La Lazùr si presenta: l’unione è la chiave

L’accordo con Champion e Rescifina per Serie B e U17… Cicero: «Le nuove diventino parte integrante della società»… Catanzaro conta su un gruppo numeroso e variegato…

Giocatrici, genitori e dirigenti della Lazùr alla presentazione (foto R. Quartarone)
Giocatrici, genitori e dirigenti della Lazùr alla presentazione (foto R. Quartarone)

«State unite: così si raggiungono i successi». Le parole della dirigente Beatrice Pittella riassumono la situazione della Lazùr Basket Catania, che è stata presentata oggi nei locali del campo Dusmet. La società conta infatti su un roster allargato e rinnovato, ma che dovrà trovare il giusto equilibrio per affrontare al meglio la Serie B e l’Under-17.

«È importante che si integrino il gruppo delle catanesi e quello delle ragusane – spiega il presidente, Federico Cicero –, ci tengo che le nuove siano accolte e diventino parte integrante della società. Non bisogna dimenticarsi che lo studio è la base e nessuno lo metterà da parte per il basket. Prego tutte le ragazze di seguire Gianni Catanzaro e di essere costanti nell’allenamento».

Mentre le ex Champion Ragusa faranno la spola tra la prima squadra e la formazione giovanile, ci sarà anche una collaborazione per l’Under-17 con la Rescifina Messina. Catanzaro, intanto, sta allenando un numeroso e variegato gruppo tra PalaGalermo e PalaArcidiacono: «Parlerò in palestra – afferma -, ma per ora dico brave alle ragazze e spero che a maggio saranno cresciute e avranno imparato a far qualcosa in più».

Considerando l’incertezza sui tornei (ancora non si sa nemmeno se le partecipanti alla B saranno sei o sette, per la possibile defezione dell’Azzurra Patti, e se nel calendario definitivo saranno accolte le richieste del presidente di razionalizzare la pausa natalizia) è impossibile capire che ruolo avranno senior e under-17. Poco prima di assaggiare gli ottimi dolci fatti in casa dai genitori delle ragazze, è stata infine annunciata una maglia dai colori rinnovati e sono state illustrate le novità nel settore dirigenziale, ringraziando anche chi non ne fa più parte, come Giuseppe Parisi.

Roberto Quartarone

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