Il Cus Unime vince la sfida al vertice sulla Rainbow

Primi due periodi in equilibrio, nel terzo parziale le peloritane prendono il largo…

Rainbow-Cus Unime 56-59
Rainbow Catania: Ferlito 9, La Manna 13, Chiarella 9, Spampinato 8, Parisi 17, Cocina, Patanè, Parrinello, Bruno ne, Magrì. All.: Bruni.
Cus Unime: Kramer 12, Natale 2, Borgia 13, Scardino, Certomà 10, Grillo 13, Ingrassia 5, Cascio 4. All.: Buzzanca.
Arbitri: Cappello e Abate.
Parziali: 16-17, 28-29, 35-51.

Perdere una battaglia non è di certo perdere la guerra. Ci sono partite dal tale agonismo e dalla tale bellezza sportiva, che ciò che importa, non è nè vincere nè perdere, ma comunque battersi con onore e a testa alta. Questo è quello che è successo mercoledì nel recupero catanese tra Rainbow Catania e Cusunime, al Palacus 1 della Cittadella Universitaria, alle 20.00. Due squadre di vertice, diverse l’una dall’altra per esperienza di minuti giocati e caratteristiche, ma che entrambe hanno regalato forti emozioni al pubblico di casa e non, e che sino a questo punto della stagione, si stanno meritando la testa della classifica. Contente le peloritane per la vittoria, deluse le catanesi per i due punti mancati, ma entrambe le squadre consapevoli di avere dato il massimo nella prima di andata del campionato, finalmente recuperata. Palla a due, e sin da subito i ritmi sono alti, e le squadre in campo danno immediatamente la sensazione di voler fare sul serio, di non deludere le aspettative, e di non voler lasciare reciprocamente nulla alle avversarie. Le difese ben schierate, portano inizialmente a cercare la soluzione dalla distanza da entrambe i lati. Ed è proprio con due triple che si apre il match, la prima peloritana, la seconda firmata Rainbow con Parisi, top scorer del match con 17 punti, seguita da La Manna, sempre in doppia con 13. I primi due quarti si giocano punto a punto, in un ping pong di canestri, e con una bella prestazione delle catanesi che fà ben sperare. Pausa lunga, ed al rientro in campo la situazione cambia, l’equilibrio stabilitosi fino al suono della seconda sirena, si spezza per qualche fatale minuto. Tante, troppe palle perse da parte delle catanesi, sfruttate dalle ragazze di Buzzanca, per creare azioni in fase offensiva e realizzare; errori al tiro soprattutto dalla linea dei tre punti e dalla lunetta, con 15 ferri presi, nonostante i 45 rimbalzi totali a favore delle ragazze di Coach Bruni, attente e reattive sotto le plance, con Chiarella, Spampinato, La Manna e Ferlito in positivo. Il gap alla terza sirena è di 16 punti. Ultimo quarto: Messina avanza, Catania insegue, e lo fa mai doma, nonostante tutto, con determinazione e grinta, e voglia di lottare. Quella di sempre. Insegue ed arriva a 3 punti dalle avversarie, nell’ultimo rush finale, in cui le ragazze messe in campo, hanno contribuito alla rincorsa del risultato, ma non è bastato. Rammarico per la sconfitta, ma bene comunque il gruppo Rainbow, che vede il bicchiere mezzo pieno e che, nonostante la giovane età, ha saputo affrontare un match importante a testa alta, giocando minuto dopo minuto, anche al momento del calo cob carattere, e ha saputo uscire la testa dalla sabbia, contro una squadra ostica e preparata come il Cusunime, con elementi di esperienza come Borgia e Kramer. Prossimo appuntamento per la Rainbow sabato 14 Gennaio al Palacatania, alle 17.30, contro l’Ad Maiora Ragusa. Il 5 Febbraio il ritorno  con il Cusunime alle 18.00 a Messina.

Maria Luisa Lanzerotti

RAinbow Catania

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