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80 anni di basket sotto il Vulcano
Si inaugura anche la Catania Hall of Fame

Dalla squadra di Antonino Sapienza nel 1933 alla festa al Baia Verde di sabato 2 febbraio 2013 alle 9:30… Le nomination per i giocatori, gli allenatori, le squadre e il premio speciale…

La locandina di "80 anni di canestri sotto il Vulcano"

La locandina di “80 anni di canestri sotto il Vulcano”

Tutto inizia il 22 gennaio 1933 in via Plebiscito, nel Reclusorio della Purità: dodici studenti si conoscono lì e che si organizzano per giocare a “palla al cesto”. Antonino Sapienza e i suoi amici approfittano del grande cortile interno per praticare uno sport di squadra alternativo al calcio e in poco tempo coinvolgono ragazzi più giovani, universitari e anche un gruppo di atlete. Il quotidiano locale “Il Popolo di Sicilia” dà la notizia con l’edizione del 22 gennaio è così che la pallacanestro è arrivata nella provincia di Catania, espandendosi presto anche a Giarre, Acireale e in altri centri. Dal 1933 ad oggi, il basket etneo si è caratterizzato soprattutto per il suo lavoro con la base e le giovanili, più che con le squadre senior.

Il consiglio direttivo provinciale, presieduto dall’ingegnere Michelangelo Sangiorgio per dar risalto a questa importante data intende in occasione delle festività Agatine  dedicare una giornata all’ottantesimo anno di attività nella provincia di Catania invitando giorno 2 febbraio 2013 al grand Hotel Baia Verde con inizio alle ore 09.30 tutti gli appassionati. Sara l’occasione per istituire la “Catania Hall of fame” che per quest’anno vedranno le seguenti nomination:

Atleta

Diomede Tortora (anni 60/70)

simbolo della pallacanestro catanese dai 17 ai 33 anni, giocatore più fedele e longevo che ha scritto la storia di tre società

Angelo Destasio (anni 70/80)

il miglior prodotto del vivaio etneo, primo ad andare in Nazionale Juniores, miglior giocatore alle finali nazionali ’80, due anni in Serie A1

Massimiliano Martino (anni 80/90)

miglior giocatore degli anni ottanta-novanta tra Gad Etna e Cus Catania, protagonista delle annate in Serie C con solo giocatori etnei

Daniela Motta (anni 70/80)

la più rappresentativa delle giocatrici che fecero ripartire il basket femminile negli anni settanta, fino a giocare in Serie B

Irene Stancanelli (anni 80/00)

la promessa degli anni ottanta, ha giocato tanto in Serie A2 e assaggiato Priolo, decisiva anche negli ultimi anni in B d’Eccellenza

Valeria Puglisi (anni 90/00)

ha eccelso in tutti i ruoli e in tutte le categorie, da play al San Luigi a centro alla Rainbow, di cui è stata capitana, passando anche per l’A1 a Priolo

Squadra

Grifone 1959-1960 (Serie A/Seconda serie)

la miglior formazione allenata da Penzo e poi Mineo, molto seguita e capace di salvarsi vincendo lo spareggio contro Nocera

Dais-Gad Etna 1972-1973 (Serie B)

stata l’ultima squadra di seconda serie, ha affrontato il campionato con mezzi ridotti al minimo e, ciononostante, è riuscita a salvare la categoria

Kronos-Costa 1998-1999 (Serie A2 femminile)

ha raggiunto il miglior risultato della femminile, con Di Piazza in panchina, finendo a ridosso della zona promozione per la Serie A1

Allenatore

Amerigo Penzo (alla memoria, 1958-1962)

venuto dal Nord per portare in alto la Grifone e ci è riuscito, preparando il terreno per la crescita di un gran numero di cestisti

Santi Puglisi (1968-1973)

ha svezzato una generazione di cestisti che, nemmeno maggiorenni, hanno disputato la Serie C con onore; ha poi segnato anche il basket italiano

Alfredo Greco (1974-2009)

continua a seguire la pallacanestro femminile da quarant’anni, ha allenato e fatto il dirigente per tutte le principali squadre etnee

 

Premio speciale

Al tifoso Giuseppe Cimino “Bicchierai”

per il suo infinito attaccamento allo sport e ai colori rossazzurri, senza distinzione di società o di sport

Al giornalista Vittorio Corona (alla memoria)

per la sua competenza come giornalista de “La Sicilia”, poi affinata lavorando al Nord Italia per testate nazionali

Al giocatore, allenatore, dirigente federale Gigi Mineo (alla memoria)

perché è stato un personaggio poliedrico, che ha ricoperto tutti i ruoli ed è stato presente in tutti i grandi eventi della storia

Ad agosto del 2012 grazie al l’impegno di Roberto Quartarone è uscito “Il libro d’oro del basket catanese”, che raccoglie gli aneddoti di questi ottant’anni di storia attraverso foto, interviste, articoli e risultati, partendo dalla base sviluppata negli anni dal blog di Basket Catanese e a cui hanno contribuito le testimonianze di un gran numero degli stessi protagonist

 

Chiunque voglia partecipare, è invitato a portare un ricordo della propria esperienza nel basket catanese: potete inviare le fotografie scansionate o i video a info.ct@sicilia.fip.it o basketct@gmail.com e i file saranno proiettati durante l’evento; potete anche portare fotografie cartacee per condividerle con gli altri partecipanti.

 

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