Gran rimonta, gara-1 alla Rainbow

Gara-1 di semifinale play-off di B/F, superata la Rescifina… Il meglio nel rush finale della partita…

Rainbow – Rescifina  59-51

Parziali: 12\12 20\25 34\41 59\51

Tabellini.

Rainbow Catania: Ferlito 8, La Manna 25, Chiarella, Parisi 3, Spampinato 10, Caruso 6, Patanè 7, Parrinello, Bruno, Magrì, Spina, Marmo.

All. Bruni

Rescifina: Marchese 15, Mantineo, Davì, Arigò 20, Polizzi, Libro 2, Romeo, Cosenza, Spadaro 4, Vento 10.

All. Malaya

Una cosa è certa. Alla Rainbow la storia del “bongi bongi” tormentone nazionale del vincere facile, non piace proprio. A lei piace arrivare fino alla fine senza esporsi troppo, per poi dare il meglio sul rush finale e sorprendere.

Equilibrio iniziale, nel bene e nel male, errori al tiro da entrambe i lati, tensione palpabile. Posta in gioco alta. Parisi recupera, e serve un assist per Caruso, che trova il primo centro al terzo minuto. La palla gira in modo ordinato per Catania, mentre Messina è già un pò fallosa con Vento, che manda La Manna ai liberi, e sarà + 4 Catania. Spadaro apre per Messina,  che mette il primo canestro al quarto minuto, sul 6.19. Messina risponde ed arriva il primo fallo per Parisi, mentre La Manna e Caruso fanno bene in difesa e a metà campo, nei recuperi. Coach Bruni richiama la sua squadra ad una maggiore attenzione in retroguardia. Caruso cede il posto a Spampinato al minuto 4.32. Vento sigla il sorpasso sul 6\7, e dà inizio ad una piccola altalena di canestri. Si tira, ma si sbaglia anche dalla distanza un pò troppo. Ritmi blandi, mentre esce Chiarella per Marmo, e Catania subisce anche in contropiede adesso. Coach Bruni chiama il primo time out, e cerca di caricare le sue in fase difensiva, chiedendo maggiore attenzione, e le esorta a fare più movimento in attacco. 6\9 a meno 2.52. Ancora errori e qualche fallo per Catania, mentre sotto canestro non si prendono rimbalzi. Il punteggio si mantiene ancora basso. Caoch Bruni chiama Ferlito in panchina, e mette in campo Patanè, che giocherà la sua migliore partita fin qui. Attenta ed incisiva, è stata importante sia in difesa, sia in avanti, che nella visione di gioco, servendo in assist Spampinato, che trova la prima delle sue tre triple. Botta e risposta della numero 9 messinese Arigò, che pareggia i conti dalla distanza e consolida il sorpasso sull’ 11\12. Parisi si vede in avanti più di prima in questa frazione di gioco, e si procura un ifallo importante per mantenere gl equilibri, chiudendo il primo quarto sul 12\12. Secondo parziale, e Patanè realizza subito da sotto, su assist di La Manna, top scorer del match oggi con 25 punti e tanti rimbalzi a suo favore. Messina ha sempre la risposta pronta, e sfrutta più della Rainbow la velocità, che fino alla fine del terzo quarto, farà la differenza tra le due compagini. Parisi si fa notare e disturba nell’uno contro uno, nonostante la forma fisica non perfetta, a causa di un problemino al polso. La Rainbow non rientra in tempo dagli attacchi, e subisce vari contropiedi dalla squadra di Coach Malaya. Coach Bruni richiama in campo Chiarella e Capitan Ferlito, mentre tornano in panchina Marmo e Parisi, sul 14\18, e un pò di affanno. Fuori Spampi, dentro Caruso, mentre Patanè esce i denti e si mette ancora in mostra ai rimbalzi, ancora pochi, ma determinanti. La Rainbow tira, ma non ha la mano ferma e decisa di sempre, e sbaglia ancora un pò troppo,  mentre Ferlito si fa vedere in avanti, infastidisce la difesa avversaria costretta ad una serie di falli contro di lei. Il punteggio rimane fermo per qualche minuto, mentre Bruni cerca di smuovere qualcosa con altri cambi. Ferlito dalla lunetta accorcia e Caruso firma il meno 3, ma Marchese aspetta al varco ed allunga ancora. Messina spinge, la Rainbow è lì, ma insegue: si và 20\25 alla pausa lunga. Terzo quarto e Messina c’è, e decide ancora, prima dalla linea da 3, poi ancora in contropiede su palla persa di Catania e sul tabellone lo score è sul più 10. Momento di buio per la Rainbow, ma a riaccendere la luce ancora fioca, sarà Parisi che serve uno dei suoi 4 assist del giorno, determinante, per La Manna, che mette una serie di centri in striscia, coadiuvata da Caruso e Ferlito, che accorciano il gap insieme a lei. Mentre la Rainbow prova a reagire, Messina detta i ritmi e conduce ancora il gioco, con Arigò cecchina. Chiude il terzo quarto sul 34\41, con Magrì che  disturba non poco l’attacco di Messina, determinante in difesa. Rush finale, ultimo quarto e Patanè apre con uno stoppone, recupera l’ennesima palla e si procura fallo, smuovendo qualcosa di importante, mentre Spampinato trova due triple di seguito,con Patanè che fà da padrona sotto le plance e dà una grossa mano in quel momento di gioco. Ultimo quarto, e la Rainbow adesso si riconosce sotto tutti i punti di vista: grinta, muscoli, testa e pancia. Poi arrivano un tecnico per parte, prima a Romeo, poi a Parisi che lascia il campo, e cede il posto a Ferlito, che non aspetta troppo per firmare il sorpasso e dare la svolta al match questa volta definitiva. Le redini in mano adesso passano alla Rainbow, che ricorda che la padrona di casa è lei ed esce carattere e denti. Arrivano gli errori anche per Messina, che sente che l’inerzia del match è decisamente cambiata, e che adesso ad avere le redini in mano è la squadra di casa, e ne subisce la pressione. Sul 46\43 Coach Bruni chiama l’utlimo time out, nel quale dà le ultime fondamentali indicazioni. Tra Spampinato, Patanè, Ferlito e La Manna si decide la partita, mentre a Messina manca il terreno sotto i piedi, e cede i due punti senza possibilità di ribattere fino alla sirena finale, in una vittoria cercata e voluta dalla Rainbow. Mercoledì alle 20.30 al Palatracuzzi di Messina, si terrà la partita di ritorno, mentre l’eventuale bella si giocherà sabato alle 17.30 nuovamente al Palacatania.

Maria Luisa Lanzerotti

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