Ecco la Rainbow: nuovo corso, nuova casa

C’è tutto nel campo della scuola della polizia penitenziaria… F. Ferlito: «Sforzo notevole, a lungo termine»… Le giovani e le campagne marketing…

Le ragazze schierate sulla tribunetta (foto R. Quartarone)

L’Open Day è il giorno dell’apertura al mondo della nuova Rainbow. Nuova con continuità nel roster, nelle ragazze della prima squadra, ma con evidente discontinuità nel progetto e nelle strutture. In prima squadra, non c’è nessun innesto: manca Giulia Patanè, in procinto di trasferirsi a Battipaglia (manca ancora l’ufficialità), ma le altre sono confermate. Ci sono anche delle nuove ragazze in prova, che verranno valutate e inserite nell‘Under-18 e 16. C’è la novità Francesco Formica nello staff tecnico: l’ex coach di Aci Bonaccorsi collaborerà con Marzia Ferlito per il settore giovanile. Deborah Bruni sarà invece la responsabile unica della squadra di Serie B.

La novità più eclatante è invece dove si tiene l’Open Day. La scuola di polizia penitenziaria di San Pietro Clarenza può diventare la nuova casa della Rainbow dopo la perdita del PalaGalermo e le incertezze legate al PalaCatania. Campo ampio, tribunetta, spogliatoi, palestra e attiguo campo da calcio a otto (dove si allena anche l’Amatori Rugby): c’è tutto affinché una squadra possa muoversi con libertà e con la possibilità di programmare.

La prima foto di gruppo dell’anno (foto R. Quartarone)

«Vogliamo trasmettere pulizia nei comportamenti, educazione e rispetto, a voi chiediamo di credere nel progetto» afferma il presidente Fabio Ferlito accogliendo giocatrici, staff e genitori. «Lo sforzo per ottenere questa struttura è stato notevole, puntiamo a poterlo gestire per un decennio: solo così si può programmare». «L’obiettivo è far meglio rispetto allo scorso anno – aggiunge coach Bruni – valorizzando le giovani che rappresentano sempre il cuore del progetto».

Delle giovani si parla ogni anno, quest’anno emerge con forza l’idea di fare da società catalizzatrice della provincia. «Vogliamo invitare le società della provincia – è il turno di Marzia Ferlito a segnalarci le ragazze che giocano con loro: non vogliamo che nessuna smetta perché non ha uno sbocco, noi possiamo impegnarci ad accoglierle. Sono fiera di guidare le ragazze». Intanto, si rimane in attesa dell’ufficialità della composizione della Serie B: ci si avvia a un campionato a 7 squadre, dato che la C è giunta al numero minimo di sei.

L’ultima notazione riguarda la strategia rinnovata della Rainbow: le ragazze stanno già facendo girare gli hashtag #RainBall e #BeRainbow, il primo riferito al pallone fotografato in giro per la città, per stringere un legame più stretto con Catania, il secondo per creare uno spirito di squadra più forte. Quest’ultimo punto deve servire per il progetto a lungo termine, anche considerando che «puntare sul basket femminile in questo periodo storico può servire, proprio per inserirsi in una fase in difficile per lo sport e portare idee innovative», come afferma Fabrizio Ridolfo, nuovo responsabile del marketing.

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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