E la Libertas vinse a Messina la Serie C

Scovati due tabellini della Serie C femminile 1954-1955, questo è il contesto in cui la Libertas Catania di Santo Caponnetto vinse il campionato siciliano e venne poi ammessa in Serie B…

La Libertas Catania schierata al Cibali nell’estate 1956: in piedi Benedetta Grisiglione, Giovanna Celi, l’allenatore Santo Caponnetto, Anna Licciardello, Franca Garozzo: accosciate: Rosa Montanini, Dora Scornavacca, Violetta Gottini, Adriana Marino. (“Pallacanestro”, archivio Nunzio Spina)

Siamo nel 1954, le divise forze che popolano la scena del basket femminile etneo si uniscono grazie alle idee del professore Santo Caponnetto: le rende un’unica forza grazie alla Libertas Catania, dopo averle cresciute nella sua Ciclope o averle viste crescere tra le fila del Cus. La società presieduta da Marco Mannisi si iscrive a un mini girone di Serie C, con Libertas e Cestistica Messina.

La Libertas peloritana si sarebbe avviata a vincere il girone, senonché quella catanese, dopo l’annullamento del pareggio esterno con la cenerentola Cestistica, riesce a vincere il recupero all’ultimissimo respiro, rimontando dal -11 al +2. Considerando che la partita è vinta per 37-35 , la rimonta non è di poco conto…

Si va dunque a uno spareggio per determinare la vincitrice della C siciliana. Dovrebbe essere giocata in campo neutro, e invece si finisce per tornare al campo del ricco liceo Maurolico di Messina: l’8 maggio 1955, alle 17:30, la partita è dominata dalle etnee, trascinate da Anna Licciardello autrice di 29 punti sui 52 delle sue. «La squadra più degna di passare al turno finale e forse alla Serie B», commentava la “Gazzetta del Sud”.

Come va la finale interregionale (che si disputa il 15 dello stesso mese) non è ancora dato saperlo. Ma è certo che le due Libertas vengono poi ammesse a braccetto in Serie B, dove le aspetta proprio la formazione imbattibile del Maurolico… È la prima vera volta che una formazione catanese partecipa alla seconda divisione nazionale dopo l’esperienza del Guf nel campionato siciliano.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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