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Serie C Silver, il bilancio delle etnee in tv

Carbone: «Obiettivo raggiunto, vogliamo consolidare la struttura»… Lo Nigro: «È mancata lucidità, meritavamo di più»… Vitale: «Ci credevamo fino alla fine»…

Su Telecolor, a Sport Sicilia, sono stati presenti Carmelo Carbone, Livio Lo Nigro e Gabriele Vitale, rispettivamente in rappresentanza della Polisportiva Alfa, dello Sport Club Gravina e del Cus Catania, per tracciare un bilancio della stagione delle loro squadre. Ecco, in breve, cosa hanno dichiarato:

Carbone: «Il Green Palermo è la nostra bestia nera. Dopo la conquista dei play-off c’è stato un calo fisico e mentale. Non ci lamentiamo, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo da matricola. È stato un ottimo campionato che ci dà la spinta per fare sempre meglio: anche l’anno prossimo l’obiettivo è la conquista dei play-off, vogliamo ripeterci consolidando la struttura societaria. Abbiamo giocato con gli spalti pieni, con scommesse come i due playmaker catanesi. L’assenza degli americani ha alterato tutto e non voglio parlarne: direi delle cose sgradevoli. Ringrazio il presidente Torrisi che ci mette a disposizione il meglio, stiamo progettando anche un nuovo impianto. Ringrazio Bianca, un professionista serio, così come Taormina, Litrico e Pioletti».

Lo Nigro: «Se avessimo disputato i play-out non avremmo contato su Ilic, che è stato determinante per le due salvezze, ma noi saremmo stati pronti a giocare anche solo con lo zoccolo duro italiano. Avremmo potuto fare di più, sulla carta la mia era una squadra che poteva giocare con quelle che si disputavano i play-off. Abbiamo perso tante partite di pochi punti, per la mancanza di lucidità e della capacità mentale della squadra di gestirsi, per il nervosismo e per i fischi arbitrali contrari. Il livello arbitrale quest’anno spesso non è stato all’altezza. È stata una stagione tribolata anche per qualche infortunio e per problematiche di natura personale, anche perché contiamo su giocatori che lavorano e studiano. Siamo un ottima squadra per la categoria. In futuro, cercheremo la disponibilità di giocatori che possano allenarsi di più: perdo la pazienza quando ci sono allenamenti in 6 o 7 elementi, è frustrante per chi viene. Grazie al presidente De Fino, a Arena e al coach Marchesano». 

Vitale: «Noi siamo senza giustificazioni, le sole due vittorie lo testimoniano. Il campionato è un po’ falsato per la questione americani: non sono state rispettate delle regole. Ma non giustifico la nostra meritata retrocessione. Quest’anno ero motivatissimo: credevo che questa squadra, pur con tanti problemi, potesse raggiungere la salvezza. Noi, Spadafora e Ragusa siamo stati gli unici senza americani. Poi una serie di problemi all’interno e dei demeriti nostri, che hanno evidenziato dei limiti tecnico-tattici, hanno portato alla retrocessione. Nonostante tutto, ma fino alla fine ci credevo. In parecchie partite potevamo svoltare, ma è stata anche sfortuna, come quando abbiamo buttato la vittoria contro Gravina. Siamo stati dei polli. Credo che se avessimo vinto contro Gravina ci avremmo creduto di più, Abramo ha avuto una possibilità ed è andato. Il Cus resta una grande società giovanile e con grandi strutture. Abbiamo comunque messo in luce i 2001, ed è questa la nostra salvezza».

R.B.C.

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