La Rainbow perde la vetta contro San Matteo

Le messinesi violano nel finale il PalaGalermo… Partita dai toni alti e massima tensione in campo… Di Certomà il pareggio che propizia il sorpasso…

2014-rainbow

Rainbow Catania – San Matteo Messina 56\59
Parziali: 14\20 – 25\34 – 42\48 – 56\59

Rainbow Catania: Grima 14, Villarruel 17, La Manna 6, Distefano, Parisi 3, Bellomia 9, Cocina, Bruno, Accolla 1, Quadarella 2, Gandolfo n.e., Guerri 3. All. Di Piazza

San Matteo: Kramer 8, Onugha 19, Retto, Dominguez 15, Certomà 4, Rabe, Ingrassia 2, Polizzi 2, Grillo 10, Raffaele, CAscio, Cosenza. All. Musolino

Arbitri Perrone e Puglisi di Catania

Christina Grima inseguita da Mariana Kramer (foto Giuseppe Maugeri)
Christina Grima inseguita da Mariana Kramer (foto Giuseppe Maugeri)

Che sarebbe stata una partita dai toni alti e dalla massima tensione in campo, questo, si sapeva già dall’inizio settimana. La posta in palio alta e l’obiettivo primo posto in classifica, hanno motivato al massimo sin dai primi minuti di gioco le due compagini, che hanno dato tutto sul parquet del Palagalermo. Ma a dettare i ritmi del match a discapito delle padrone di casa è stato il San Matteo  di Musolino, che ha costretto una Rainbow comunque presente, determinata e desiderosa di fare risultato, a rincorrere la sua squadra sul tabellone.

Fischio d’inizio e sono le ragazze di Di Piazza a portarsi avanti con un assist di Villarruel per Grima prima, e su azione personale di La Manna dopo, che recupera in difesa e regala palla preziosa alla numero 10 maltese, che la trasforma in altri due punti, raddoppiando. Ma dall’altro lato c’è Dominguez, che non sta a guardare, e accorcia subito le distanze, trovando il primo canestro per Messina. A fare da cornice alla partita, una serie numerosa di fischi a volte dubbi e Catania nei primi tre minuti di gioco, si trova già tre falli a suo carico. Sul tabellone è momentaneo equilibrio, ma la Rainbow non riesce a mantenere sempre la concentrazione e perde qualche palla di troppo, sfruttata con tempismo da San Matteo, con Dominguez cecchina dalla distanza. Primo sorpasso ospite e difesa di casa, che non riesce sempre a contenere le incursioni offensive avversarie, come invece è solita fare. Aumenta il conto falli di Catania, mentre Kramer non sbaglia dalla lunetta, seguita da una precisa Onugha sempre ai liberi. E sara’ proprio la percentuale dei tiri dalla lunetta a fare la differenza sul punteggio finale del match. Catania non molla e gioca la sua partita palla su palla. Grima prova a limitare la distanza e accorcia, seguita a ruota da Villarruel che colpisce dalla linea da tre. Catania respira un pò e ben spera. Ma Kramer e Dominguez rispondono senza perdere tempo e fanno la differenza, la prima su azione personale, la seconda ancora dalla lunetta. Primo time out per Di Piazza, che cerca di spronare le sue ragazze, riuscendo subito dopo nell’intento con Quadarella, che si procura fallo e due tiri prima, poi con Villarruel, che blocca il risultato sul 14\20.

Catania c’è e cerca di essere più offensiva e di fare più male. Grillo apre il secondo quarto, mentre Catania ha la possibilità di ridurre il gap con azioni personali di Grima in contropiede e con assist per La Manna, che prova a dire la sua sotto le plance anche ai rimbalzi; poi Villarruel incisiva in avanti, chiude il triangolo più pericoloso della sua squadra. Ma appena Catania si avvicina, Messina riesce subito a trovare la fuga con Dominguez e Grillo, che sfruttano gli errori delle catanesi. Guerri intanto si mette in  mostra e realizza recuperi importanti in difesa, regalando in assist a Villarruel il canestro del 24\29. La Rainbow ci crede, ma arrivano inesorabili i fischi della coppia arbitrale, che bloccano la rincorsa rosso azzurra, mandando Onugha ai liberi, con i suoi 19 punti in totale. Si arriva alla seconda sirena con il ping pong tra Accolla e Kramer: 25\32.

Terzo quarto e la Rainbow cambia atteggiamento, ritrovando per un pò la sua solita grinta e compattezza, mostrando una difesa e un gioco più pressanti. Apre Parisi dalla linea da tre, ma Onugha non fa respirare e allunga ancora. Il gioco si fa duro e sale il nervosismo in campo. Primo tecnico per la panchina di Di Piazza e ancora liberi per Messina. Si incrementa il conto falli per Catania  mentre Kramer recupera su Grima e si fa sentire sotto canestro nei contrasti. Ma Grima reagisce con carattere e trova la retina ben due volte di seguito. Doppia cifra per lei e per Villarruel alla fine dei conti, migliori realizzatrici con 14 e 17 punti nel loro bottino personale. Ma non basta. Ancora nervosismo e secondo tecnico penalizzante al tavolo di Catania, che manda Messina per ben 6 tiri alla lunetta, anche se ne realizzerà solo il 50%. Ancora ritmi alti e ancora confusione anche per la squadra ospite adesso. Ne approfittano Guerri e Bellomia, facendo ben sperare per l’aggancio sul 42\48.

Ma non basta ancora. Rush finale e Messina scappa, Catania ancora costretta ad inseguire, anche se a testa alta, giocando alla pari e con la voglia di recuperare. Sarà un fallo antisportivo chiamato al Messina a dare in mano la palla del pareggio alla Rainbow, con Guerri ai liberi e con La Manna da sotto sul 52\50. Dura poco l’entusiasmo delle catanesi, spento da Certomà, che ritrova l’aggancio, fino al definitivo sorpasso biancorosso, condito dall’uscita per 5 falli proprio di Guerri e La Manna. Game over  e la Rainbow si trova al secondo posto prima dell’inizio della fase ad orologio, che deciderà le squadre in corsa per la fase finale nell’obiettivo promozione.  Appuntamento fissato per domenica prossima al Palagalermo di Catania alle 18.00, contro la Stella Palermo.

Addetto stampa
Maria Luisa Lanzerotti

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