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Salvo Coppa e la Wnba
“Un mondo che mi ha sempre affascinato”

Una notizia che ha stupito tutti: Salvo Coppa lascia la Rainbow destinazione WNBA… Le Seattle Storm di Brian Agler rappresentano la miglior formazione del campionato femminile americano… Il coach siciliano sarà assistant coach della formazione dei Seattleites…

La notizia della partenza di Salvo Coppa, allenatore della Rainbow Catania, verso gli Stati Uniti ha tenuto banco in questo fine settimana cestistico. La nuova esperienza dell’allenatore siracusano, destinazione WNBA, sarà ricordata sicuramente come uno dei fatti extra campo più importanti della stagione di B nazionale e per questo RealBasket non poteva che darne giusta voce.

 

Salvo, allenare in WNBA è l’occasione che tutti gli allenatori vicini alla pallacanestro femminile vorrebbero avere. Com’è nata per te questa possibilità?

Sono andato spesso a Seattle e la prima volta, nel 2008, ho conosciuto Brian Agler, head coach e general

Salvo Coppa nuovo assistant coach Seattle Storm, ex Rainbow Catania

Salvo Coppa nuovo assistant coach Seattle Storm, ex Rainbow Catania

manager dei Seattle Storm, con il quale abbiamo instaurato un ottimo rapporto di amicizia e rispetto reciproco. L’anno successivo ho lavorato da allenatore nei camp estivi dei Seattle Storm e per una squadra di ragazze under 18 (campionati AAU).
Circa 10 giorni fa è arrivata l’opportunità di fare parte dello staff tecnico dei Seattle Storm ed ho accettato con immenso piacere.

In questa stagione hai viaggiato molto, ma non solo attraverso quest’anno hai maturato un’esperienza personale di come sia differente il basket in Europa e nel resto del mondo. Cosa ti aspetti di trovare di totalmente nuovo in WNBA?

La WNBA è un mondo che mi ha sempre affascinato. La prima volta che ho avuto modo di conoscere questa organizzazione dall’interno è stato quando mi si è presentata l’opportunità di partecipare ad uno stage negli uffici marketing di una squadra professionistica WNBA. Mi sono subito accorto di come il basket lì sia “marketing oriented” ; quello che voglio dire è che sicuramente conta molto vincere come in ogni sport professionistico dove vengono impegnate moltissime risorse ma a differenza dell’Europa, negli Stati Uniti, ogni partita diventa un evento mediatico molto spettacolare e non solo.
Vado in una delle società più importanti degli Stati Uniti con tanta voglia di imparare un basket differente dal nostro, dove sicuramente l’atletismo della giocatrice rappresenta un fattore dominante; mi incuriosisce anche la metodologia di allenamento e la preparazione tecnico-tattica delle partite, dato che si gioca alcune volte anche 3volte in una settimana.
Ho l’opportunità di imparare da uno dei più grandi maestri del basket professionistico americano, Brian Agler, ma anche da giocatrici di altissimo livello come Lauren JacksonSue BirdKatie SmithTina Thompson, Ann Wauters ecc., un roster sicuramente tra i migliori della WNBA. Giocatrici di questo livello sicuramente ti danno tanta motivazione; quando vedi, oltre al talento, tanta professionalità, (parlo di gente che entra in campo un’ora prima degli allenamenti per tirare ed esce un’ora dopo la fine degli allenamenti per continuare a lavorare sui fondamentali) come allenatore non puoi non dare il massimo.

In Sicilia lasci sicuramente qualcosa: un gruppo di ragazze che con te sono cresciute e hanno raggiunto obiettivi importanti, e una squadra che con te ha interpretato la parte migliore della stagione. Cosa vuoi dire a tutte loro e che auguro vuoi fargli per il loro futuro cestistico? 

In Sicilia lascio tantissimo: lascio innanzitutto la mia famiglia, mia nonna, le mie ragazze alle quali sono molto affezionato, tanti ricordi.

Salvo Coppa al time out con la Rainbow Catania

Salvo Coppa al time out con la Rainbow Catania

Auguro un grosso in bocca al lupo alla Rainbow Catania, al Dott. Ferlito, a Sergio Cimellaro che mi ha aiutato moltissimo in questa avventura e naturalmente alla Trogylos Priolo e mio padre che mi ha trasmesso voglia di vincere, amore per il basket e mi ha insegnato tantissimo.
Infine un grosso in bocca al lupo alle ragazze della Rainbow; abbiamo raggiunto traguardi importanti quest’anno con un roster giovanissimo ed abbiamo dimostrato di essere una delle squadre più forti di questo campionato migliorando partita dopo partita; sono orgoglioso di questo gruppo di giovani ragazze che sono cresciute moltissimo e sono convinto sorprenderanno ancora durante questo campionato.
Dico loro di non mollare mai, di avere fiducia nelle loro possibilità e di lavorare duramente per far si che i sogni possano diventare realtà; so con certezza che molte di loro sognano di diventare giocatrici di alto livello. In bocca al lupo di cuore ragazze, Forza Rainbow!

 

In bocca al lupo al nuovo assistant coach delle Seattle Storm di Brian Agler, Salvo Coppa.

 

 

 

Chiara Borzì