Alla Rainbow la gara-1 della finale play-off

Deborah Bruni, la giocatrice di scacchi… Difesa, determinazione e voglia di riscatto… Borgia e i liberi della vittoria (mancata)…

Cusunime – Rainbow  60\61

Parziali: 11\18 26\36 41\49 60\61

Cusunime: Kramer 12, Borgia 20, Certomà 10, Ingrassia 6, Cascio 2, Grillo 2, Licciardello, Lombardo 4, Natale 5, Osso, Scardino. All. Buzzanca

Rainbow: Ferlito 12, La Manna 9, Chiarella 10, Parisi 2, CAruso 5, Spampinato 9, Parrinello 2, Magrì 5, Bruno, Marmo 2, Spina n.e., Patanè 5. All. Bruni

Come un abile giocatore di scacchi, Coach Bruni ha saputo muovere le sue pedine con un certo tempismo e una giusta visione di gioco, nella sua prima esperienza da allenatrice in una finale play off. Complici, una severa difesa a uomo, la determinazione delle sue ragazze, il desiderio di riscattare l’ultima sconfitta nello scontro diretto da parte di tutto il gruppo squadra, e la voglia di portare a casa un risultato importante, tre ingredienti ben amalgamati tra di loro, come in una delle migliori ricette, chiamate corsa alla promozione in serie A2. Di fronte, un Cusunime sempre sul pezzo ed ostico, tecnico, mai domo, e con lo stesso obiettivo delle catanesi, quello dei due punti.

Apre La Manna, che si fa vedere subito ai rimbalzi, dei quali è stata la padrona, soprattutto in difesa, insieme a Chiarella e Patanè. Messina risponde con Grillo, tra un piccolo errore iniziale e l’altro, da una parte e dall’altra, in una giusta atmosfera play off, sia in campo, che sugli spalti, dove il tifo non ha smesso un attimo di farsi sentire. Le squadre sono ben messe in campo, e con le loro cecchine, sono pronte a colpire dalla distanza, prima con Certomà per Messina, poi con Ferlito per la Rainbow, capitano in doppia cifra, e top scorer del match, seguita da Chiarella con 10 punti sempre in doppia.

Parte subito forte il big match, l’ennesimo, in un ping pong di canestri. Tutte e due le squadre vogliono subito imporre la loro supremazia sull’altra, nonostante il punteggio, a metà primo quarto, sia ancora basso. La Rainbow gira bene la palla e in avanti ci si muove in maniera ordinata e precisa, senza premura di soluzione individuale, quindi il gioco è di squadra. Si registrano i primi falli, e Messina va ai liberi adesso con Kramer, e spesso cerca la ripartenza in contropiede veloce. Ma dall’altro lato c’è Parisi, che risponde allo stesso modo sempre in contropiede, subendo fallo su canestro buono, mentre Ferlito, a seguire, sfrutta ancora la mano calda, e centra la seconda bomba. Sorpasso Catania, con Chiarella dalla lunetta, e confermato da tutte le giocatrici, messe a giro, attentamente in campo da Coach Bruni, nel solito turn over fruttuoso. Entrano Patanè, Marmo e Spampinato, e quest’ultima su assist di Ferlito realizza dalla distanza, chiude il primo quarto sull’11\18.

Il secondo parziale vede Chiarella realizzare con sicurezza, ben servita da Marmo, ed una Rainbow che mantiene gli stessi equilibri in positivo, avuti fino a quel momento. Messina sembra un pò meno precisa e un pò più sotto tono, nonostante sempre attaccata al gioco e attenta, con Kramer che si fa notare sotto le plance, accorciando più volte le distanze sul tabellone, coadiuvata da Lombardo in questo frangente, e da Ingrassia, che riduce il gap a meno due sul 21\23, mentre è Catania adesso a perdere un pò di strada. Reazione immediata da parte Rainbow, con Magrì su assist di La Manna, ma Borgia, con carattere, mette la prima di una serie di triple che bucheranno la difesa catanese senza via di scampo. Coach Bruni chama in campo Parrinello e Caruso, e la prima si fa subito notare in difesa e in attacco, insieme a Magrì, prima con un tripla su assit di Bruno, poi con Caruso, ben integrata, sempre dalla distanza, chiudendo su più 10 il secondo parziale.

Bel gioco e buona organizzazione in tutti i reparti, confermano il buon lavoro fatto fin qui per la Rainbow, che anche nel terzo parziale, tiene le redini del gioco in mano, tra toni colorati e ritmi alti. In difesa si cerca di contenere una Borgia che non fa sconti, ed entusiasma il pubblico di casa, dimostrando che non ci sta. Tra assist e palle ben distribuite, Chiarella firma il più 11, con qualche palla persa di troppo di Messina. Coach Buzzanca chiama le sue ragazze in panchina, e dà la carica, motivandole a far meglio, mentre subito dopo Kramer e compagne, provano a farsi spazio in area avversaria, e ad accorciare, riuscendoci per qualche minuto.  Ma Spampinato, mina vagante, colpisce e si porta alla sirena del terzo parziale sul 41\49.

Rush finale al cardiopalma, esattamente come è abituata negli ultimi tempi la Rainbow a fare, nel suo stile, regalando emozioni su emozioni. Borgia protagonista dell’ultimo parziale, Certomà fuori per cinque falli: Messina sale, Catania subisce la pressione, fino al sorpasso negli ultimi istanti, in cui Catania, si sta vedendo sfuggire dalle mani in un istante un match, fino a quel momento tenuto in piedi. Ma Chiarella è li, nel posto giusto al momento giusto, e risponde al sorpasso Cusunime, togliendo il respiro per un attimo alle avversarie, col canestro che farà la differenza sul finale. Borgia gli ultimi due secondi ha in mano i liberi della vittoria e, vista la sua esperienza, un’alta possibilità di farcela, su fallo subito da Caruso. Ma la tensione, la pressione e la responsabilità, forse, in quel momento, sono più forti della sua mano, e sbaglia, consegnando la vittoria alla Rainbow Catania.

Prossimo appuntamento, sabato 1 Aprile alle 17.30 al Palacatania per il ritorno, e lo spettacolo è assicurato.

Maria Luisa Lanzerotti

Rainbow Catania

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