C Dil.: Sicilverde-Salerno 75-56

Il riscatto immediato dopo una brutta sconfitta. Una partita con tanti errori. Tomas Di Dio fa soffrire i salernitani. Gigi Russo monumentale. Acireale continua a vincere.

Sicilverde-Salerno 75-56
PalaVolcan di Acireale, 24 genaio, 17:00

Sicilverde Acireale: Vitale 5, Russo © 10, Casiraghi 17, Di Dio 20, Marzo 4, Santoro 4, Paolantonio 2, Signorelli, Vazzana 13, Raciti. All.:Foti.
Delta Basket Salerno: Capaccio 5, Beatrice 15, Villani 20, Santucci 3, De Pisapia 4, Sammartino 7, Truono 2, Balestrieri, Nardella ne, Norci. All.: Sabatino.
Arbitri: Fontanella di Catanzaro e Simone di Reggio Calabria.
Parziali: 18 a 11. 16 a 14. 16 a 16. 25 a 12. Progressivi: (18 a 11) (34 a 25) (50 a 41) (75 a 56)
Note: Acireale: Tiri da due:21 su 38. Tiri da tre.3 su 14.Tiri liberi:24 su 35.Rimbalzi difesa 27. Salerno: Tiri Liberi 18 su 34.

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PLAY? Alberto Marzo, 18 anni, ha spesso portato palla per sostenere Vitale e Santoro [Basket Catanese].

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IMMARCABILE. Tomas Di Dio, 21 anni, si incunea nella difesa salernitana [Basket Catanese].

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SICUREZZA. Pietro Vazzana, 20 anni, è una sicurezza: 14 di valutazione per lui [Basket Catanese].

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TANDEM. Gabriele Vitale, 24 anni, e Luigi Russo, 26, ottimo tandem play-pivot [Basket Catanese].

La tribuna del PalaVolcan piena ed esultante gasa tutti i giocatori: Acireale conquista la nona vittoria nelle ultime dieci partite, continua a mantenere inviolato il campo di casa, si vendica di Salerno che all’andata l’aveva battuto nettamente, torna da solo al secondo posto sfruttando il turno di pausa di Gela. Cosa chiedere di più?

«Eravamo un po’ imballati dopo la partita di Ragusa – afferma un entusiasta Peppe Foti dopo aver fatto i complimenti a tutta la squadra –. Contro Alcamo e Gela siamo andati sull’onda dell’adrenalina, ora comincia il difficile da quanto si è infortunato Pietro Marzo. Vitale era marcato molto bene e quindi hanno dovuto portar palla anche Alberto Marzo e Casiraghi». Al momento, Santoro, il play giunto per sostituire Pietro, non è ancora in palla, ma le soluzioni-tampone trovate sono state più che buone.

La partita è stata quasi una passeggiata e senza tanti errori dettati dalla frenesia e da una difesa dura sarebbe stata ancor più agevole. Dopo sei minuti, Salerno è ancora a zero,mentre la Sicilverde è già a nove. Spinta da Tomas Di Dio, autore di giocate d’alta classe e tartassato dai falli (ben 11 subiti!), la squadra granata non ha grosse difficoltà da vicino, ma per tutta la gara è allergica al tiro da tre. Il Delta Basket si rifà sotto con Villani, che segna dalla distanza, ma ha percentuali disastrose (20% da due nel primo periodo, 31% totale) e fa solo il solletico ad una difesa che non concede alcun rimbalzo offensivo nel primo periodo.

E qui sale in cattedra capitan Gigi Russo. «Malgrado i lunghi salernitani siano molto forti e abbiano retto la squadra – lo elogia Foti –, abbiamo vinto anche grazie al capitano, che ha giocato in modo perfetto e ha cambiato la partita con i suoi 15 rimbalzi». Suo record stagionale, tra parentesi, a cui aggiunge anche un 4/4 da due e una stoppata. A Casiraghi riescono anche due delle tre triple della partita e così Acireale aumenta il vantaggio. Salerno si innervosisce, inizia il terzo periodo con un antisportivo su Vitale, ladro della palla rimessa da metà campo, Sammartino si prodiga a lamentarsi più che a centrare l’anello, poi anche il coach Sabatino si infuria con gli arbitri, rei di aver fischiato 19 falli in 30’ ai suoi. Non gli riesce neanche la carta del pressing a tutto campo: il divario continua ad aumentare fino al +19 finale.

Acireale è una squadra che sta racimolando punti salvezza, si continua a dire, ma ormai è la seconda forza del campionato e la squadra più in forma dopo l’imbattibile Capo d’Orlando. Che verrà a farle visita tra quindici giorni, in una sfida che promette scintille…

Roberto Quartarone

La Sicilverde Basket Acireale si riscatta subito dallo stop subito a Ragusa battendo il Delta Salerno al termine di una gara agonisticamente valida ma certamente non bella dal punto di vista tecnico. Gara caratterizzata da tanti errori da parte di ambedue i quintetti e da un numero eccessivo di falli commessi tanto da portare gli stessi in lunetta ben 35 volte.In tale contesto Acireale pur portandosi appresso le tossine di Ragusa è la squadra che sbaglia di meno accumulando alla fine quasi venti punti di scarto.

La cronaca ci dice che dopo quattro minuti il punteggio è 3 a 0 per la Sicilverde che sbaglia troppo dal perimetro mentre dall’altra parte Salerno non riesce proprio ad inquadrare il canestro.Al settimo 11 a 5.Fine primo quarto 18 ad 11 per Paolantonio e compagni.Salerno soffre le percussioni di Tomas Di Dio ma limita bene gli acesi sotto i tabelloni, che ricevono poco da Casiraghi e Vazzana dal perimetro mentre dall’altra parte sono Beatrice,15 punti, e Villani,20, che tengono aggrappati alla partita i campani.

Al terzo quarto si riparte dal 34 a 25 ancora locale.Coach Foti alterna i suoi uomini ma Acireale non riesce ad allungare nel punteggio,50 a 41. Gli ultimi dieci minuti vedono un Salerno un po’ in affanno ed Acireale con Casiraghi, 11 punti in tal frangente, e capitan Russo, 15 rimbalzi difensivi e due in attacco con canestro realizzato,danno la spallata definitiva alla contesa. Il prossimo turno vedrà la Sicilverde Basket Acireale osservare un turno di riposo per poi ricevere in casa Domenica 7 Febbraio alle ore 18.00 la capolista capo D’Orlando e Sabato 13 Febbraio alle ore 19.00 il Pianopoli.

B.A.

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