La scomparsa di Angelo Casabianca

Se n’è andato stamattina, serenamente, a 89 anni… Un pezzo di storia della pallacanestro catanese… I ricordi della Serie A alla Grifone… Il proficuo lavoro a “La Sicilia”… I funerali domani alle 11:00…

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Un giovane Angelo Casabianca: fu giocatore, dirigente e giornalista
Un giovane Angelo Casabianca: fu giocatore, dirigente e giornalista

Ci ha lasciato stamani un pezzo di storia del basket catanese. Nella sua casa di Via Giacomo Leopardi si è spento serenamente, all’età di 89 anni, Angelo Casabianca, dirigente accompagnatore della gloriosa Grifone, la squadra maschile che nei primi anni ’60 calcò per tre stagioni i palcoscenici della serie A.

A lui Basket Catanese aveva dedicato, tempo fa, una intervista-amarcord, dalla quale traspariva ancora – nonostante i primi segni del male che lo avrebbe piegato – la passione con la quale aveva vissuto quella indimenticabile esperienza sportiva. Parlava con entusiasmo, e con un pizzico di commozione, di Amerigo Penzo, l’allenatore veneziano che, a suo dire, “aveva portato la pallacanestro a Catania”; richiamava alla memoria momenti epici di alcune partite e le caratteristiche dei valorosi giocatori di quei campionati; sottolineava con orgoglio anche la partecipazione della squadra juniores alla prima finale nazionale giovanile di una compagine etnea.

La tessera da accompagnatore di Casabianca dell'ultima stagione della Grifone "storica"
La tessera da accompagnatore di Casabianca dell’ultima stagione della Grifone “storica”

Il mondo dello sport avrebbe poi assorbito tutta la sua vita professionale. Entrato nella redazione sportiva del quotidiano “La Sicilia”, quando ancora la sede si trovava in Via Sant’Agata, nei pressi del Duomo, ne divenne una autentica colonna, assieme a nomi illustri come quelli di Candido Cannavò e Luigi Prestinenza. Nel suo ruolo di giornalista e segretario di redazione, Angelo Casabianca svolgeva con serietà e scrupolo un’oscura attività di programmazione, sempre attento a cogliere l’importanza di un avvenimento, se non a prevederla. Amava il suo lavoro perché amava lo sport; e a tutte le discipline dedicava il suo interesse, soprattutto quando c’era da sostenere una squadra o un atleta di casa.

Tutti coloro che lo hanno conosciuto, nell’ambiente del basket o del giornalismo, potranno rievocare la sua figura di persona retta, simpatica, gioviale. Lo ricorderanno con affetto soprattutto i tanti collaboratori de “La Sicilia” cresciuti sotto la sua ala protettiva, per i quali ha sicuramente rappresentato un esempio di vita, oltre che di impegno professionale.

Alla moglie Maria (ospitale testimone di quella nostra intervista), ai figli Nunzio, Raffaella e Roberto, la redazione di Basket Catanese rivolge le più sentite condoglianze.

Le onoranze funebri verranno celebrate domani, lunedì 28 luglio, alle 11, nella chiesa di Santa Maria della Guardia.

1 Commento

  1. Splendido ricordo di papà. Grazie per le splendide parole da parte mia e di tutta la mia famiglia.
    Nunzio Casabianca

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