Manzo e D’Anna presentano il Trofeo delle Regioni

Si parte per Roseto degli Abruzzi, da domani a domenica ci si gioca il trofeo per rappresentative regionali… Parlano i due coach…

La selezione maschile. In alto: Giuseppe Lanzerotti (Capo Delegazione) Davide Mica, Emiliano Romeo, Beto Manzo (Capo Allenatore), Andrea De Gaetano, Federico Caroè, Giovanni Gebbia (RTT). In basso: Lorenzo Occhipinti, Gabriele Santacroce, Andrea Pira, Giorgio Guadalupi, Gabriele Signorino, Matteo Floridia, Vittorio Moltrasio, Andrea Lo Iacono. Mancano il vice allenatore Totò Bernardo e il preparatore Gigi Valora.

«Cercheremo di fare del nostro meglio: rappresentiamo la Sicilia e abbiamo lavorato abbastanza bene. I ragazzi si sono impegnati come sempre, proveremo a migliorarci». Le parole di Ninni Gebbia presentano le due selezioni che prenderanno parte al Trofeo delle Regioni: è il coach ragusano che ha la responsabilità delle squadre maschile e femminile in partenza per Roseto degli Abruzzi, da referente tecnico territoriale unico. Al suo fianco, c’è un nutrito e qualificato staff e 24 ragazzi che da mercoledì a domenica proverà a conquistare i due titoli italiani in palio. I maschi dovranno migliorare il 15º posto, le femmine sono invece vicecampionesse in carica.

«I ragazzi hanno fatto un grande percorso – spiega il coach della maschile, Beto Manzo, argentino d’origine e canicattinese d’adozione –, sono motivatissimi, sono cresciuti grazie al lavoro fatto finora. In quasi un anno insieme, li abbiamo seguiti nella loro crescita, abbiamo avuto la possibilità di visionarli con frequenza: è la migliore squadra possibile. Vogliamo riportare la stessa metodologia di lavoro anche nel prossimo anno: porta risultati perché abbiamo visionato tanti ragazzi e li abbiamo seguiti, sin dalle selezioni provinciali, perciò ringrazio i cestisti, i tecnici e la FIP Sicilia. A Roseto l’obiettivo è fare bene per migliorare la posizione, abbiamo un organico di tutto rispetto i ragazzi hanno lavorato bene e con serenità. Pensiamo solo all’obiettivo immediato, all’esordio contro il Friuli, faremo un passo alla volta». I siciliani nel girone incontreranno anche Abruzzo ed Emilia-Romagna. Il roster è composto da cestisti del 2003, reduci dalla vittoria nel torneo Lepore di Potenza e dal terzo posto al Campania Felix, oltre che da un duro lavoro fatto di raduni, monitoraggi ed amichevoli. Al fianco di Manzo, ci sarà Totò Bernardo, coach del Bs Gela.

La selezione femminile. In alto: D’Anna Maura (Capo Allenatore), Giustino Giovanni (Preparatore Fisico Territoriale), Tumminelli Marta, Schembari Anna, Melita Raffaella, Malara Alessia, Amico Francesca, Rescifina Anna, Gebbia Giovanni (RTT), Sgarlata Emanuele (Capo Delegazione) In basso: Sciammetta Sara, Merrina Giulia, Coppolino Claudia, Sammartino Sara, Gioè Klara, Gurrieri Vittoria. Manca la vice allenatrice Mara Buzzanca.

«La squadra ha tre atlete che già hanno fatto il TdR – presenta le sue cestiste Maura D’Anna, già allenatrice di Castellammare, Alcamo e Palermo –: c’è continuità, è il gruppo che ha partecipato allo scorso memorial Fabbri. Si sono fatti dei miglioramenti, le ragazze hanno lavorato bene nei club di appartenenza e hanno già esperienze di tornei di livello superiore rispetto alle giovanili, comprese delle apparizioni in Serie B e C. C’è un aspetto psicologico e mentale da considerare: dopo l’argento del 2016 siamo viste con considerazione e rispetto che prima non avevamo, è un ulteriore motivo d’orgoglio e spinta positiva. È anche un’arma a doppio taglio: sarà complicata, ci sono due regioni un passo avanti agli altri (Emilia Romagna e Lombardia). Noi dovremo conquistare la nostra credibilità e proveremo ad arrivare nelle prime otto su 20 partecipanti, per confermare il frutto del lavoro di programmazione, nei club e nel comitato regionale». D’Anna allena con Mara Buzzanca, coach del Cus Unime, e ha potuto testare le ragazze in una serie di monitoraggi ed amichevoli. Nel girone se la vedranno con l’Abruzzo e poi Campania e Trentino-Alto Adige.

 

Roberto Quartarone
da La Sicilia del 10/04/2017

Vedi anche:
I catanesi al TdR’17: Amico, Guadalupi, Lo Iacono e Signorino
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