Acireale rischia ma batte la Gioiese

Dopo un ottimo primo tempo concluso sul 22-45, i calabresi tentano la rimonta ma si fermano sul -7… I fratelli Marzo danno un appiglio, Padova tampona con otto punti di fila nel finale…

Gioia Tauro – Acireale 67-74

Cestistica Gioiese: Barrile, Cuzzola 4, Meduri 5, Barreca 4, Genovese 13, La Russa, Brienza, Viglianisi 12, Pandolfi 12, De Marco 17. All.re: Surace Assistente: Motta. Tiri liberi: 11 su 16; Usciti 5 falli: Meduri, De Marco, Genovese.

FormaItalia Acireale: Marzo P. 8, Patané, Grosso 2, Naso 8, Padova 26, Polonara 10, Porfido 10, Marzo A. 10, Persano, Pennisi. All.re: Foti. Assistente: Balbo. Tiri liberi: 15 su 26. Tiri da tre: Padova 3, Marzo P. 2, Porfido 2. Parziali: 1° quarto 15 a 28; 2° q. 7 a 17; 3° q. 25 a 15; 4° q. 20 a 14

Arbitri: Pelliccia ed Ozzella di Napoli.

Al Centro Modena di Reggio Calabria si assiste, alla fine, ad una gara che ripercorre in pieno i colpi di scena teatrali cari agli autori che amano capovolgere le parti, trasformando una rappresentazione all’apparenza noiosa in un’altra scoppiettante di azione ed interesse. Ebbene, dopo i primi venti minuti il tabellone luminoso riporta 45 a 22 per la compagine granata, che rientrando in campo subisce la reazione di Meduri e compagni, i quali senza aver più niente da perdere cambiano il fioretto con la sciabola e riaccendono la partita.

Acireale entra in affanno, perde la via del canestro, subisce oltremodo la fisicità e la corsa degli atleti di coach Surace e per i granata diventa all’improvviso tutto difficile. La Gioiese spende tutto quello che ha, anche in termini di falli, vedi Meduri, Genovese e De Marco, ma mette a segno ben 45 punti nei secondi venti minuti a fronte dei 22 della prima parte della contesa. Del resto nei primi due quarti Acireale si è dimostrata superiore anche in termini di gioco andando a segno con regolarità e sfruttando anche qualche contropiede. Ma al ritorno dall’intervallo lungo come si è capito è cambiato tutto; De Marco trovava sempre più spazio nell’area acese mentre Meduri e Barreca trasudavano adrenalina da tutti i pori.

Acireale sembra smarrirsi, si rimira un po’ allo specchio, ma sono i locali a recuperare palloni, a mettere pressione ad un quintetto che trova nei fratelli Marzol’appiglio per non perdersi del tutto. Gioia ci crede e si avvicina pericolosamente, 57 a 65 a 4 minuti dalla fine. Padova tampona un po’ la situazione con 8 punti consecutivi. Ancora 61 a 67, con poco più di due minuti da giocare, ed è ancora Padova (26 punti alla fine per lui) con una tripla a portare Acireale sul 61 a 70, per poi chiudere sul punteggio finale di 67 a 74. Partita dai due volti, dunque, per un Acireale che sul piano tecnico non deve invidiare nessuno, ma che certamente quando dall’altra parte tirano fuori lo spadone accusa dei problemi notevoli.

Il prossimo turno vedrà Acireale ricevere al PalaVolcan domenica 3 febbraio alle ore 18.00 il Canicattì. Ancora, inoltre, una nota positiva dai giovani atleti, classe ’99, di coach daniele Balbo, che hanno regolato con venti punti di scarto al PalaVolcan la squadra dello Zenit Trapani per 74 a 54 al termine di una bella gara, intensa e difficile. Per loro il prossimo appuntamento è sabato 2 febbraio a Messina contro la F.P.Sport.

Comunicato Basket Acireale

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