Quattro moschettieri nella corsa verso la DNC

Intervista ai quattro migliori marcatori della Serie C regionale… Caddell e la prima esperienza da professionista… Cavalieri e i suoi giovani… Casiraghi e l’amicizia… Prudente, il meglio a 31 anni…

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Akeem Caddell durante la partita contro Licata (foto Martina Badami)
Akeem Caddell durante la partita contro Licata (foto Martina Badami)

Ai tre moschettieri che sin dall’inizio dell’anno hanno dimostrato le loro qualità di cecchini (Claudio Cavalieri, Claudio Casiraghi e Giacomo Prudente) si è aggiunto con l’anno nuovo un D’Artagnan d’oltreoceano, Akeem Caddell, che all’ultima giornata ha sparigliato la concorrenza e ha vinto la classifica marcatori. Nella Serie C regionale siciliana, sono quattro in realtà i migliori, due per sottogirone: due hanno la miglior media (Caddell e Casiraghi), due il miglior dato assoluto (Cavalieri e Prudente).

«Ho scelto Cefalù – spiega Caddell, originario di Detroit, ala grande classe ’91 – perché il mio agente mi ha aiutato a ottenere un contratto con la società. In queste nove partite ho capito che i miei compagni avevano bisogno di un giocatore che desse sostanza e punti: sono stato fortunato ad essere io quel giocatore e ringrazio i miei compagni per la loro fiducia in me – e per i loro assist!». Con 29,2 punti, non solo ha fatto registrare la miglior media dell’intera categoria, ma ha anche fatto meglio di Walid Abdul Mumuni e Rocco Rubino, che avevano vinto la classifica del Girone A nelle due stagioni precedenti.

L’americano, curiosamente, è l’unico “pro” tra i moschettieri. Claudio Cavalieri, in realtà, lo è stato fino a pochi mesi fa, prima di sposare la causa dell’FP Sport: «Sicuramente – spiega il romano trapiantato sullo Stretto, già leader a Patti e Cento – lasciare il professionismo non è stato per niente facile, ma qui è stato bravo Francesco Paladina che ci ha messo pochissimo a convincermi a buttarmi in questa meravigliosa avventura che è veramente dura ma molto gratificante. La vivo benissimo perché i miei giovani messinesi (la mia squadra) mi stanno dando molte soddisfazioni in tutto. Si sono adattati a tutto e fanno davvero molti sacrifici. Certo, il campionato non è di livello altissimo e un po’ me ne dispiaccio. Nel nostro girone le nostre dirette rivali hanno speso soldini per vincere e questo fa bene al movimento, e il nostro secondo posto a questo punto vale molto di più di quello che si poteva pensare».

Claudio Cavalieri difende su Valerio Polonara ai tempi del Cus Messina (foto R. Quartarone)
Claudio Cavalieri difende su Valerio Polonara ai tempi del Cus Messina (foto R. Quartarone)

Anche Claudio Casiraghi, lombardo d’origine, Olimpia Milano di scuola, aveva iniziato come professionista, poi l’amore e il lavoro lo hanno trattenuto nell’Isola. «Dopo l’anno di Gravina – spiega la guardia-ala dell’83 – mi sono stufato di fare in semiprofessionista, non riuscivo a conciliare con il lavoro. Sono venuto così ad Aci Bonaccorsi, dove conosco tutti da quando sono a Catania. Siamo tutti amici e mi bastò incontrare l’ex (purtroppo) allenatore Giacomo Corallo per convincermi. Quest’anno è stato difficile poter raggiungere questi risultati, fare amalgama e trovare un’identità soprattutto per i problemi legati al campo, ma le cose sono andate meglio del previsto! Siamo davanti alle altre catanesi e l’innesto di Giacomello è stata una fortuna».

Proprio Giacomello, al secolo Giacomo Prudente, ha segnato più di tutti nel gruppo sudorientale. A quel che ha detto “Casi”, il lungo ex Acireale aggiunge altro: «Le difficoltà sono aumentate dalle dimissioni del coach Corallo e l’abbandono abbastanza immotivato di Vetrano. Nonostante ciò – prosegue – nell’ultimo mese e mezzo ci siamo ripresi, il gruppo è più unito. A livello personale è il mio miglio anno in carriera per la media punti (a 31 anni chi lo avrebbe detto!), ma non basta, devo mettere più grinta in difesa e sotto canestro (ci provo) e continuare su queste percentuali». Nessuno dei due, però, è riuscito a battere Stylianos Papadakis e Juan Carlos Rivero, migliori marcatori delle due stagioni precedenti; è andata comunque meglio di Enrico Famà, primo tre anni fa.

