Degregori: «A Catania ho dato il meglio di me»

Personaggio dell’anno 2015: i consigli dell’ex playmaker della Pall. Catania, che si racconta dal 2010 a oggi… «Bellissimi ricordi di Catania, mi sono ritirato l’anno scorso. Do un nome per la votazione di quest’anno»…

Il poster di Matías Degregori
Il poster di Matías Degregori

È stata una meteora, la Virauto Ford Catania, ma ogni volta che penso a quel biennio di basket di livello, con partite combattute e qualche talento passato dal parquet del PalaArcidiacono, mi viene nostalgia. Uno dei giocatori simbolo di quella squadra era Matías Degregori, playmaker, classe ’84, che in maglia rossazzurra ebbe la sua consacrazione e dimostrò poi le sue qualità a Reggio Calabria, Trapani e Mazara. Nel 2008-’09, sua stagione d’esordio, fu scelto come miglior giocatore della stagione e vinse il Premio “Corridoio Solare.

«Di Catania mi porto dei bellissimi ricordi – afferma –, una città in cui mi sono trovato benissimo, bella proprio! Il mangiare, il mare, insomma tutto. Anche la gente, come Borzì, Marchesano, Trevisan, Naso, Reale… e infine dal punto di vista sportivo: proprio lì ho tirato fuori il meglio di me».

Matías Degregori con la maglia di Trapani (foto R. Quartarone)
Matías Degregori con la maglia di Trapani (foto R. Quartarone)

Dopo l’esperienza all’ombra dell’Etna, il play argentino ha disputato quattro campionati d’alto livello prima di uscire di scena. «Sono andato alla Viola Reggio Calabria – racconta –, abbiamo raggiunto la qualificazione per la Coppa Italia e le finali in campionato contro Capo d’Orlando, che abbiamo perso. I due anni a seguire li ho fatti a Trapani: in C abbiamo vinto coppa Italia e campionato senza mai perdere una partita. Il secondo anno in B abbiamo raggiunto le semifinali contro Roseto che ci ha battuto. L’ultimo anno l’ho fatto a Mazara del Vallo in C, perso in semifinale contro Catanzaro. E ora mi sono messo a lavorare, sono tecnico offshore e studio i fondali marini per la posa dei tubi e il posizionamento delle piattaforme». 

Anche se spesso è in mare, Matías continua a seguire il basket a Catania e s’informa su ciò che anima i nostri parquet. «Sicuramente non lo seguo come prima – frena – ma appena ho due minuti ci butto un occhio. Ogni tanto guardo cosa fa il Gravina e credo che Dario Sortino meriti il premio come personaggio dell’anno 2015. Ha sofferto tanto per gli infortuni, ma è sempre forte!»

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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