B Dil.: Virauto successo netto e 6° posto

Due periodi combattuti… Il 13-2 che spiana la strada… Consoli schiaccia, Sottana fa 4/4 da tre… Borzì: «La difesa è l’arma in più, bene tutti»… Montemurro: «Atteggiamento sbagliato»…

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Virauto Ford-Due Esse 79-64
PalaArcidiacono di Catania, 18 aprile, 18:00

Virauto Ford Pallacanestro Catania: Catotti 1, Di Masi ne, Degregori 15, Consoli 6, Confente 13, Gambolati 12, Livera, Reale 16, Novatti 5, Rolando 11. All. Borzì.
Due Esse Martina Franca: Zampogna 9, Maggioni, Santoro, Brigo 12, Valentini ne, Rollo 9, Gallazzi 4, Ciampi 16, La Sorte ne, Sottana 14. All. Montemurro.
Arbitri: di Bagheria e Ielo di Reggio Calabria.
Parziali: 21-16, 37-35, 56-52.
Note: circa 300 spettatori. Tiri da tre: Virauto Ford 4-16 (25% – Confente, Gambolati, Reale e Novatti), Martina Franca 6-27 (22%). Liberi: Virauto Ford 15-23 (65%), Martina Franca 12-14 (86%). Cinque falli: Santoro.

DA FUORI. Max Reale affronta Ciampi. L’ala forte ha giocato anche più esterno [Basket Catanese].

Solitamente, la parte più interessante delle gare di Serie B si concentra negli ultimi venti minuti. Così era stato per la sfida tra Virauto e Due Esse nella stagione regolare, conclusa solo con un tiro all’ultimo secondo di Gambolati. Martina Franca, la stessa squadra che aveva fatto una gran bella figura davanti ai seicento spettatori del PalaArcidiacono, non fa il bis davanti a pochi intimi. Va bene, molto bene, per due periodi, si porta in vantaggio, mette in mostra due star dalla panchina come Brigo (5/7 da sotto) e Sottana (4/4 da tre), piazza uno 0-10 apparentemente letale, ma poi viene travolta. Catania riesce a rendere gli ultimi due periodi una formalità, soprattutto partendo con una striscia di 16-2 resistendo al ritorno pugliese.

La Virauto ha contribuito a rendere appassionanti i primi due periodi con la grande intensità che ha messo in campo: Marco Rolando ha dominato in apertura, con un repertorio di stoppate, rimbalzi e soprattutto canestri da sotto, quello che più ci si aspetta da lui. Tutti, a giro, si sono distinti in maniera più o meno determinante, da Max Reale, con la tripla del ritorno in vantaggio (28-26), ad Apet Novatti, nell’ultimo allungo. «Degregori ha spinto fino alla fine – sottolinea coach Borzì – con tutto che ha marcato Sottana e Zampogna. Rolando è partito bene, ma poi si sono adeguati e gli hanno dato problemi, soprattutto quando Reale era fermo per quattro falli e Ciampi ha vinto un paio di 1vs1. Reale e Gambolati hanno giocato bene anche da esterni, Confente ha difeso brillantemente, Catotti, Novatti e Livera continuano a crescere».

DIFESA. Andrea Confente, 1/7 da tre ma una buona difesa [Basket Catanese].

C’è un altro importante protagonista. È tornato a prendersi responsabilità, a giocare con convinzione e forse il 4 di valutazione e i 6 punti non rendono appieno l’idea della sua prestazione. «Sono molto contento per Marco Consoli – gioisce Pippo Borzì. Il ruolo di guardia adesso gli sta benissimo, prova le conclusioni in contropiede, ha una grande capacità di uscire dai blocchi e per questo in difesa ha una spinta in più e così ha annullato Maggioni, un giocatore di Serie A». E la sua schiacciata in contropiede ha sancito la fine delle velleità di rientrare in partita di Martina Franca, che s’innervosisce e chiude segnando appena 12 punti nell’ultimo periodo.

