Spampinato: «TdR, un incentivo a dare di più»

Intervista alla play della Rainbow reduce dalla medaglia d’argento a Bologna… «Riporto a casa la necessità di non arrendersi mai, di sacrificarsi, di non fermarsi alle apparenze»…

Giulia Spampinato (foto R. Quartarone)
Giulia Spampinato (foto R. Quartarone)

Non è da tutti disputare due Trofei delle Regioni, ma è il caso di Giulia Spampinato, playmaker della Rainbow Catania che quest’anno ha partecipato da protagonista alla medaglia d’argento delle siciliane alla kermesse nazionale Under-15 e l’anno scorso è giunta 12ª con la selezione isolana. Quest’anno è stata tra i migliori difensori del TdR 2016, chiudendo quarta tra le “rubapalloni”, e potrà dire di essere stata titolare nella formazione delle ragazze nate nel 2001-’02 che rimarrà nella storia per aver raggiungo un risultato senza precedenti.

«Beh, è vero abbiamo scritto la storia – attacca lei -. Nessuno credeva che potessimo arrivare alla finalissima, persa di un punto contro la Lombardia. Dentro il campo penso solo alla partita, alla difesa e all’attacco, ai rimbalzi e cerco sempre di dare il 100%. Fuori dal campo le emozioni ci hanno sopraffatto, partita dopo partita nessuno si sarebbe aspettato questo risultato. Per quanto riguarda il mio successo tra le migliori “ladre” di palloni in Italia, ne sono molto fiera, in quanto è il coronamento dei miei sacrifici. Questo non vuol dire che io mi sento arrivata, anzi è un incentivo a impegnarmi sempre di più».

Spampinato ha formato un trio di esterne senza pari insieme a Stroscio e Mazza: non a caso, anche loro, insieme a Casiglia, erano al secondo TdR in carriera. «Sì, è stato il mio secondo anno – prosegue -, l’anno scorso è stato l’anno delle 2000, con qualche 2001, e io ero tra queste. A differenza del precedente trofeo mi sono resa conto di poter essere una delle protagoniste. Con Maura D’Anna e Mara Buzzanca mi sono trovata molto bene. Sono state molto incisive e anche grazie a loro non abbiamo mollato un istante, non ci hanno fatto arrendere davanti a nulla e hanno fatto sì da creare un gruppo unito capace di arrivare così lontano. Un plauso lo devo pure a Ninni Gebbia, che, grazie alla sua esperienza, ci ha trasmesso le tecniche e i fondamentali per migliorare nella nostra carriera cestistica».

Al rientro a casa, Spampinato può portare la sua esperienza per dare una mano alle compagne della Rainbow, in attesa di poter esordire il prossimo anno con la prima squadra. Lei, che già conta due titoli regionali in bacheca (U13 nel 2013 e U14 nel 2014), già ricopre un ruolo importante nell’Under-15 e 16. «Dopo questa esperienza mi farebbe piacere condividere con le mie compagne di squadra che per vincere non bisogno arrendersi mai, avere spirito di sacrificio e determinazione. Infine non bisogna mai fermarsi alle apparenze… Certo le squadre erano forti ma nessuno si aspettava questo grande risultato dalla Sicilia che non è mai arrivata tra le prime quattro d’Italia. Come dicevano molte persone siamo state un gruppo e ognuna ha messo quel pezzo di mattoncino che mancava».

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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