Acireale dall’addio a Marzo al nodo PalaVolcan

Il presidente Panebianco saluta il capitano, che va a Torino, e analizza la situazione infortuni… I prossimi passi: i programmi dipendono anche dalla situazione dell’impianto…

Marzo tenta di difendere su Warwick in Acireale-Vis RC (foto G. Lazzara)
Marzo tenta di difendere su Warwick in Acireale-Vis RC (foto G. Lazzara)

L’ultima partita dell’AciBasket è stata un po’ l’emblema di questa stagione quasi surreale: coach Peppe Foti ha dovuto far di necessità virtù e si è ritrovato con appena sei elementi (dopo l’infortunio di Maric in corsa) per tener testa all’Aretusa, riuscendo per due volte nel finale ad arrivare sul -1 dopo essere crollata fino al -19. Se non è cuore questo… Le ultime sette giornate, comunque, saranno disputate con un altro elemento in meno: capitan Alberto Marzo è infatti partito, proprio lui che finora è stato l’elemento più esperto dall’alto dei suoi 23 anni e tra i migliori del girone (è il miglior rimbalzista e il miglior assistman della squadra, a testimonianza della sua poliedricità), tanto da meritarsi la chiamata all’All-Star Game.

«Alberto – spiega il presidente acese Paolo Panebianco ha vinto l’accesso a un corso di specializzazione al politecnico di Torino. Siamo molto felici per il suo percorso di studi d’eccellenza e che speriamo lo porti a lavorare ad alto livello. Ci dispiace perdere chi è stato ad Acireale tanto tempo e che ha fatto da collante per la squadra, dimostrandosi prima una persona e poi un giocatore capace di guidare il gruppo».

Le ultime partite sono state affrontate con una rosa ai minimi termini, tuttavia la società non ha intenzione di sfruttare gli ultimi giorni di mercato. «Non ha senso prendere qualcun altro – prosegue il massimo dirigente –. L’obiettivo è far crescere alcuni giocatori, come Arena, Abramo e Arcidiacono, il percorso è quello. È chiaro che senza Alberto la squadra cambia completamente, ma abbiamo espresso in tutto il campionato il nostro valore e siamo contenti di quello che abbiamo fatto, di aver dimostrato di essere all’altezza delle più grandi. Contro Cefalù rientrerà Arena, mentre per Maric decideremo all’ultimo momento. Anche se le prossime partite sono proibitive, chiameremo gli Under-17 d’Eccellenza per dare loro un po’ di spazio».

Il PalaVolcan, nodo da sciogliere (foto R. Quartarone)
Il PalaVolcan, nodo da sciogliere (foto R. Quartarone)

Qualcuno inizia a parlare anche della prossima stagione, ma è una discussione fin troppo prematura, a fine febbraio e soprattutto prima di conoscere realmente quali saranno gli scenari dei campionati del prossimo anno. «I nostri programmi proseguono – interviene Panebianco –. Potrebbero essere rimodulati alla luce delle decisioni che prenderà la federazione, perché ancora non si capisce cosa succederà e inoltre noi dipendiamo dal rebus del PalaVolcan, che sarà risolto ad aprile-maggio. Se non verrà sistemato faremo altre valutazioni».

La questione del campo è cruciale, dunque, anche perché un problema che si sperava potesse essere risolto in tempi brevi si è protratto per tutta la stagione. «Abbiamo fatto un gran campionato – chiude il presidente – considerando anche che non abbiamo un campo e ringraziamo tutti della disponibilità, il Cus e il Leonardo da Vinci. Il prossimo anno si vedrà, decideremo come il 95% delle squadre che ancora non sanno che fare».

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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