Castiglione: «Ritmo e intensità: le nostre armi»

Intervista al coach del B.C. Paternò… La prima partita contro Aci Bonaccorsi… «Spero di essere una risorsa valida per la squadra»…

Coach Vincenzo Castiglione (foto G. Santangelo)
Coach Vincenzo Castiglione (foto G. Santangelo)

Coach Castiglione, mancano 48 ore all’esordio in campionato, infatti, al Palazzetto di Via Bologna, arriva l’Aci Bonaccorsi. Che partita si aspetta?

«Difficilissima perché loro sono una buona squadra, sono curioso di vedere come stanno dal punto di visto atletico, le nostre armi saranno ritmo alto ed intensità difensiva e offensiva. Sono comunque molto fiducioso perché i ragazzi sono molto vogliosi e pronti per iniziare il campionato».

Per quanto riguarda l’amichevole di giovedì scorso, vinta contro la formazione del Cus Catania, ha avuto risposte positive della sua squadra?

«Per mia volontà abbiamo fatto solo 2 amichevoli pre-campionato, non credo tanto in gare dove la posta in palio è nulla, si rischia solo di farsi male perché non c’è la giusta intensità. Infatti il responso di entrambe le amichevoli è negativo, nella prima amichevole con il CUS abbiamo mostrato scarsa concentrazione difensiva che è stata decisamente confermata nella seconda contro l’Adrano, dove oltre a non aver saputo applicare le nostre regole difensive abbiamo avuto enormi problemi nell’impostazione del gioco offensivo. Spero di non sbagliarmi dicendo che tutto è spiegabile con il fatto che i ragazzi non abbiano dato la giusta importanza a queste gare in quanto amichevoli».

Poi premettendo che conosce molto bene il roster, che obiettivi si pone in questa season che sta per iniziare?

«Non so perché tutti pensano che dopo Ragusa e Siracusa ci sia il Paternò, io non penso che noi siamo la terza forza del campionato, all’interno del gruppo sicuramente abbiamo 2 giocatori di categoria superiore che sono Maurizio Grasso ed Enrico Famà, ma tutti gli altri componenti del nostro roster devono fare un piccolo salto di qualità che determinerà spero in positivo la stagione che sta per iniziare. Tra l’altro Maurizio proviene da un brutto anno nel quale si è sottoposto ad un intervento al menisco e dove nell’ultimo mese ha passeggiato in serie D, le sue qualità non si discutono e se fisicamente torna a buoni livelli il Paternò potrà contare sul giocatore più forte di questo campionato, penso che molto passi dalle sue prestazioni».

In conclusione come si sta trovando alla sua prima avventura alla guida di una squadra senior?

«Ogni giorno che passa imparo qualcosa in più, spero di essere per la squadra che alleno una risorsa valida e una buona guida tecnica. Ad oggi mi sto divertendo molto, forse perché alleno un gruppo a cui sono molto legato in quanto ho vissuto con questa squadra 2 anni fantastici sotto l’ottima guida tecnica in C2 di Rocco De Luca e successivamente in C1 di Mike Del Vecchio.
Spero solo di fare bene come i miei predecessori e di fare divertire i ragazzi che alleno trasmettendo l’amore per questo sport».

Antonino Navarria

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