Paternò e la sua nuova rinascita

Si riparte da Under-18 e 16… Messina dirigente, Famà allenatore… «Ripartiamo da basi economiche e tecniche più solide»… In attesa della nuova generazione…

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La squadra Under-16
La squadra Under-16

Scordatevi il Basket Club Paternò come lo avete conosciuto negli ultimi anni. Non è più tempo di sognare in grande, né di sposarsi con i fichi secchi: la finale di Promozione persa contro Tremestieri ha avuto come conseguenza la decisione di fermarsi per un po’ con il basket senior. «Torno subito» però è il cartello che si legge sotto l’insegna spenta.

Al palazzetto di via Bologna l’attività continua, ma con tutt’altra forma. La torcida paternese, la tifoseria che insieme a quella adranita è stata per anni la più appassionata della provincia, dovrà ora sostenere le squadre biancorosse Under-18 e Under-16, impegnate nei gironi provinciali catanesi. «Per problemi di budget e orari – spiega Turi Messina, dirigente responsabile – abbiamo scelto di ripartire con i giovani per creare la squadra del futuro, con basi economiche e tecniche più solide. È stato doloroso, ma necessario, soprattutto considerando che i nostri senior sono buoni e alcuni sono ai box in attesa di rientrare al più presto».

La squadra Under-18
La squadra Under-18

A gestire le due squadre c’è Enrico Famà, contemporaneamente giocatore dell’Alfa Catania di Serie D e allenatore anche dell’Under-13 alfista. «Sarà mio vice Davide Caserta spiega l’ala biancorossa –. Così si riparte al 100% dalle giovanili, cui dedicheremo un’attenzione esclusiva. Abbiamo anche un gruppo Under-13 del Siciliamo che per ora si allena per migliorare. Possiamo dire la nostra con l’Under-16 e l’obiettivo saranno le finali regionali».

Nella ripartenza hanno dunque un ruolo anche Siciliamo e Vigor, che si occupano solo del minibasket; la prima dal 2016 avrà la sua Under-14 iscritta al campionato. Il nodo impianti però limita un po’ l’attività: «Dividiamo il palazzetto con altri sport – chiude Famà – in attesa che il Comune sistemi la palestra Don Milani. Ci accontentiamo quindi di pochi spazi per curare bene i nostri gruppi».

Con il passaggio di Asero a Gravina e Fiorito ad Adrano, si è smembrato anche quel gruppo locale che ha retto le fila della prima squadra per tanti anni. Ora c’è bisogno di una nuova generazione che ne prenda l’eredità: questo è il work in progress di Famà e compagni. «Ci riprenderemo, dateci tre-quattro anni e tornerete a sentir parlare di noi» chiude Messina.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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