Acireale, intesa e velocità
Il motivato Paternò deve lavorare

Gli acesi danno prova della loro qualità… Doati e Vazzana s’impongono, Martello sicuro… Prima uscita per un macchinoso Paternò… Sciarretta ficcante, Santonocito e Fiorito attenti…

Acireale-Paternò
27-12, 19-15; 23-11, 24-22.
Basket Acireale: Doati 14, Paolantonio 7, Leoncavallo 13, Di Dio 9, P. Marzo 11, A. Marzo 14, Vazzana 15, Selmi 5, Martello 3, Giuffrida, G. Grasso. All.: Foti.
Basket Club Paternò: Sciarretta, A. Lo Faro, Famà, Zerini, M. Grasso, T. Rao, A. Rao, F. Lo Faro, Santonocito, Fiorito, Castiglione, Asero. All.: Del Vecchio. 

Pietro Vazzana segna superando Salvo Asero (Basket Catanese)

I ventagli affollano la tribuna del PalaVolcan, cento persone si sventolano mentre in campo le squadre sudano e corrono. È la prima uscita per la matricola B.C. Paternò, prima partita dei novelli biancorossi Sciarretta e Zerini e soprattutto per coach Del Vecchio, che deve far di necessità virtù e affrontare un precampionato in trasferta finché il palazzetto di via Bologna non verrà riaperto. Peppe Foti ha già visto i suoi ragazzi all’opera a Reggio Calabria, ma testarli contro una parigrado dà indicazioni ancor più utili in vista dell’inizio del campionato.

In campo vanno due quintetti che potrebbero essere quelli titolari: P. Marzo, Doati, Di Dio, Paolantonio e Leoncavallo contro Sciarretta, A. Lo Faro, Famà, Zerini e Grasso. È un errore pensare che siano questi i protagonisti della partita, perché i due allenatori cambiano le carte continuamente. Per rompere l’equilibrio del primo periodo (6-6), i bianchi di casa pressano un po’ di più e con due contropiedi mettono a segno un 7-0. La regia del Paternò passa quindi nelle mani di T. Rao, mentre il veloce e ficcante Sciarretta si mette a guardia; intanto dall’altra parte Martello dà prova della sua sicurezza stoppando nientemeno che Maurizio Grasso. Appena entra Vazzana, poi, sotto canestro è un monologo acese: 27-12 è il primo parziale.

Alessandro Rao affronta Enrico Martello: due under a confronto (Basket Catanese)

Il punteggio si resetta e i secondi dieci minuti sono più equilibrati. Paternò è un po’ macchinoso in attacco e poco preciso, ma è rude ed efficace in difesa e va sullo 0-4. Rientrano quindi i titolari acesi e ribaltano il risultato. Leoncavallo fa la differenza e Doati spara un paio di triple, mentre dall’altra parte Fiorito dà spettacolo con delle entrate che vanno a segno. La terza minipartita è la migliore degli acesi, che con intensità, intesa e velocità vincono di 12 punti. Di Dio sembra meno appariscente rispetto a due anni fa, ma lavora per la squadra, come quando recupera palla, apre per Doati che passa indietro a Leoncavallo, a canestro in schiacciata; in più recupera quattro palloni in tutta la gara, così come P. Marzo. Dall’altra parte Santonocito è attento in difesa e preciso in attacco, mette anche a segno sei punti. L’ultimo parziale, di nuovo equilibrato e deciso con un tiro da sotto di Alberto Marzo allo scadere, è il più sperimentale, si gioca anche con quattro piccoli e Fiorito riprende a stupire con qualche entrata che taglia la difesa acese. Il divario finale (se vogliamo sommare i tempini, finisce +33 per gli acesi, che hanno un tasso di qualità superiore) sottolinea i differenti obiettivi: la promozione per i padroni di casa, la salvezza per gli ospiti.

Alberto Marzo salta osservato dalla difesa paternese (Basket Catanese)

È ancora basket d’estate, ma alcune indicazioni si possono trarre. Acireale sembra già squadra, c’è intesa e nessuno si erge a protagonista; Doati si presenta al suo pubblico con un 4/8 da tre promettente, mentre un ottimo Vazzana fa 6/6 da due con sei rimbalzi. Paternò deve lavorare, ma i nuovi fanno intravedere buone cose e i ragazzi cresciuti in casa sono motivati e grintosi; ci vuole il palazzetto, però, altrimenti all’esordio non arriverà una squadra pronta. Mercoledì alle 18 si replica, sempre al PalaVolcan.

Roberto Quartarone

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