Cestiste in rosa

Dal numero di Corridoio dell’inverno 2006-07 vi riproponiamo l’articolo-intervista all’allenatrice di pallacanestro Sashka Aleksandrova.

La pallacanestro femminile a Catania è un settore che da un paio di anni a questa parte è in grande sviluppo. Con la nascita e l’affermazione in campo regionale e nazionale della Società Sportiva Lazùr (Serie B2) e la rinascita dell’Associazione Polisportiva Rainbow (Serie B1) la città è ben rappresentata nei campionati nazionali sia per quanto riguarda la prima squadra sia per quanto riguarda le giovanili. La situazione attuale si è evoluta solo negli ultimi anni.

La pallacanestro femminile catanese arrivò solo nel 1947, con la fondazione del Cus Catania. Nel 1950 la formazione cusina vinse il campionato di Promozione: fu il primo e, per un lungo periodo, l’unico successo di questo sport in città. Le prime giocatrici erano: Botteon, Nicolosi, Alberti, Romano, Giglio, Montanini, Rapisarda, Scarpa, Sanfilippo. Sedici anni dopo le ragazze di mister De Maria approdarono in Serie B. Per due anni consecutivi giunsero ultime, venendo puntualmente ripescate. La squadra contava sulle sorelle Squadrito, Jacobello, Maldi, Currò e altre. La prima vittoria arrivò solo alla seconda stagione contro Trapani!

Negli anni settanta, la pallacanestro femminile ritornò in ambito regionale. Prima l’Eurogomma Catania riconquistò la Serie C, poi la Toscano retrocesse nel 1975. Il Basket Catania riprese la C grazie ad un ripescaggio, e riuscì a mantenere la categoria fino al 1977, lasciando poi la scena all’AMAR, direttamente ammessa in Serie B: tra fallimenti e ripescaggi scarseggiavano sia le retrocessioni che le promozioni sul campo!

La pallacanestro femminile catanese mantenne sempre un basso livello, in tutti i campionati in cui giocò. Nel 1986 la Moulinex arrivò ultima in Serie B, ma tre anni dopo la Filodoro giocò addirittura in Serie A2 finendo come fanalino di coda per due stagioni consecutive, pur sempre evitando la retrocessione. Sulla panchina catanese incominciava a farsi notare Gabriella Di Piazza, che negli anni novanta ha guidato per alcune stagioni la Cstl, la Costa e la Kronos sempre in A2. Tra il 1997 e il 1999 la squadra ha vissuto i momenti migliori, classificandosi sempre fra le prime del campionato e sfiorando la Serie A1.

Nel 2000 la Kronos è retrocessa dall’A2 ed è stata rimpiazzata dalla Palmares, che è stata promossa dalla Serie B nel 2002 (con Angelo Valerio in panchina) e ha mantenuto la categoria nel 2003 e 2004. Alla fine della seconda stagione, la Palmares fallisce e viene rimpiazzata dalla Rainbow. La prima squadra è però per una breve parentesi la neonata Lazùr di Sashka Aleksandrova, che è protagonista di una toccata e fuga in B d’Eccellenza. La Rainbow è tornata in B1 nel 2005-06 e tutt’ora gioca nel terzo livello del basket femminile italiano.

aleksandrova.jpgLa Aleksandrova, da quando nel 2002 ha iniziato ad allenare la Lazùr, ha curato soprattutto le giovanili, a differenza di quanto fatto nella Rainbow, che ha privilegiato la prima squadra. Per fare ciò, di recente ha anche dato avvio ad un progetto ambizioso: «stiamo cercando di creare una rete di collaborazione con le altre società giovanili siciliane» afferma l’ex nazionale della Bulgaria, «per creare una “Lega” che consenta alle giovani di poter giocare il maggior numero possibile di partite nel corso di una stagione. Quest’anno abbiamo incontrato Napoli alle finali nazionali: le ragazze campane avevano già giocato 40 gare, noi 15, e questo fa la differenza nei risultati in campo nazionale…»

Oggi la società del presidente Aldo Tringali conta su oltre 40 giovani, due giocatrici convocate in nazionale giovanile (Alessandra Formica, che l’allenatrice definisce «la miglior 1993 in Italia», e Marcella Barlassina), e delle tecniche d’allenamento all’avanguardia, come il music basket, «che ha avuto ottimi riscontri sulle ragazze».

«Inoltre otto delle nostre giocatrici giocano con la G. Aprile di Augusta in Serie B1, con cui abbiamo iniziato un rapporto di collaborazione. Tra di loro, sono da ricordare Ileana Aleo, Giorgia Pappalardo e Agnese Cunsolo. La squadra di Serie B2 gioca invece con ragazze nate tra il 1991 e il 1993, che hanno bisogno di giocare per fare esperienza.»

Roberto Quartarone

 

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