Rainbow in finale e agli spareggi interregionali

Terza finale di fila per le etnee… Partita equilibrata e finale concitato: le catanesi chiudono bene la difesa…

Messina Casaramona – Rainbow Catania 45\47

Parziali:  14\12 28\20 40\35 45\47

Casaramona: Marchese 3, Mantineo, Davì, Arigò 12, Polizzi, Libro 6, Romeo 4, Cosenza 7, Spadaro, Vento 13. All. Malaya

Rainbow: Ferlito 19, La Manna 6, Chiarella 5, Parisi 3, Caruso 8, Patanè 6, Parrinello, Bruno, Magrì, Spina, Spampinato. All. Bruni

Sembrava essere la fotocopia della partita d’andata ed in effetti fino alla fine del secondo quarto lo è stato. Ma coach Bruni durante la pausa lunga, negli spogliatoi, trova la chiave giusta soprattutto in difesa, dando alle sue ragazze la formula magica nero su bianco. Compitino che hanno eseguito alla perfezione, in un crescendo di emozioni, minuto dopo minuto, nella parte finale del match, non senza difficoltà ed errori, ma con quella determinazione, e quella convinzione, che hanno fatto ancora una volta cambiare l’inerzia, nel momento più importante, a favore della Rainbow, così come doveva essere.

Apre La Manna, ma Messina trova subito la parità. Qualche errore da registrare in avanti, ed è un gran ping pong di canestri, nonostante il punteggio si mantenga molto basso, ed il gioco non è bello, né entusiasmante. Romeo firma il primo sorpasso per Messina, ma Patanè è ancora sul pezzo, proprio come la partita d’andata, dove si è messa in mostra: suo l’assist per Ferlito, che si presenta dalla linea da tre più volte, per poi chiudere da top scorer con 19 punti nel suo bottino personale. Risorpasso Rainbow, e Patanè ancora a canestro, questa volta su assist di Ferlito, che le torna il favore, ed è più 9 Rainbow.

Ma Arigò ribalterà a breve ancora lo score sul tabellone, alternando i sorpassi ed i vantaggi, tra Vento, Cosenza, Libro ed Arigò da un lato, e Ferlito, Caruso dalla distanza su assist di Spampinato, La Manna ai rimbalzi, dall’altro. Ma non basta, e Messina chiude 28\20 la seconda frazione, con la gestione del match ancora nelle sue mani.

Pausa lunga, si torna in campo, altro giro, altra corsa. Per un paio di minuti errori da entrambe i lati, poi Catania subisce qualche azione anche in contropiede, durante le quali soffre la velocità delle padrone di casa, ma iniziano gli errori anche per la squadra di coach Malaya. Libro allunga, Caruso c’è e risponde dalla distanza con attenzione e determinazione. Messina non sta mai a guardare ed è più aggressiva, a tratti. Reagisce sempre alle provocazioni che la Rainbow le fà in questo momento più frequentemente, mentre Catania è un po’ fallosa in difesa e un po’ confusa a sprazzi, tra up and down. Libro allunga ancora ed in pochi istanti Messina sale, Catania insegue alzando però sempre più la testa, con la personalità che la contraddistingue, fino a quando Ferlito non si impone dalla distanza e suona la sveglia alle sue. 40\35 alla terza sirena, e più di  qualche segnale positivo di ripresa Rainbow.

Coach Bruni dà la carica, consapevole che stà per iniziare l’ultimo rush finale e non c’è alcuna possibilità di sbagliare o di regalare, dritte verso l’unico obiettivo possibile, la vittoria. Caruso apre le danze, e gli animi si scaldano, l’agonismo aumenta e tutto diventa più colorato. La Rainbow adesso alza la voce, e Spampinato manda a canestro ancora Ferlito con l’ennesima tripla, ed è equilibrio, nonostante non si riesca ad andare in vantaggio in maniera netta stile usuale Rainbow. Chiarella risponde nel modo giusto alla bomba di Vento che ci prova, e porta le sue a meno 1, per poi superare con la freccia ben accesa 43\44. Il capitano rossazzurro allunga, qualche errore al tiro e Messina si avvicina fino all’ultimo secondo a meno 1, al cardiopalma sarà il finale, che il pubblico di casa e non, si trova davanti. Alla sirena Marchese sbaglia clamorosamente da sotto, in una fase concitata, pressata dalla difesa catanese, e la Rainbow per il terzo anno consecutivo, raggiunge la finale play off, che si giocherà con l’avversaria più interessante, il Messina Cusunime, pronte a dare ancora una volta spettacolo.

 

Rainbow Catania

Maria Luisa Lanzerotti

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