Florio: «Catania merita la categoria superiore»

Tre anni tra Reggio Calabria, Maddaloni e Cefalù per crescere… «Sono cresciuto molto, in campo e fuori »… «Il progetto dell’Alfa mi è piaciuto da subito»…

Alessandro Florio ai tempi del Gravina (foto R. Quartarone)

Alessandro Florio non è più una promessa del basket a Catania: ormai è pronto per dimostrare quanto ha imparato nell’ultimo triennio in giro per il Sud e il suo arrivo all‘Alfa gli permette di poterlo fare a due passi da casa. Ala classe ’96 scuola Gravina, si è saputo ritagliare negli ultimi tre anni spazio e fiducia nelle serie superiori: prima in DNG a Reggio Calabria, compreso l’esordio in A2, poi a Maddaloni (21′ e 7 punti di media) e Cefalù (13′ e 3.5 punti) in Serie B, ottenendo in entrambi i casi la salvezza.

«Grazie a questi anni credo di essere cresciuto molto – ci spiega – sia in campo che soprattutto come persona fuori dal campo. Mi sono serviti molto per crescere e acquisire molta esperienza». Le lunghe leve, la buona mano dalla lunga distanza e la capacità anche di avvicinarsi al ferro lo rende un elemento che tornerà molto utile a coach Andrea Bianca.

«A gennaio dell’anno scorso c’è stato il primo contatto con l’Alfa – ricorda Florio -, ma poi sono rimasto a Cefalù. Quest’estate mi hanno messo davanti un buon progetto e mi è piaciuto da subito: credo che Catania meriti una piazza importante in una categoria superiore e credo che l’Alfa abbia le carte per farlo».

L’approdo di Florio all’Alfa conferma il trend che vede molti giocatori catanesi di riferimento avvicinarsi alla società del presidente Nico Torrisi: dopo il ritiro della vecchia Virtus, ci hanno provato altre società (da ultimo il Gravina nel 2012), sarà la carta vincente?

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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