Platania risponde a Mineo: «Dobbiamo essere lucidi»

La reazione dell’allenatore dell’Asd Basket Miserbianco al pezzo sull’Omega… «Non è un vanto far divertire gli avversari, da istruttori non dobbiamo anteporre le nostre convinzioni»…

A precisazione ed integrazione, leggendo le pagine di Basket Catanese, non potevo non notare l’intervento dell’amico Antongiulio Mineo, in riferimento alla stagione sportiva appena conclusa, con la sua società misterbianchese. Tengo a precisare che il mio intervento è a carattere personale e quindi non rappresento la mia società Asd Basket Misterbianco, società che insieme a te, al prof. Filippo Galatà ed al presidente Orazio Urzì, abbiamo contribuito a fondare nel 2013. Quando nell’estate scorsa 2015, decidesti di lasciare la nostra società, per intraprendere un nuovo progetto, coinvolgendo anche gli istruttori che noi avevamo contribuito a formare, motivasti la tua decisione con l’idea che le società dove tu operi, devono partecipare “obbligatoriamente” ai campionati organizzati dalla federazione. Insieme al prof. Galatà ed Orazio Urzì ritenevo invece che i nostri piccoli atleti, non fossero ancora pronti per intraprendere il confronto con chi la pallacanestro la pratica da più anni di noi.

Antongiulio Mineo e Stefano Platania
Antongiulio Mineo e Stefano Platania

Le nostre idee quindi non corrispondevano alle tue, e non accettando i consigli e la democrazia di una società, sei andato via, riuscendo a coinvolgere oltre che gli istruttori, anche il 70% dei nostri piccoli atleti e genitori. Sei riuscito a fare la società con i nostri ragazzi, vuol dire che sei stato persuasivo e ti hanno creduto.

Tralasciando l’idea che la pallacanestro non sia solo FIP, e soprattutto nel minibasket non vedo tutta questa differenza tra l’organizzazione delle federazione e degli altri enti di promozione sportiva, volevo farti il resoconto dei risultati finali delle tue squadre.

Nel campionato under 15, la tua squadra è arrivata ultima a zero punti. Tra tutte le squadre a zero punti di tutti i campionati giovanili della Sicilia, peggior quoziente canestri fatti, peggior quoziente canestri subiti, peggior differenza canestri totale. Media punti a partita: 14. In poche parole, questa squadra è stata la peggiore squadra giovanile di tutta la Sicilia. Ho osservato alcune partite, purtroppo alcune volte non riuscivate a superare la metà campo e gli avversari forse un po’ impietositi e con poca concentrazione, vi concedevano di fare qualche canestro.

Nel campionato esordienti invece, ultimi a pari merito, tre vittorie di cui due a tavolino, una persa sul campo e ribaltata dal giudice sportivo. Senza le vittorie a tavolino, da ultimi passavate a stra-ultimi.

Anche gli aquilotti, iniziano a perdere con costanza.

Dobbiamo essere lucidi, noi come tecnici ed istruttori e dobbiamo anteporre le nostre convinzioni ed i nostri egoismi. Non è un vanto far divertire gli avversari che giocano contro di noi, dobbiamo far divertire i nostri di ragazzi e valutare se si è in grado di confrontarsi con gli altri; così come non è una giustificazione sostenere che l’importante è partecipare.

Leggo che il prossimo anno vorrai fare il campionato Fip under 16, con i ragazzi con i quali hai svolto il campionato under 15 quest’anno, con i risultati elencati sopra. Non lo fare! Che risultati vorrai ottenere? Vuoi migliorare i record negativi di quest’anno? Pensi che i ragazzi ne abbiano un giovamento operando in questo modo?

Leggo che in prospettiva, non hai intenzione di far svolgere attività senior a questi ragazzi, mi domando cosa faranno alla fine dell’età giovanile, fra un paio di anni. Li manderai a casa?

La scorsa estate hai svolto la tua campagna elettorale sul territorio misterbianchese con lo slogan :         “noi facciamo i campionati federali, loro no”, in riferimento alla nostra società.

E meno male Antongiulio, se i vostri risultati devono essere questi, perseguiteli pure questi slogan. Ma fino a quando i bambini vi crederanno ed i genitori vi crederanno?

In conclusione, sappi che la mia stima nei tuoi confronti rimane inalterata, ti chiedo scusa, ma ho ritenuto di dire quello che penso. Continuo a reputarti un amico e ti invito qualora lo volessi ad una fattiva collaborazione cestistica tra le nostre società.

Stefano Platania

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