Claudio Casiraghi contrastato da Giuliano La Mantia (foto R. Quartarone)
Claudio Casiraghi contrastato da Giuliano La Mantia (foto R. Quartarone)

Le percentuali garantite finora saranno fondamentali in una seconda fase in cui le avversarie saranno tutte nuove, tutte diverse. Ai migliori è stato chiesto, quindi, chi sono stati i migliori, secondo loro. «Il miglior giocatore d’attacco – sentenzia Caddell – è stato il cestista dell’FP Sport, Cavalieri. Il miglior difensore, che mi ha limitato parecchio ed è stato molto aggressivo, il numero 4 del Cocuzza». Si riferisce al fuoriclasse italo-argentino Tomas Caula, anche lui giunto in corsa per rafforzare i sanfilippesi. «La squadra più organizzata – si espone Cavalieri – è Milazzo che con l’innesto del mio amico Agostino sarà una vera gatta da pelare». Sta parlando di Li Vecchi, tornato in campo già lo scorso anno per trasmettere alla squadra di Lillo Lucifero la sua immensa esperienza (tanti anni ha giocato da professionista, fino partire per le Olimpiadi 2000 con la Nazionale).

«Non capisco perché Andrea Sorrentino – si domanda Casiraghi – giochi in C2: mi rivedo in lui qualche anno fa, mi piace parecchio come gioca, ci assomigliamo molto per alcuni punti di vista. Mi impressiona ogni anno sempre di più, è l’unico che mi mette davvero in difficoltà». Non indica alcun “promosso” alla Poule Promozione, infine, Prudente: «Dario Sortino – afferma sicuro –, indiscusso valore, che ci ha fatto lo scherzetto di vincere ad Aci Bonaccorsi alla prima di ritorno».

Giacomo Prudente durante la partita a Gravina (foto R. Quartarone)
Giacomo Prudente durante la partita a Gravina (foto R. Quartarone)

Curiosamente, nessuno di questi quattro giocatori è favorito, con la propria squadra, nella conquista di uno dei quattro posti validi per la promozione: Cefalù, FP Sport e Aci Bonaccorsi sono tutte a sei punti, con dieci lunghezze di ritardo rispetto a Siracusa, otto da Milazzo, sei da Ragusa e due dal Cocuzza. «Spero che potremo raggiungere i play-off – si augura lo statunitense della Zannella Basket –, mi piacerebbe aiutare i miei compagni a superare le semifinali, dove si sono fermati lo scorso anno. Se giocheremo di squadra, anche in difesa, potremo vincere le finali! Personalmente, mi inorgoglisce potermi allenare ogni giorno per poter migliorare e ringrazio Dio per avermi benedetto con questo talento e il presidente del Cefalù per darmi l’opportunità di giocare questa prima stagione da professionista».

Punta tutto sui suoi giovani Cavalieri, che sta conducendo un progetto radicato per il vivaio della società peloritana: «Noi iniziamo da domenica – afferma – un nuovo percorso di crescita non abbiamo obiettivi particolari, se non quello di avere una crescita graduale dei nostri giovani. In più finalmente rientra Sabarese. Non abbiamo limiti e non li mettiamo ai nostri ragazzi: l’unica cosa che so per certo che a me piace vincere, ce l’ho nel dna e l’ho fatto in tutte le categorie, quindi non tirerò di certo i remi in barca proprio ora».

La situazione di Aci Bonaccorsi è un po’ diversa. «Già tre – afferma Prudente – in pratica sono in semifinale, manca un solo posto e siamo in tanti a contenderlo, l’obiettivo è quello di raggiungerlo









 facendo leva su tutti e 10 i giocatori, ognuno è fondamentale. Mettendo il massimo, possiamo raggiungere l’obiettivo». Anche Casiraghi è fiducioso: «Prendo le cose molto sul serio – afferma –. Se devo essere onesto, siamo molto indietro rispetto alle cinque dell’altro girone, che hanno dei quintetti buoni (Cavalieri fa mezza squadra all’FP Sport!) Non sarà facile, conosco i miei polli! Ci si deve provare fino alla fine, per dare fastidio a quelle più quotate». Il guanto della sfida è tirato, le spade dei moschettieri si incroceranno sin da questo fine settimana.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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