C2, parlano gli ultimi acquisti

Roberto Saccà: «Al Gad costruiremo un gruppo coeso»… Maurizio Grasso: «Torno a giocare tra amici, Paternò è da play-off»… Claudio Casiraghi: «Sono a Giarre per recuperare, ci salveremo con il collettivo»… Le scelte di Gravina e Mascalucia: dar fiducia al proprio gruppo…

Stanno cambiando volto le squadre catanesi di Serie C2. L’attuale capolista Gad Etna ha calato un altro pezzo da novanta ingaggiando Roberto Saccà, guardia ventitreenne prodotto della Grifone e proveniente da un anno solare d’inattività. Nel 2009-’10 ha però iniziato in C Dil. ad Adrano, con 14.9 punti di media in 13 partite, lasciando la squadra a gennaio.

Roberto Saccà

«Sono stato un anno al corso per entrare in polizia – spiega – e fra quattro mesi saprò quale sarà la mia destinazione finale. Ho chiesto di giocare con il Gad perché ho un rapporto familiare con la dirigenza sin dai tempi della B e conosco tutti i ragazzi da sempre. Mia Messina, Gravina e Melilli sono delle avversarie ostiche, ma nonostante ciò sono sicuro che allenamento dopo allenamento, partita dopo partita, riusciremo a costruire un gruppo forte e coeso che ci permetterà di fare il salto di qualità».

Alle ambizioni di Saccà II (che ritrova il fratellino Andrea in squadra) risponde lo Sport Club Gravina, che non ha fatto alcun inserimento in rosa. «Abbiamo voluto dare fiducia ai nostri ragazziconferma il dirigente Lo Nigro – anche nell’ottica della valorizzazione dei giovani del vivaio che ricoprono il ruolo di guardia/ala». È una scelta molto interessante, in quanto la squadra di Carmelo Minnella è completa in tutti i ruoli e l’esiguo divario che la separa dai bianconeri di Marchesano non aumenterà di certo per un acquisto in più o in meno.

Scelte differenti anche per le due rivelazioni Mascalucia e Paternò. Anche Gabriele Giorgianni ha scelto di dar fiducia al suo gruppo e non ha innestato novità; d’altronde, la squadra sta dimostrando una solidità che va oltre ogni più rosea aspettativa e quindi non ha bisogno d’ulteriori ritocchi. Il quintetto di Rocco De Luca conta invece già su un altro big proveniente da qualche mese d’inattività, Maurizio Grasso, ala grande che ha fatto la storia del basket catanese dello scorso decennio, 13.25 punti di media lo scorso anno ad Adrano.

Maurizio Grasso (Basket Catanese)

«Torno in campo solo ora perché se debbo fare volontariato, lo faccio dagli amici – dice Grasso, che ritrova ben tre ex compagni avuti in bianconero –, da chi in questi anni mi ha sempre dimostrato stima! Mi hanno dato per finito mille volte, vedremo se anche stavolta dovranno ricredersi. A me le motivazioni non mancano mai quando e gioco e non posso non dare tutto con un gruppo tanto giovane (come me, d’altronde)! Finora ho preferito godermi i primi mesi di mio figlio. La rivelazione finora è il Mascalucia, perché il nostro piazzamento non deve stupire. Gli incompetenti dicono che la squadra non è da play-off, in realtà le migliori società di Catania dovrebbero fare come primo acquisto il nostro Enrico Famà: difesa, tiro, rimbalzi, ma soprattutto cuore!»

Le due catanesi che stazionano giusto sopra la zona retrocessione, Adrano e Cus Catania, non hanno preso l’elemento risolutore che possa portarle in zone tranquille. Fulvio Gambino (18 anni domani, 3.8 punti in 13’ quest’anno in C Dil. ad Acireale) si sta allenando alle dipendenze di Giuseppe Guadalupi, ma finché Trapani, proprietaria del cartellino, non risolverà i problemi con i lodi il play non potrà cambiar casacca. Gli universitari, invece, hanno ripescato Antonio Distefano, lungo 21enne che due stagioni fa viaggiava a 3.3 punti con il Gad. Il suo compito sarà di allungare le rotazioni della giovane squadra catanese.

Il colpo a sorpresa l’ha comunque messo a segno Giarre, fanalino di coda con Siracusa, ma che ha avuto la ventura di tesserare Claudio Casiraghi, la guardia ex Acireale e Gela che una serie più su fa anche la differenza. Il 27enne quest’anno è stato frenato da un infortunio, ma nelle otto partite giocate con l’Eurogroup ha avuto una media di sei punti.

Claudio Casiraghi (Basket Catanese)

«Con Gela le cose non sono andate – confida Casiraghi – intanto perché ho avuto un problema fisico che loro non mi hanno saputo diagnosticare e dunque dato il tempo di curare peggiorando così, il mio infortunio (che tutt’ora, purtroppo, mi porto dietro!). Inoltre, nel momento in cui mi stavo riprendendo (o almeno credevo), allenatore e società mi hanno voltato definitivamente le spalle, quindi abbiamo provveduto alla rescissione del contratto dopo due partite passate a guardare dalla panchina. Ho scelto Giarre per poter stare tranquillo, rimanere vicino alla mia ragazza e a i miei amici, recuperare seriamente la mia condizione fisica e anche perché le squadre che mi hanno cercato sono state poco serie. Per salvarsi secondo me la miscela perfetta è il gruppo. Dobbiamo crederci e ogni settimana entrare in campo concentrati e determinati (partita e allenamenti) come se dovessimo giocare una finale di Eurolega. Anche un po’ di fortuna in più non guasterebbe e sono convinto che la mia squadra possa dare del filo da torcere a chiunque in questo campionato!»

L’impatto dei nuovi è stato già importante: Saccà ha messo un ventello ad Adrano e 11 punti nella stracittadina; Grasso è stato autore di 22 punti a Santa Croce ed è stato espulso insieme a coach De Luca contro Gravina; Casiraghi ha già realizzato un trentello nella sfida contro Augusta.

Roberto Quartarone

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