Cus con un Lo Faro in più contro S. Croce

Vantaggio della Vigor, poi cussini avanti… Selmi in gran forma… Santonocito in stato di grazia, Strano mastino… Gap fisico sotto canestro…

2015-022_cussantacroce

Gianluca Selmi a canestro (foto R. Quartarone)
Gianluca Selmi a canestro (foto G. Lazzara)

Cus Catania-Santa Croce 68-59
Cus Catania 2003:
Dinicola 5, Strano 11, Martello, Selmi 17, Giarrusso 3, Leonardi ne, Bonaccorsi 8, Lo Faro 9, Cuccia, Elia 5, Fichera, Santonocito 10. All.: Malagò.
Vigor Santa Croce: L. Mandarà 2, Pace 4, Susino 4, Occhipinti 10, G. Rizzo 24, Gio. Distefano 12, Emmolo, Giummarra ne, S. Rizzo, P. Di Stefano 3. All.: Gia. Di Stefano.
Arbitri: Savoca e Vizzini.
Parziali: 18-12, 19-20; 16-16, 15-11.

«Ma che ci fa Federico Lo Faro in campo?» La guardia cresciuta in maglia cussina, che quest’estate era andato ad Acireale, ha lasciato i granata ed è tornato a casa, risultando decisivo nell’ultimo parziale (segnando l’allungo del +11 e rifilando una stoppata) contro una buona Vigor Santa Croce.

Santonocito e Strano difendono (foto R. Quartarone)
Santonocito e Strano difendono (foto G. Lazzara)

È una gara equilibrata e vibrante. Giorgio Distefano (0-4) e Occhipinti (7-8) fuggono via, poi i camarinensi devono inseguire. Il chiacchierone Selmi è in gran forma, costruisce e finalizza lui stesso (con due triple nel momento clu, nei pressi del 30’); Santonocito prosegue nel suo stato di grazia (in difesa, anche lui con uno stoppone decisivo, e attacco) e Strano a uomo su Occhipinti è il solito mastino.

La formazione ospite è priva di centimetri e stazza sotto canestro, ma è rimasta in partita fino all’ultimo affidandosi alle mani di un implacabile Giacomo Rizzo, fino al 41-39. Poi gli etnei chiudono la pratica.

Roberto Quartarone
La Sicilia, p. 51

Le foto di Giuseppe Lazzara su Facebook

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