Il saluto di Antonio Rescifina, che non si ricandida

Il presidente della FIP Sicilia non correrà alle elezioni del 16 ottobre (si potrà scegliere per la presidenza del comitato regionale tra Michelangelo Sangiorgio e Riccardo Caruso), ma saluta il movimento siciliano con una lettera di bilancio della sua attività, durata quasi sette anni…

Antonio Rescifina
Antonio Rescifina

Dopo aver presieduto per quasi due quadrienni (sono stato eletto la prima volta il 17 dicembre 2009 e il passaggio di consegne è avvenuto il 24 febbraio 2010) il Comitato Regionale Sicilia della Federazione Italiana Pallacanestro, mi appresto a chiudere questa magnifica esperienza tra qualche settimana. Sono stati anni difficili: bisognava superare gli effetti di un Commissariamento e recuperare una situazione di bilancio pericolante. A causa della crisi economica e della conseguente diminuzione dei contributi regionali l’attività sportiva regionale è stata particolarmente penalizzata. In pochi anni si sono dovuti chiudere tutti gli Uffici gare provinciali centralizzando la struttura, riomologare oltre cento campi con le nuove tracciature e le nuove disposizioni sulla sicurezza, è arrivata la firma digitale, l’RMC unico e le liste gare elettroniche, sono stati introdotti i PAO per gli allenatori, i corsi per i dirigenti e sono stati istituiti i Centri Tecnici Federali territoriali. Insomma una vera rivoluzione.

Nonostante questo siamo riusciti ad aumentare in maniera esponenziale l’organizzazione di eventi e corsi in ogni ambito. Oltre agli ordinari corsi CIA, CNA, Minibasket e dirigenti si sono tenuti corsi per l’utilizzo dei defibrillatori, per massofisioterapista e un Congresso nazionale di medicina dello sport. Sarebbero tanti gli eventi da ricordare, ma mi limito a quelli più significativi come le Finali Nazionali Under 19 femminile, gli appuntamenti che hanno visto in Regione la Nazionale Femminile Senior, la Nazionale Under 20 e una Final Four di Coppa Italia, che si sono tenuti grazie soprattutto alla Passalacqua Ragusa, e ultimo in ordine di tempo, la Consulta nazionale dei presidenti dei Comitati regionali. Tutti eventi che hanno dimostrato come la Regione goda di ottima reputazione presso i vertici nazionali e internazionali, testimoniata con la loro presenza durante i vari appuntamenti.

In questi anni siamo riusciti ad abbassare costantemente le tasse gare, aumentando il numero delle partite giocate. Abbiamo istituito un ufficio comunicazione che ha redatto oltre mille comunicati stampa. Sono stati pubblicati tutti i resoconti dei Consigli Direttivi Regionali, a livello amministrativo è stata introdotta la doppia firma, sono stati abbassati i costi di gestione ed oggi il Comitato ha una situazione finanziaria sana. Tanti i risultati sportivi ottenuti tra i quali diversi Ori ai Giochi delle Isole e un prestigioso Argento con la rappresentativa femminile al Trofeo delle Regioni. Il movimento ha in crescita il numero dei tesserati, soprattutto nel minibasket, e il vertice continua a darci soddisfazione: in campo maschile con una squadra in serie A, due in A2 e tre in serie B. In quello femminile con una squadra in serie A e una in serie A2. Diversi i risultati di prestigio, dallo scudetto Under 21 maschile di Porto Empedocle agli ultimi due, per ordine di tempo, la vittoria della Coppa Italia da parte della Passalacqua Ragusa e lo scudetto vinto dalla Pegaso Ragusa nell’Under 16 maschile.

Anche del mondo arbitrale andiamo fieri con ben sei arbitri tra serie A e serie A2. In questi anni siamo sono state accolte quasi tutte le istanze presentate ai vari settori, alcune delle quali sono oggi diventate di carattere nazionale: una su tutte la sperimentazione della gestione dei campionati esordienti su FipOnline. Nei rapporti con la scuola siamo riusciti a firmare, unica federazione in Regione, un protocollo FIP/MIUR denominato “adotta una scuola” che permette ai centri minibasket o agli istruttori di svolgere lezioni in ore curriculari affiancando le maestre ed inserendo il progetto nel PTOF triennale, con oltre 100 le scuole che hanno aderito. Ci sono stati momenti difficili, ma i risultati ottenuti e le gioie sono state di gran lunga superiori.

Lascio un Comitato vivo, pieno di tante eccellenze e con grandi prospettive. Sono certo che quella parte dei componenti del Consiglio Direttivo regionale che vorranno continuare questa esperienza, unite a persone nuove e piene di entusiasmo, formeranno una squadra capace di utilizzare come endorfina tutto quello che di positivo è stato fatto per ottenere un costante miglioramento del nostro movimento. Bisognerà insistere sulla scuola, sugli impianti e sul minibasket. Forse si renderà necessario creare una pagina FIP su qualche social network, ma questo comporterà la necessità di un moderatore perché, per quanto possa risultare censoria la moderazione fa parte delle dinamiche della rete e serve ad evitare che le persone si feriscano tra loro. Ritengo che le interazioni sui social non debbano diventare vetrina di sé stessi o strumento per dare sfogo alla propria aggressività. Mi rivolgo soprattutto a tutti i giovani del nostro movimento: la pallacanestro non è sul web, è nelle palestre, sui campi e negli incontri dal vivo. Sul campo scoprirete quante persone meravigliose ci sono e di come questi “leoni della tastiera” siano solo una negatività marginale di un ambiente fantastico.

Desidero ringraziare principalmente tutti gli atleti, i tecnici, i dirigenti, gli arbitri e le società che con il loro impegno quotidiano fanno sì che il nostro sport sia vivo. Ringrazio la FIP centrale nella persona del presidente Petrucci che mi ha sempre supportato e sostenuto anche nei rari momenti di sconforto. Ringrazio tutte le Autorità con le quali in questi anni mi sono confrontato e con le quali ho collaborato il CONI, gli Organi di stampa, i Consiglieri regionali, i Presidenti e i Delegati provinciali, il Referente amministrativo, i componenti delle varie Commissioni, gli Organi di giustizia e i componenti degli uffici: da parte di tutti ho sempre trovato collaborazione e disponibilità. Ringrazio il buon Dio per avermi dato, nei momenti difficili, “la grazia di mettere sempre il morso alla lingua”. Il basket è lo sport più bello del mondo, andiamo avanti per un grande futuro.

Grazie a tutti.

Antonio Rescifina

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