Gangemi: «Il dissenso andrebbe motivato»

Il dibattito prosegue: l’ex consigliere provinciale Andrea Gangemi risponde a Cristina Correnti dopo la rielezione del presidente della FIP Catania, Sangiorgio

Cara Cristina,

sono vecchio e sorpassato, amante del basket ad oltranza, ma sessantottino in pensione. Sono d’accordo che la scheda elettorale sia poco usata dai siciliani ma alla fine il suo non utilizzo diventa la nostra forca, ci impicchiamo con la stessa corda che ci dovrebbe tirare dalla melma! A dissentire siamo tutti bravi ma la faccia e anche qualcosa altro non ce la mette nessuno.

Ho partecipato ad alcune, poche a dire il vero, riunioni della federazione provinciale – compresa l’ultima per l’elezione del CD, ma l’impressione è sempre uguale. Riunione di condominio, dove tutti hanno fretta di votare per andarsene a casa.

Avrei preferito che qualcuno di quelli che hanno votato scheda bianca avesse manifestato, dando più senso all’assemblea, il proprio dissenso motivando le sue ragioni e magari la cosiddetta partecipazione/discussione sarebbe stata più utile ad indirizzare le future scelte del rinnovato comitato. Rinnovamento, cambiamento, bla, bla… E, allora, accontentiamoci di quelle persone (le stesse!) che almeno hanno il coraggio di mettersi in gioco. Se poi il pallone è sgonfio… colpa di tutti.

Ad maiora.

Andrea Gaetano Gangemi

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