Gravina confuso e travolto da Canicattì

Tutto il pacchetto esterni è poco lucido… Mancasola, Colica e Giusti dialogano a meraviglia… Griffin l’iradiddio in area e da tre… In tribuna il rinforzo per gli etnei…

2016-003_GravinaCanicatti

Gravina-Canicattì 45-80
Parziali:
11-18, 19-35 (8-17); 30-57 (11-22), 45-80 (15-23).
Palazzetto di Gravina di Catania, 8 novembre, 19:00

Sport Club Gravina: R. La Mantia, G. La Mantia 2, Sortino 7, Barbera ©, Verzì 11, Crisafi ne, Paglia, Spina 8, Asero 11, Duscio 1, Livera 2, Consoli 3. All.: Del Vecchio. Vice: Spina.
SudTime Virtus Canicattì: Dieye 2, Giusti 16, Sferrazza, Colica 8, Uka, Griffin 28, Brancato 5, Spampinato 8, Mancasola © 13, Portannese ne. All.: Manzo.
Arbitri: Lucifero e Sciliberto. Udc: Famoso, Viola e Cosentino.

Simone Spina affronta Samuele Colica (foto R. Quartarone)
Simone Spina affronta Samuele Colica (foto R. Quartarone)

Quanto ha da lavorare il Gravina di Mike Del Vecchio! Non c’è da guardare il punteggio, 35 di scarto che potevano essere qualcosa in meno come anche molto in più, ma l’atteggiamento che per lunghi tratti è stato poco lucido, soprattutto di tutto il pacchetto degli esterni. La virgola di Barbera, l’appannamento di Sortino, il nervosismo di La Mantia, i pasticci di Spina, la leadership visibile solo a tratti di Consoli rendono l’idea della confusione di cui hanno approfittato i talenti biancorossi.

Manzo, che incita, corregge e rimprovera anche quando il punteggio è ampiamente acquisito, è privo di Portannese ma sul perimetro ha a disposizione Mancasola, Giusti e Colica, che dialogano a meraviglia, si scambiano assist, si sostengono in difesa e si permettono il lusso di autocompiacersi ogni tanto. Lo schema però prevede palla dentro per Dylan Griffin, un’iradiddio in area e mortifero da tre (cinque triple portano la sua firma), rebus irrisolto per Verzì e Asero che, tuttavia, non sfigurano quando incrociano Dieye e l’ex Spampinato.

La difesa gravinese inizialmente prova a contenere le armi canicattinesi, ma dal 2-0 si passa al 2-8. Una tripla di Sortino, un’incursione di Spina, uno stoppone di Livera su Griffin, un tap in di Verzì illudono che ci possa essere partita (11-14). Ci pensano il buzzer beater di Mancasola dopo due rimbalzi offensivi (11-21), i tagli del capitano e di Giusti (13-25) e le triple di Griffin (19-34) a rendere inutili gli sforzi, compresa la mini-riscossa di Consoli (26-50). La partita scivola via con tutti i giovani in campo. In tribuna, in mezzo al pubblico, c’è già chi dovrà rinforzare la squadra etnea.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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