«Abbiamo avuto un pessimo atteggiamento mentale – sbotta Giovanni Montemurro, coach pugliese –, abbiamo fatto delle scelte scellerate, invece di attaccare il ferro tentavamo delle conclusioni da fuori senza il vantaggio sulla difesa. È uscito fuori un vecchio difetto che speravo fosse superato: c’è mancata la durezza mentale». Il nervosismo però non è dovuto a questo. «Ci sentiamo danneggiati da certe scelte arbitrali soprattutto quando eravamo punto a punto. Dobbiamo accettarle, comunque. In alcuni momenti chiave abbiamo subito troppo, dovremmo forse abituarci ad essere più furbi o a giocare sporco. Ora dobbiamo vincere la partita contro Foggia e aspettare il risultato di Potenza-Catanzaro».

ACROBATICO. Marco Consoli, gli è riuscita anche una schiacciata in contropiede [Basket Catanese].

Anche se alle triple di un ottimo Luca Sottana dall’arco d’attacco catanese non si è avuta una risposta altrettanto letale (4/16; comunque i pugliesi hanno tirato con un deludente 36% dal campo), Pippo Borzì è entusiasta. «Temevo molto questa partita, Martina è tra le squadre più in forma, ha una rotazione lunghissima e dalla panchina prende giocatori dello stesso livello dei titolari. Inoltre veniva da quattro vittorie consecutive. Sono felice perché i ragazzi hanno risposto bene, con continuità di rendimento e di tenuta fisica per quaranta minuti e stringendo i denti. Sta riuscendo anche lo schema con gli esterni che aprono spazi, spalle a canestro, per gli interni: Reale e Gambolati hanno tirato bene da fuori. L’arma in più è stata la difesa, comunque».

La domanda finale di rito riguarda le condizioni del capitano, Sandro Trevisan. «Ancora il tallone gli dà fastidio. E comunque, abbiamo trovato un equilibrio in cui Degregori si prende tante responsabilità e questo è ottimo, non si sente più la sua mancanza. Se riuscirà a rientrare per i play-off, potrà giocare, ci darà sicuramente un grande aiuto, ma non avrà lo stesso peso specifico di prima».

4/4. Luca Sottana ha tenuto su i suoi con il 100% da tre [Basket Catanese].

Roberto Quartarone

La Virauto Ford Catania, dopo il successo nel turno infrasettimanale contro Potenza, si è ripetuta oggi battendo Martina Franca e conquistando, così, il sesto posto nella griglia dei play off, senza che sia ormai influente il risultato del prossimo e ultimo turno della “fase a orologio” che vedrà Catania impegnata nella trasferta di Corato.
Una vittoria meritata che lascia ben sperare in chiave play off che scatteranno il 2 maggio. La formazione rossazzurra ha dimostrato di stare bene fisicamente ed è stata capace di chiudere la gara in crescendo. Aspettando il recupero di Trevisan, i ragazzi di coach Borzì hanno dato segnali convincenti in vista dell’ultima e decisiva fase nella quale la Virauto vuole avere un ruolo da protagonista.

La partita contro i pugliesi, che se avessero vinto avrebbero superato in classifica i rossazzurri, ha visto la Virauto Ford dominare nei primi minuti, trascinata da Rolando, ottimo sotto le plance. Il primo quarto terminava con Catania a + 5 (21-16). Nella seconda frazione Martina, spinta da Brigo e Sottana riusciva a recuperare e a portarsi avanti (21-26), prima che la Virauto Ford, con un break firmato Reale e Degregori, si portasse sul 37-35 al riposo lungo.
Nel terzo quarto Catania andava sul + 13 (50-37) ma Martina Franca riusciva a farsi di nuovo sotto e, così, a 30’ il tabellone segnava 56-52.

Ultimi 10 minuti tutti di marca catanese, con i rossazzurri capaci subito di allungare (a 5’ dal termine + 12) e di gestire fino alla fine il vantaggio.

Soddisfatto a fine gara coach Pippo Borzì: “La partita di oggi è stata un test importante in chiave play off perché ha fatto vedere che siamo in buona forma. Questo è il frutto di un lavoro che dura da inizio stagione e che ci sta dando ragione”.

Catania, 18 aprile 2010

UFFICIO STAMPA
Virauto Ford Pallacanestro Catania

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