Semaforo rosso, Alfa e Alcamo vanno a gara-3

Alcamo cambia pelle… Alfisti a lungo avanti fino al +8… White e Gottini iniziano alla grande… Arena concreto in difesa e attacco… La difesa etnea si carica di falli… LA WEBCRONACA

2016-085_BalestrateAlfa

Balestrate-Alfa 60-56

Fortitudo Balestrate/Alcamo: Bottiglia 2, Calò 17, Russo Tiesi 2, Ventimiglia 2, Andrè 1, Altadonna, Tagliareni 22, Valenti 3, Ajola 11, Agrusa ne, Vallone ne, Vesco ne. All.: Ferrara.

Polisportiva Alfa Catania: A. Pennisi, Catotti, Gottini 15, Signorello ne, Saccà 4, Marino ne, Famà 4, Vetrano 2, G. Puglisi ne, M. Pennisi 5, Arena 9, White 17. All.: Di Masi.

Arbitri: Russo e Ardente.

Parziali: 12-17, 30-28, 40-45.

 

L’Alfa perde il match point ad Alcamo ed è costretto a giocarsi in casa, al Leonardo da Vinci, la gara-3 per la promozione in Serie C Silver. Si sapeva che la Fortituto Balestrate era una squadra che in casa avrebbe cambiato pelle. Niente più remissività, più concentrazione e aggressività. Gli alfisti però dominano a lungo, arrivano sul +8, potrebbero chiudere a metà del quarto periodo, ma nel finale alcuni episodi decidono la gara.

Di Masi lancia da subito in quintetto Marco Pennisi, dato che l’mvp di gara-1 Licciardello è rimasto a letto con la febbre. All’inizio il protagonista tra i padroni di casa è Ajola, a sorpresa, mentre la stella Calò si carica di falli. White però gioca alla grande, da sotto e da tre, portando il primo vantaggio, mentre Gottini è una bomba la cui miccia è accesa da Saccà. La voglia di Tagliareni si esprime tutta nel secondo periodo, quando le sue giocate servono a ribaltare lo svantaggio. Deve entrare in ritmo partita Daniel Arena, che a cavallo dell’intervallo lungo bissa la gara-1 dal punto di vista difensivo, aggiungendo anche tanta concretezza in attacco. La difesa etnea però continua a caricarsi di falli e nell’ultimo periodo gli alcamesi si gasano grazie al tifo (palazzetto quasi pieno e anche provocazioni tra le due tifoserie). White si perde, il doppio tecnico a Gottini e l’uscita per cinque falli di Saccà spianano infine la strada alla rimonta e alla vittoria di Balestrate.

“È la dura legge dello sport, pur giocando male avremmo potuto vincere”, afferma il direttore sportivo Carmelo Carbone.

“Tutti abbiamo aumentato l’intensità difensiva – dice Daniel Arena -, ci siamo cercati di più. Abbiamo attaccato senza pensare a nulla, abbiamo cercato di più il contropiede, la velocità. L’uscita di Gottini e Saccà può averci penalizzato per quanto trasmettono ai compagni”.

La webcronaca della partita su Facebook

Roberto Quartarone
da La Sicilia

Verdetto rinviato. Tra Polisportiva Alfa Catania e Balestrate sarà decisiva gara 3. Dopo la netta vittoria riportata, nella prima sfida in terra d’Etna per 79-59, la squadra catanese è stata superata, domenica scorsa, al PalaTresanti di Alcamo per 60-56. Sabato pomeriggio si disputerà la terza e decisiva partita all’istituto Leonardo Da Vinci. In palio la promozione in serie C Silver. I ragazzi di coach Davide Di Masi, giunti ad Alcamo con una sessantina di tifosi al seguito, hanno già metabolizzato il kappaò. Domani (martedì 12 aprile) si tornerà a lavorare per preparare il prossimo incontro. Partita decisiva per il salto in serie C Silver. Partita da vincere a tutti i costi per realizzare il sogno alfista. Ad Alcamo, il quintetto catanese non ha certo giocato la sua migliore gara. La formazione rossazzurra ha risentito dell’importanza della posta in palio. Gioco poco fluido e nervoso. Assente, causa febbre, Matteo Licciardello, uno dei migliori nell’incontro d’andata. Nessuna scusa, quindi, per l’Alfa, che poteva e doveva far meglio. Bisogna ricompattarsi. E ripartire con forza e con tanta determinazione.

L’Alfa ha i suoi demeriti, ma è molto strano che la Federazione invii ad arbitrare il signor Giuseppe Russo di Erice (provincia di Trapani) in una finale play-off tra una squadra di Trapani e una di Catania. Davvero molto strano…

Il team del presidente Nico Torrisi è pronto a ripartire. Enrico Famà suona la carica: “Abbiamo avuto poca pazienza ad attaccare la zona ed abbiamo giocato sotto ritmo contro la difesa a uomo. 54 punti sono troppo pochi per pensare di poter portare a casa la vittoria. Dobbiamo avere più pazienza e prendere tiri più puliti e ad alta percentuale. Tuttavia nessun dramma, sapevamo che fuori casa per vincere i campionati ci vogliono prestazioni super. Ora torniamo al Leonardo Da Vinci, nostro fortino. Abbiamo già smaltito la delusione e faremo tesoro degli errori commessi ad Alcamo”.

Addetto stampa
Polisportiva Alfa Catania
Umberto Pioletti

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