Pr.: Scordia-MD Immob. 55-36

Scordia vince la sfida in vetta… Platania: «È stata una caccia all’uomo»… Formica: «Non confondiamo aggressività con antisportività»… Platania abbassa i toni…

Scordia-MD Immobiliare 55-36
Scuola Amari di Scordia, 21 gennaio, 20:30

Sport Club Scordia: Saverino 2, Cannizzo , Formica, Alba 3, Burtone 4, Costanzo 13, Pagano 13, Giurlando 4, Cavalli 16, Millesoli, Azzara.
MD Immobiliare Catania: Cocuzza 5, Comito 16, Guastella, Santonocito, Nicotra 1, Cirica 5, Ditta 2, Caltabiano, Lo Faro, Villari 2, Capodicasa 5. All. Platania
Arbitri: Catania di Catania e Mostile di Scordia.
Parziali: 10-4; 21-14; 42-25.

Scordia. Nello scontro d’alta classifica niente da fare per l’Elephant Catania di Platania, che perde a cospetto dello Scordia in una partita tutt’altro da considerarsi da pallacanestro. La squadra di casa usa le maniere forti per stordire le Md Immobiliare e sin dalle battute iniziali, complici molti contatti e falli palesemente non sanzionati dalla coppia arbitrale, hanno permesso agli uomini di Formica di dominare a rimbalzo concedendo pochissimi canestri all’Elephant, che invano tentava di produrre delle azioni ma senza alcuna speranza di riuscita.

Il solo Comito in casa Elephant provava a suonare la carica, ma poco poteva contro la buona percentuale di Cavalli e compagni, che non trovano difficoltà nell’amministrare il vantaggio fino al termine del match e a mettere in cascina due punti chiave, visto l’importanza della partita.

A fine gara c’è del rammarico nelle parole di coach Platania, che vede così perdere la vetta della classifica: “Per commentare una partita di pallacanestro, a differenza di una partita di rugby, bisognerebbe guardare diversi fattori quali: difesa, gioco in attacco, rimbalzi, percentuale al tiro. La partita da parte dell’Elephant è incommentabile perché non si è svolto niente che possa somigliare ad una partita di pallacanestro. – Coach Platania prosegue dicendo – La partita si è svolta in questo modo: “Caccia all’uomo” nella nostra metà campo e superata essa, botte da orbi. Non si è riuscita a costruire un’azione. Ogni anno a Scordia è così. Non siamo proprio abituati a giocare in questo modo. Non potremmo mai essere a livello dello Scordia, quando non si gioca a pallacanestro”.

Davide Caltabiano
(comunicato Elephant Catania)

Alla luce di quanto viene argomentato a fine gara da parte dell’ MD Immobiliare di CT, l’allenatore dello S.C.Scordia, Francesco Formica, è pronto a fare chiarezza su alcuni punti che altro non sono che provocatori e disprezzanti.
La “caccia all’uomo” di cui parla il Sig. Platania altro non era che un pressing a metà campo (con palese difficoltà da parte dei catanesi persino a rimettere in gioco la palla); “…e superata essa, botte da orbi” era solamente una zona-pressing quella messa in atto dai miei giocatori, tale da indurre gli avversari a confondere i raddoppi difensivi dalle “botte da orbi”.

Ad ogni modo, bisogna sempre accettare la sconfitta senza incolpare arbitri, avversari, tifosi e chi più ne ha più ne metta!!! Si gioca per puro divertimento e noi ci siamo abbastanza divertiti. Infine concludo dicendo e suggerendo al Sig. Platania da non confondere l’aggressività “agonistica” da un comportamento antisportivo.

Francesco Formica
allenatore dello Sport Club Scordia

Caro Francesco, ti chiamo per nome, e non chiamandoti “Signor Formica”, come hai fatto tu, perché ho molto stima della tua persona e del rapporto amichevole e di stima che abbiamo sempre avuto. Tuttora ho molto rispetto per te e sono sicuro che questo non muterà in futuro.

Riguardante le tue parole, mi dispiace che tu abbia risposto in riferimento all’intero articolo e non sulle mie parole che sono esclusivamente quelle in virgolettato. Il sottoscritto non ha mai parlato di arbitri, di antisportività e di tifosi. Ti ribadisco, che secondo me sono stati permessi ( in maniera equa ) troppi contatti al limite del regolamento, che alla fine hanno favorito la tua squadra. Il basket è soprattutto contatto fisico, ma per me si è esagerato.

E’ solo un punto di vista personale, e nelle mie parole non volevo sminuire la prestazione della tua squadra. Tu sei allenatore dello Scordia da sei mesi e quindi da poco, ma ogni anno torniamo con le ossa rotte, nel vero senso della parola. E ciò che ti dico, non sono chiacchere, ma fatti.

Ti chiedo scusa qualora le mie parole ti abbiano offeso, e sono pronto a parlare con te e chiarire di persona con serenità quando ci vedremo. Metto davanti il nostro buon rapporto e la stima verso di te, piuttosto che far finta di niente o non salutare o far finta di non vederti in futuro. Sono abituato a mettere sempre la faccia.

Spero possa accogliere positivamente le mie parole.

Stefano Platania
allenatore dell’Elephant Basket Catania

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