Gli arbitri che giocano? Uno spettacolo!

Ignoranza e divertimento… Vincono il trio Fichera-La Mantia-Crisafi, quest’ultimo anche miglior marcatore e tiratore… I dolci a suggello della giornata…

Raphael Crisafi si allena per imitare Michael Jordan

Quasi dall’alba al tramonto, il primo GAP Catania Tournament coinvolge gli arbitri e gli ufficiali di campo della provincia etnea in una giornata di divertimento e sport visto da un’altra prospettiva. Abituati a sanzionare falli e violazioni, gli arbitri si sono ritrovati a giocare; gli ufficiali di campo anche, condividendo il compito di dirigere le gare. Alla fine, ha vinto la squadra migliore, quella che contava sui due “fuoriclasse” del torneo: Giuliano La Mantia e Raphael Crisafi, guidati da Fabio Fichera, l’organizzatore.

Otto squadre, un girone solo andata in cui tutti hanno sfidato tutti, si è concluso con i play-off e i valori in campo sono stati rispettati. The ignorant wonders si sono imposti in finale sui Catania Globe-Trotter (Antonio Cantarella, Amalia Desi e Daniele Titola, che ha sostituito Andrea Reina e Francesco Patanè) per appena due punti, un 13-11 risicato e che ha denotato l’equilibrio del torneo.

Lattuca e Parisi si contendono una palla a due: arbitra Gigliuto!

Terza classificata è stata l’Herta Vernello (Antonio La Macchia, Federico Puglisi, Verdina Lattuca ed Ettore Foti), protagonista di una finalina infuocata contro i Los Angeles Crackers (Angelo Sapuppo, Lorenzo Garozzo, Salvo Gulisano, Stella Cardea) chiusa 11-7. Le altre finaline hanno visto imporsi i Diversamente Scoppi al 5º posto sugli Atletici ma non troppo (9-7, da un lato giocavano Gabriel Spampinato, Giulio Gambino, Antonio Giunta e dall’altro Damiano Cavallaro, Luca Moschitto, Roberto Quartarone, più Valentina Parisi che era presente solo di mattina) e il BasketIsLife 64 sul Dream Team (8-4, Maccherone, Bongiorno e Botto su Pappalardo, Sabato e Longo).

Ad arbitrare si sono distinti Roberta Gigliuto, Dario Luppino, Claudio Cosentino e Tonino Emerilli, alle prime esperienze da “guida” e “coda”, e c’è stato qualche arbitro che si è pure lanciato nella compilazione dei refertini da cui si è potuta realizzare anche la classifica marcatori. Vincitore è stato Crisafi: la guardia della Rainbow, ex del Gravina, ha realizzato 97 punti in 10 partite, contro i 79 di Antonio La Macchia e i 77 di Angelo Sapuppo. Tra le ragazze, Verdiana Lattuca ne ha realizzati 29, Amalia Desi 26 e Stella Cardea 21. Crisafi ha vinto anche la gara del tiro da tre, in finale su Cavallaro.

Moschitto sfugge al difensore e appoggia a canestro

Tanta “ignoranza” si è vista in campo, ma anche tanto spettacolo, con le triple di Spampinato e Botto, le entrate a canestro di La Mantia e Sapuppo, la presenza sotto il ferro di Cantarella e Cavallaro. Anche i più giovani si sono fatti notare: le due squadre “under” si sono comunque distinte per l’impegno e la correttezza.

Alla fine, tutti a mangiare i dolci di Fabio Fichera e Roberta Gigliuto: la conclusione migliore di un evento che è stato ospitato dal Leonardo da Vinci e dalla Polisportiva Alfa, con la benedizione di Davide Di Masi che ha pazientemente aspettato con la sua Under-13 la fine delle finali per potersi allenare… Al prossimo anno!

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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