Alfa regina dei derby, s’impone a Gravina

Derby molto sentito, l’Alfa sempre in vantaggio e il Gravina tenta la rimonta nel finale… Arena protagonista, Commissaris devastante sotto canestro…

SPORT CLUB GRAVINA   62
POLISPORTIVA ALFA     70

Sport Club Gravina: G. La Mantia 7, Duscio, Casiraghi 6, Barbera 10, Verzì ne, Paglia, Spina 6, Ilic 15, Santonocito 6, Livera 2, Consoli 10. All.: Marchesano.
Polisportiva Alfa Catania: Ferraro 12, Gottini 5, Ferrara 3, Signorello ne, Byrd 21, Catotti ne, Famà 3, Arcidiacono 2, Pennisi 2, Arena 10, Commissaris 12. All.: Bianca.
Arbitri: Fava e Miragliotta di Palermo.
Parziali: 20-22, 31-40, 43-54.

Marco Consoli e Daniel Arena (foto G. Lazzara)

Secondo derby e secondo successo per la Polisportiva Alfa Catania. Nella serie C Silver di basket maschile, il team rossazzurro supera lo Sport Club Gravina al termine di un incontro condotto sempre avanti. Nel secondo turno di ritorno, la squadra allenata da coach Andrea Bianca sfodera una prestazione maiuscola concedendo poco ai gravinesi del tecnico Giuseppe Marchesano. L’Alfa, dopo aver battuto il Cus Catania sul campo di casa, concede il bis in trasferta. I cestisti ospiti chiudono in vantaggio tutti i parziali e nel finale resistono al tentativo di rimonta degli avversari. Su un campo difficile, in un derby molto sentito, gli alfisti danno risposte importanti e si confermano in piena corsa per i play-off. Ottima la prova del playmaker Daniel Arena, 10 punti e quasi 30 minuti giocati a ritmo alto e con grande ispirazione in fase offensiva. Bene anche Matteo Gottini, realizzatore e assist man, Trevor Commissaris, devastante sotto canestro, Javonte Byrd, Mimmo Ferraro, Enrico Famà, Cristiano “Ciro” Ferrara, Riccardo Arcidiacono e Marco Pennisi. Sabato 14, la Polisportiva Alfa farà visita alla capolista Costa Capo D’Orlando.

Addetto stampa
Polisportiva Alfa Catania

Umberto Pioletti

Tra coppie di fatto e balli di gruppo, nel segno di Kebab 

La rivisitazione satirica del derby: Barbera inizia da “The Chosen One”, la diretta live del presidente, Ferrara calamita falli…

Matteo Gottini e Claudio Casiraghi (foto G. Lazzara)

Nella seconda giornata di ritorno di serie C Silver, ecco un altro derby catanese, stavolta nel palazzetto di Gravina di Catania: si affrontano lo Sport Club Gravina del presidente De Fino e la Polisportiva Alfa del presidente Torrisi. Quest’ultimo si diletta ad utilizzare i social network e regala ai suoi amici di facebook una bella “diretta live”, con una qualità video discutibile, ma sicuramente superiore rispetto a quella dei Dvd di Abdullah in Viale Mario Rapisardi. Ottiene anche una candidatura agli oscar per la “Miglior Regia”, ma questa è un’altra storia.

Tutto è pronto, l’arbitro dice che vuole un gioco pulito, si gioca.

Barbera fa subito capire di essere “The Chosen One” di Gravina mettendo subito una tripla, risponde l’Alfa con un Arena devastante in ogni punto del campo: il play dell’Alfa, mosso da moti di orgoglio, gioca una splendida partita con penetrazioni efficaci, tiri dalla distanza e grandi giocate difensive e il pubblico non può far altro che applaudire. Si vedono anche le “coppie di fatto” di questo match: Consoli-Casiraghi da una parte, con tiri dalla distanza, e Gottini e Ferraro dall’altra, con canestri e assist. Gravina è sotto di 5 a due secondi dalla fine, ma ci pensa Santonocito che, con una tripla allo scadere, porta il risultato sul 20-22.

