Di Piazza: «Alla Rainbow abbiamo lavorato bene»

Il bilancio dell’ultimo triennio in cui la coach ha allenato in Serie B e C femminile… «Ultimo anno difficile, l’impianto ci ha condizionati»… In cerca di un nuovo progetto…

Gabriella Di Piazza (foto Anastasi)
Gabriella Di Piazza (foto Anastasi)

Sei anni della sua lunga carriera li ha dedicati alla Rainbow Catania e da poco ha chiuso il secondo triennio in maglia rossazzurraGabriella Di Piazza ha terminato il contratto e ora può tracciare un bilancio di questo lungo periodo vissuto all’insegna delle giovani ma anche delle ambizioni di fare il salto di qualità (sfiorando sul campo la promozione in Serie A2).

«Alla Rainbow sono stata bene – spiega lei -, la considero una famiglia, una cosa. Ho sempre lavorato con impegno e dedizione e si è creato qualcosa, un movimento giovanile, sulla spinta di Greco e Famoso. Si parte da lì per questi tre anni di Serie B/C. Nel primo si è dato molto più spazio alle giovani attorno a Grima ed è stato un anno bellissimo, ho visto crescere le piccole e siamo arrivati ai play-off. Due stagioni fa abbiamo sfiorato d’un soffio la promozione, ma in finale non abbiamo avuto le congiunture giuste considerando i problemi fisici di alcune giocatrici. È mancato il fattore c…»

Quest’anno è stato diverso: il caos del PalaGalermo per iniziare, la direzione tecnica affidata a Santino Coppapoi l’arrivo di Bruni ed Erić a rinforzare una squadra ancora improntata sulle giovani, i play-off regionali vinti e lo stop in semifinale nazionale. «Ci avevano proposto l’A2 – racconta Di Piazza -, ma ci vuole la tranquillità d’avere l’impianto per un salto del genere. Quest’anno è stato difficile proprio per questo: le fasce orarie, il parquet che condiziona anche i lavori fisici. Siamo arrivati quasi fino in fondo, doveva essere una squadra più improntata sulle giovani ma poi è arrivata la sorpresa di Erić. Si è lavorato bene».

Qualcosa comunque è mancato per il salto di qualità, in generale. «Il discorso dell’impianto è fondamentale – riprende Di Piazza -, per potersi allenare al meglio. Per fare l’A2 si deve avere uno zoccolo duro di proprie giocatrici. L’obiettivo di quest’anno non era salire, ma l’abbiamo cambiato in corsa per l’entusiasmo di Ferlito, che in questi anni ha investito molto. Bisogna stare sempre con i piedi per terra, ci vuole continuità nel progetto, si devono costruire squadre allenabili al 100%, anche quattro volte a settimana. Ora Mi auguro che si continui con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia».

Gabriella Di Piazza ora è pronta per un’altra esperienza: «Sono stata bene alla Rainbow, ma il contratto è terminato. A me allenare piace, mi farebbe piacere riprendere, ma con un progetto, non per passatempo. Alleno sempre come se fosse la Nazionale, se ci fosse un’opportunità riprenderò».

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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