Porchi: «Vogliamo giocare alla pari con tutti»

Le dichiarazioni del coach etneo dopo le tre amichevoli… «La ricetta? Umiltà, comprensione ed entusiasmo»… «Dobbiamo correre e difendere di più»… Prossimo impegno contro Priolo…

L’Olympia Catania procede nel suo precampionato, avvicinandosi a grandi passi all’esordio contro le Ants di Viterbo previsto per il 12 ottobre. Dopo le due amichevoli contro Ragusa, martedì scorso le catanesi hanno vinto a Messina contro il San Matteo e aspettano ora di incontrare le cugine della Trogylos Priolo e di affrontare la trasferta a Battipaglia per un torneo contro la locale Minibasket, l’Ariano Irpino e il Cus Chieti. Intanto, coach Enzo Porchi ha affidato alla stampa alcune dichiarazioni sulla situazione attuale e sulle prospettive della formazione etnea.

Enzo Porchi, coach dell'Olympia '68 Basketball.
Enzo Porchi, coach dell’Olympia ’68 Basketball.

Cosa ti aspetti dalla nuova esperienza in rosso azzurro?
«Il meglio possibile».

Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a sposare il progetto, che porta il nome di Olympia ’68 Catania?
«L’amicizia e la fiducia che ho percepito incontrando il duo presidenziale».

Qual è la ricetta della vittoria per coach Porchi?
«Umiltà nel riconoscere i propri errori, comprensione verso gli errori degli altri e tanto entusiasmo».

Da professionista e allenatore d’esperienza quale sei, com è stato secondo te, l’ approccio delle ragazze con il nuovo ambiente, durante questo primo intenso mese di lavoro?
«
Molto positivo».

Dove vuoi arrivare con il tuo giovane e promettente gruppo?
«A giocare alla pari contro tutti».

Hai già in mente quale sarà il quintetto base,  o hai ancora bisogno di altri input?
«Penso da molti anni ormai che il quintetto base non sia quello che inizia ma quello che finisce il match».

Dopo le prime tre amichevoli, con due squadre di livello tecnico comunque differente, come Ragusa di A1 e Messina di B, quali sono le impressioni sul ritmo di gioco e sulla condizione fisica delle atlete?
«Avendo concesso a tutte un minutaggio simile è difficile rispondere, ma in linea di massima la squadra al momento sembra “correre” poco in particolar modo senza palla».

Cosa fare in più,  cosa fare in meno, cosa lasciare così com’è?
«Più difesa di squadra nella nostra metà campo, meno tiri da fuori, la stessa coesione di gruppo».

Un aggettivo per ogni tua giocatrice.
Melissari: “imprevedibile”. Anecheum: “futuribile”. Pavia: “concreta”. Buzzanca: “esperta”.Ferlito: “frizzante”. La Manna: “affidabile”. Guerri: “tignosa”. Antonelli: “volenterosa”.  Brezinova:  “sorprendente”. Servillo: “incisiva”. Imeneo: “generosa”. Ma per i prossimi otto mesi saranno anche le più brave e le più belle in assoluto».

In un progetto giovane come quello dell Olympia, quanto è importante una giocatrice d’ esperienza come Mara Buzzanca?
«Indispensabile, specialmente se vorrà trasmettere positività e se, all’occorrenza, saprà toglierci le castagne dal fuoco!» 

Maria Luisa Lanzerotti
addetto stampa Olympia ’68 Catania

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