Who’s Got Next? 2, un torneo di successo
30 squadre e atleti di Serie A a Battiati

Tutti i vincitori delle quattro categorie e delle gare del tiro da tre… Gullotti: «Ottima partecipazione, tutti hanno dato una mano»… Già si pensa alla prossima edizione…
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I vincitori
Open (10 squadre): Conquistadores – la squadra di Vittorio Tagliareni e vari statunitensi di Sigonella
Under-16 (9 squadre): Titina & friends – Andrea Cicero, Mattia Musumeci, Filippo Campisi e Peppe Garufi
Femminile 3vs3 (4 squadre): Mani quadrate – Carolina Pappalardo, Valentina Parisi e Fabiola Caruso
Pro (7 squadre): Improvvisati – Gianluca Barbera, Ernico Verzì, Cristiano Ferrara, Marco Consoli e Alessandro Florio
Tiro da treGiulia Spampinato (femminile), Ruggero Elia (under) e Giuliano La Mantia (senior)

Doveva essere un torneo in grande e lo è stato. Il Who’s Got Next? 2 ha portato sull’asfalto di Battiati tutti i principali protagonisti dei campionati di Catania e provincia e anche qualcuno da fuori. Si sono registrate 30 squadre iscritte in quattro categorie, con finali al meglio delle tre gare (una novità per i campetti), partite sentitissime e abituali avversari che si ritrovano in squadra insieme. C’erano anche quattro atleti di Serie A in campo: Tommaso Laquintana, play dell’Orlandina, Marco Portannese, guardia agrigentina, Manuel Attard, arbitro priolese, e Carolina Pappalardo, ala della Dike Napoli.

Il torneo 4vs4 si è sviluppato su cinque giorni, in cui dalle 17 in poi il playground si è popolato di cestisti di tutte le età. Tra i più piccoli hanno dominato i campioni regionali U-15 del Cubs. Le ragazze hanno giocato più volte fra di loro, adattandosi al 3vs3 per poter avere più squadre; la finale però è stata vinta agevolmente dalle Mani quadrate, che hanno subito solo negli ultimi minuti le triple delle avversarie. Tra gli Open ha vinto un quartetto “straniero”. Quattro delle squadre sono state poi immesse nel torneo Pro, in cui la squadra di Laquintana è uscita nelle eliminatorie. La finalissima è stata super combattuta, chiudendosi solo all’ultima azione di gara-3. Una nota su Giuliano La Mantia, vincitore della gara del tiro da tre: ricorderà il torneo per aver battuto prima Laquintana con la squadra e poi Portannese da solo!

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Gullotti, La Mantia, Spampinato, Lazzara e Pennisi alla premiazione della gara del tiro da tre

«La partecipazione è stata ottima – afferma Carmelo Gullotti, uno degli organizzatori -, tanta gente è venuta a vedere le partite, a donare qualcosa in beneficenza, a partecipare in maniera attiva a ciò che si faceva. Ha inciso la partecipazione degli ospiti di Serie A, con Laquintana che ha giocato ha reso il torneo unico e Portannese ha fatto la gara del tiro da tre. Tutto questo serviva ad aiutare l’associazione Ibiscus. Le finali sono state tutte combattute. Nei “pro” c’è stato un livello molto alto, la maggior parte dei giocatori erano di Serie C e qualcuno anche di serie superiore, spero che dall’anno prossimo si possa allargare il torneo anche alle altre province della Sicilia». L’obiettivo dunque è riuscito: aiutare con mille euro di donazioni la Lega Ibiscus Onlus (che favorisce la ricerca in emato-oncologia pediatrica; era presente buona parte del consiglio direttivo). A questo ha pensato anche un pool di sponsor spinti da Alessandro Pisa di DreamTeam.

I vincitori del torneo pro: Ferrara, Verzì, Consoli, Barbera (foto R. Quartarone)
I vincitori del torneo pro: Ferrara, Verzì, Consoli, Barbera (foto R. Quartarone)

C’è comunque qualcosa su cui riflettere per l’organizzazione del prossimo anno: «Mi aspettavo di più a livello femminile e under – riprende Gullotti -, anche se il livello è stato alto, perché ci teniamo che ci siano tutte le categorie. Avrei voluto una mano in più dalle società, alcune società non erano per nulla presenti: la linfa del basket sono i ragazzi, che d’estate sono sempre a giocare al campetto; se le società spingono a fare i tornei, possono fare il salto di qualità. Ringrazio chi ha collaborato con me: Fabio Lazzara, Alberto Pennisi, Alessio BoschiLuca La Terra, tutti hanno contribuito in maniera attiva, oltre agli arbitri e Manuel Attard, che è una persona molto umile, è un grande arbitro e amico. Alessandro Pisa ci ha dato una grande mano per sponsor e per l’organizzazione e il Comune è stato vicino. Per l’anno prossimo stiamo già lavorando ora e vorremmo portare nuove sorprese».

Il seme per il futuro di cui parlavamo lo scorso anno sta diventando una piantina. I muretti del playground pieni, le molte squadre iscritte e la qualità del gioco hanno dato lustro alla manifestazione e la presenza di giocatori di Serie A rimanda indietro il tempo di una decina d’anni, quando la stagione dei campetti catanese era ambìta da giocatori che venivano da lontano. Le sorprese, comunque, non sono finite al Who’s Got Next?…

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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