Vitale: «C’è voglia di fare qualcosa di grande»

Parla il nuovo playmaker del Basket Giarre… «Ri-innamorato, la società è cambiata in 10 anni. In C potremo giocarcela con tutti, spero di far da chioccia»…

Gabriele Vitale ai tempi del Gravina (foto Giuseppe Lazzara)

È diventato un veterano della Serie C, quel Gabriele Vitale che ha vestito le maglie di San Luigi, Giarre, Adrano, Acireale, Gela, Gravina, Siracusa e Cus Catania nella categoria regionale e nazionale. Dopo 10 anni tondi, è il momento di ritornare a Giarre, dove gli si chiede di prendere le chiavi della regia e guidare i compagni. Classe ’85, il playmaker acese dovrà dare una mano a Marzo e compagni per ottenere la salvezza.

«È da un po’ che abbiamo dei contatti – spiega lui -, anche nell’anno di Mascali, quando si fece male Pietro Marzo. All’epoca rifiutai perché volevo continuare a giocare con loro. Quest’anno c’è stata una battuta, ero in contatto con Antonio Spadaro e Andrea Grasso, che hanno sempre dimostrato grande stima e affetto. Ero tentato di dire no, per paura di non riuscire a conciliare con il mio lavoro, ma mi hanno convinto».

È un ritorno per Vitale, in quel Giarre che si salvò per il rotto della cuffia nella Serie C2 2006-’07: concluse all’ultimo posto insieme a Fortitudo Ragusa e Cus Messina, che retrocessero per la classifica avulsa. «Mi sono ri-innamorato di Giarre l’anno scorso, durante i play-off – riprende –. Ho visto una società che vuole crescere, l’ambiente mi piace, è cambiata molto negli ultimi dieci anni, c’è voglia di fare qualcosa di grande. Abbiamo discusso e facilmente abbiamo trovato un accordo».

Gabriele Vitale lo scorso anno al Cus Catania (foto R. Quartarone)

Sarà anche questa una stagione in cui lottare per salvare la categoria. «La salvezza sarà l’obiettivo – conferma il play -. Parlandone con dirigenti e con coach D’Angelo, non penso che ci saranno grandi squadre rispetto allo scorso anno. Il campionato potrebbe essere livellato. Non saremo ai livelli dell’Eagles, ma potremo giocarcela con tutti. Se il livello rimane come pare, non avremo tutte queste grandi sofferenze. Comunque so che la società cerca un altro lungo, non siamo messi così male. Non abbiamo nulla da invidiare alla maggior parte delle squadre».

Il roster giarrese combina un nucleo locale molto esperto con giovani di belle speranze e farà parte dei sempreverdi del gruppo, a 32 anni. «Ho girato parecchio – sorride -, di fatto sono quello d’esperienza, ho fatto tanti errori, potrò anche sbagliare in futuro. Avendo giocato anche con stranieri, più o meno so come possono andare le dinamiche. Mi piace che comunque essere considerato d’esperienza, mi piacerebbe essere utile per qualche ragazzo. Il materiale su cui lavorare c’è. Cus e Giarre hanno tra i migliori settori giovanili della provincia, vorrei fare da chioccia per qualche ragazzo».

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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