Il Cus Cus ci crede, ma alla fine cede

Inizio al rallentatore, Castelvetrano scappa… Il tentativo di rimonta del terzo quarto e la buona difesa… Gli ospiti vincono sull’asse Melito-Basilicò… Le parole di Ivan Messina e Maurizio Pasqualitto…

2014-020_cuscuscastelvetrano

Cus Cus Catania-Castelvetrano 33-49
Parziali: 5-10, 11-24 (6-14); 23-41 (12-17), 33-49 (10-8).
PalaArcidiacono di Catania, 16 febbraio, 11:00

Cus Cus Catania: Seminara 2, Barcella, Di Bella, Garaffo, Florio, Messina © 5, Pasqualitto 20, Chillemi, Spampinato, Fonte 6. All.: Bulla.
A Ruota Libera Castelvetrano: Infranca 4, Basilicò © 22, Viola, Firreri 8, Fontana, Melito 13, Di Benedetto 2. All.: Caponetto.
Arbitri: Simone e Mucella. Udc: Gigliuto, Cittadino, Ursino.
Spettatori: 70 circa.

Basilicò tira, Fonte e Pasqualitto lo accerchiano (foto R. Quartarone)
Basilicò tira, Fonte e Pasqualitto lo accerchiano (foto R. Quartarone)

Cresce bene il Cus Cus Catania di Ilenia Bulla: la squadra di basket in carrozzina, giunta alla quarta di campionato, dimostra tutti i progressi contro i veterani della Ruota Libera Castelvetrano, mettendo in difficoltà Basilicò e compagni e giocando di squadra per tentare una rimonta che a un certo punto è parsa possibile.

Tra i trapanesi, è Melito che spadroneggia, smistando assist e andando lui stesso a canestro. L’asse con il capitano, poi, permette alla squadra di prendere il largo nella prima metà gara. Catania parte al rallentatore, ha bisogno di vari minuti per serrare le ruote in difesa e calibrare meglio i tiri in attacco. I biancazzurri non forzano ma non si espongono più di tanto. È capitan Ivan Messina che suona la carica, iniziando con un 2+1 che spezza in ritmo dei granata. Non basta per tener botta, ma aiuta a sbloccare i compagni.

Fonte si gira in cerca di un compagno; alle sue spalle Di Benedetto e Messina (foto R. Quartarone)
Fonte si gira in cerca di un compagno; alle sue spalle Di Benedetto e Messina (foto R. Quartarone)

La svolta arriva dopo l’intervallo lungo, quando Maurizio Pasqualitto si esalta al tiro, trovando la giusta misura e venendo sostenuto a dovere dai compagni. Purtroppo la rimonta non si completa mai perché ogni distrazione viene punita dagli ospiti, che tuttavia s’innervosiscono. La difesa funziona, nell’ultimo periodo per quasi quattro minuti Castelvetrano si blocca, per poi piazzare la zampata definitiva. Si esulta comunque, per i primi punti di Seminara e perché continua la festa per gli atleti etnei e i loro supporter in tribuna.

«Siamo migliorati veramente tantissimo – spiega  afine gara capitan Messina -. Loro sono veloci e giocano di contropiede; noi però abbiamo giocato bene, a parte i primi sette minuti. Il nostro gruppo cresce: ci conosciamo da tanti anni e dopo aver fatto tanti sport insieme ci troviamo benissimo! La prossima giornata saremo impegnati in una doppia trasferta tra Bari e Lecce». Ivan sta dimostrando le sue qualità in una nuova veste: «Il basket è tutt’altro sport rispetto a quanto ho fatto prima: ho fatto nuoto per tanti anni e ora sono in Nazionale di atletica».

L’altro protagonista di giornata è stato Maurizio Pasqualitto, normodotato, che lavora con la Guardia di Finanza, che dà ai compagni un bottino di punti fondamentale: «Con loro avevamo fatto un’amichevole: se pensiamo che tre-quattro mesi fa avevamo fatto solo due canestri, è evidente che c’è stato un grandissimo passo avanti. I miglioramenti sono ottimi, ora possiamo contrastare le squadre più esperte. Spero che proseguiremo anche l’anno prossimo, che tutti potremo migliorare, io compreso. Per me è un mondo nuovo, a parte il tiro abituarmi alla carrozzina è come partire da zero». Pasqualitto, c’è da dire, era una guardia, promessa del Basket Veroli in Serie B. E ora trascina i biancazzurri a caccia della prima vittoria dell’anno.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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