Sfuma la vittoria del Palagonia sulla sirena

La capolista Basket School soffre al Leonardo da Vinci e vince dopo 45’… La sfida a suon di canestri tra Dillard e Di Dio… L’azione decisiva e l’esperienza di Adorno…

2015-030_palagoniabkschool

Palagonia-BS Messina 74-83 d1ts
Parziali:
14-16, 25-33 (11-17); 45-47 (20-14), 69-69 (24-22); 74-83 (5-14).
Leonardo da Vinci di Catania, 14 dicembre, 18:30
Fortitudo Palagonia: Musumeci © 11, Viola, Alba, Calcagno 3, Dyke 2, Dillard 37, Di Martino, Murgo 19, Strano ne, Caputo, Giurlando 2. All.: Garretto. Vice: Strano.
Basket School Messina: Caruso ne, Bonfiglio 3, Trimarchi, Adorno 6, Casile ne, Donia Sofio © 5, Occhino 12, Di Dio 41, Andronico 7, Calderazzo 9. All.: Baldaro.
Arbitri: De Giorgio e Di Franco. Udc: Mostile e Salomone.

Un canestro nel finale di Tomas Di Dio (foto R. Quartarone)
Un canestro nel finale di Tomas Di Dio (foto R. Quartarone)

È una Fortitudo Palagonia che stupisce quella che scende in campo concentrata al Leonardo da Vinci e mette in grandi difficoltà la capolista Basket School Messina. Gli avversari, con un quintetto da serie superiore, prendono il largo nel primo tempo, ma nel finale si fanno rimontare e vincono solo all’overtime.

I protagonisti sono Cornelius Dillard da un lato e Tomas Di Dio dall’altro: i 37 punti a 41 sono la prova che ad ogni azione la palla passa dalle loro mani decisive. L’americano è incontenibile, Calderazzo lo soffre sotto canestro, ma tutto il pacchetto dei lunghi messinesi non trova la chiave per fermarlo e lo manda in lunetta continuamente. È invece un peccato vedere l’ex guardia-ala dell’Acibasket in Serie D: in penetrazione o dalla media, il toscano è il più lucido e preciso, ed è fondamentale nel tira e molla finale segnando con freddezza i liberi che tengono in partita i suoi.

La gara è una continua rincorsa dei palagonesi, che subiscono dei break e rispondono a tono, con Musumeci e Murgo protagonisti al fianco del lungo di Sigonella. Tutto si decide negli ultimi secondi. Dopo un 2+1 di Musumeci e il canestro proprio di Di Dio per il 67-67, Murgo segna i due punti della vittoria. E invece no: Adorno, playmaker ex Amatori, cerca e trova con esperienza il fallo sul tiro da centrocampo, scagliato sulla sirena. Quinto fischio contro Musumeci, 2/3 dalla lunetta per Adorno e tutti al supplementare. Persi anche Dyke, Dillard e Giurlando per falli, Palagonia si arrende, ma ha altre conferme sulla sua crescita.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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