Il secondo quarto è meno vivace del primo, c’è spazio per Pennisi che, con la carogna nel cuore, fa subito una penetrazione devastante, batte Casiraghi e realizza in appoggio; Consoli e La Mantia provano a tenere a galla la squadra, ma l’Alfa ha una marcia in più e lo dimostra col solito Arena (grande recupero difensivo e assist per Ferraro che appoggia da sotto canestro) e con Famà, che è lento a togliersi la tuta di sotto prima del cambio, ma veloce a conquistare il pubblico grazie a un canestro con fallo e un assist per i 2 punti di Arcidiacono. Enrico Famà non delude mai.

Trevor Commissaris ed Enzo Santonocito (foto G. Lazzara)

Il terzo quarto inizia con il punteggio di 31-40, c’è più equilibrio in campo dal punto di vista tecnico ma è un quarto in cui accadono cose emozionanti: entra un Ferrara che patisce il freddo e si dimostra una calamita di falli subendone 3 in meno di un minuto (è record); il coach dell’Alfa, Bianca, percorre 20 metri in pochi decimi di secondo per chiamare un timeout e nel farlo scivola con eleganza sul ginocchio; vengono chiamati “passi” a Gottini; Daniel “Kebab” Arena segna da 3, evento che non accadeva dal 3vs3 in piazza Nettuno nel Luglio 2008. Il Gravina prova a stare dietro alla squadra ospite con Barbera, Ilic e con Spina che segna una tripla. Il penultimo quarto si conclude 43-54.

L’ultimo è il quarto della speranza per la squadra di casa. Ilic e Consoli segnano subendo fallo, Byrd e Ferraro rispondono colpo su colpo. Poi, sorpresa: da una parte viene fischiato il quarto fallo ad Arena e coach Bianca lo fa rientrare in panchina, dall’altra parte è fischiato il secondo fallo antisportivo a Barbera (passando da “The Chosen One” a “The Karate Kid”), dunque espulsione per il gravinese. A condire il tutto, le urla di Gullotti dalla panchina del Gravina e le mosse di coach Bianca che ricordano i balli dello staff di animazione del lido Azzurro ai tempi della Macarena.

Daniel Arena e Simone Spina si contendono un pallone (foto G. Lazzara)

Dopo una gran schiacciata di Commissaris arrivano i canestri di La Mantia e di Livera e un cinico Casiraghi realizza una tripla arrestandosi in contropiede: il punteggio è 59-64, Gravina non molla. Negli ultimi minuti però, ecco che la squadra ospite riprende il controllo della partita con l’ingresso di Arena, che amministra l’attacco, e con Commissaris, che non può deludere il suo Paese: mette così un’altra schiacciata MADE IN USA. Consoli e gli altri perdono la testa e mancano di concentrazione, a nulla serve la tripla di Spina. Partita che si chiude con il risultato di 62-70.

È stata una gara incostante: tratti di buon basket e tratti di partitella tipica degli amici che si rivedono dopo 20 anni. Un plauso va al pubblico “misto” di gravinesi e alfisti che, seduti vicini, hanno tifato ognuno per i propri “colori”, ammirando: la saggezza di Gottini, il palleggio di Consoli, l’onestà di Ferraro, la barba di Casiraghi, l’atletismo di Commissaris, la carica agonistica di Gullotti, lo smartphone di Torrisi, due belle ragazze in terza fila, i balli di gruppi di Bianca e tante altre cose.

Chi ha detto che solo in NBA accadono cose fantastiche? SERIE C SILVER. #WhereAmazingHappens.

Alessandro Randazzo

La photogallery di Giuseppe Lazzara @Facebook

La photogallery di Umberto Pioletti @Facebook

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