U-13, i perché della multa all’Asd Il Sorriso

Partita di marzo a Misterbianco: 570€ per invasione ma senza aggressione… La risposta del presidente Caruso a Benincasa…

L’11 marzo Omega Misterbianco e Il Sorriso Priolo si affrontavano per il campionato Under-13, in una partita finita 47-48 dopo tre tempi supplementari. Qualche giorno dopo, il Cu 525 dà alla società ospite 20€ di sanzione per le offese agli arbitri e due giornate di squalifica del campo della stessa (commutate in multa da 550€) per «invasione del campo di gioco, commessa da più persone, con aggressione».

Non sono usuali 570 € di multa per una partita di questo livello e, non potendosi appellare (l’art. 17.5 del Regolamento di Giustizia impone la commutazione in multa e l’art. 66.2 preclude il ricorso proprio per il pagamento della multa), la presidentessa Giusy Silvani e l’allenatore Gianni Benincasa hanno iniziato una battaglia via e-mail sostenendo varie tesi per poter rivedere la decisione del giudice sportivo. Qualche risposta è arrivata.

La parola che ha suscitato più eco è «aggressione», scritta però per un errore di compilazione. Non è mai avvenuta alcuna aggressione, né gli arbitri ne hanno scritto nel rapporto arbitrale, ma la sanzione di due giornate è esattamente quanto previsto dall’art. 29.3B del RG, che non prevede l’aggressione.

Proprio su questo vertevano buona parte delle proteste priolesi: «I due miniarbitri hanno dichiarato di essere inconsapevoli del provvedimento – spiega Gianni Benincasa, allenatore priolese – e di non averne scritto nel rapporto. L’invasione è vera: quattro nostri genitori, alla fine del secondo tempo supplementare, hanno attraversato il campo pensando che la partita fosse finita e per soccorrere un ragazzo che si era infortunato e piangeva in panchina. Ma non c’è stata nessuna aggressione».

«Gara interminabile – prosegue Benincasa – perché solo un ragazzo gestiva referto e cronometro e proprio nella nostra copia rosa mancano molte informazioni, tra cui le firme». Il Sorriso addita anche gli istruttori degli arbitri catanesi (prima Cristina Luca, poi Andrea Castorina) con varie accuse, salvo poi scusarsi con Luca.

È intervenuto anche il presidente regionale Riccardo Caruso, che ha difeso gli istruttori e sottolineato «l’assoluta correttezza del Giudice Sportivo Regionale nell’assumere i provvedimenti in questione che sono dettati dalla normativa Federale; la loro pesantezza, come è a tutti chiaro, è dettata dalla volontà di estirpare ogni forma di degenerazione nei campionati giovanili nei quali i nostri ragazzi devono crescere nella pratica del Basket in un ambiente sano e sereno». Il presidente ammette dunque che la sanzione è pesante, ma si dice anche pronto a «fornire agli organi di giustizia tutta la documentazione inerente l’episodio».

Tutte le e-mail sono state comunque inoltrate agli organi di giustizia per un’eventuale indagine, sia da parte della società priolese, che dagli istruttori catanesi che dalla FIP Sicilia. La vicenda probabilmente non si chiuderà qui.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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