Agosta all’Alfa da gennaio: ecco la sorpresa!

L’aretuseo firma per la squadra catanese e viene presentato all’incontro della Baia Verde… «Dimostrata grande stima, c’è da lavorare»…

Alessandro Agosta alla presentazione dell’Alfa (foto R. Quartarone)

Alessandro Agosta sarà il pivot della Polisportiva Alfa, ma da gennaio: l’“americano della Fanusa”, che ha spostato gli equilibri negli ultimi anni all’Aretusa, vestirà la maglia rossazzurra da gennaio ed è presente alla presentazione ufficiale della squadra questa mattina alla Baia Verde. Classe ’84, aretuseo, giramondo del basket italiano, con un biennio giocato in Legadue, finché non ha deciso di dedicarsi al lavoro e scendere di categoria. Con il ritiro dalle scene dell’Aretusa, è il momento di rimettersi in gioco con un progetto ambizioso.

«Sono a Catania – ci spiega – per la grande stima dimostrata nei miei confronti da Torrisi, Carbone e Bianca. Questa è la base di partenza, ma la possibilità di partecipare a un progetto ambizioso e vincere il campionato non è da meno. L’accordo è nato perché sono davanti a un progetto ben definito e la dirigenza ha dimostrato con i fatti e l’insistenza di volermi, accettando alcune condizioni che mi permettano per conciliare con il mio lavoro».

L’ultimo quadriennio all’Aretusa è stato sopra le righe: la promozione in C e la Coppa Sicilia, un buon torneo, un’ammissione ai concentramenti nazionali sfiorata dopo un’infinita striscia di vittorie consecutive, una finale play-off svanita a gara-3 con tanti infortunati, esclusi e contro un Ragusa più fresco. «Non cambia il modo di affrontare il campionato per me – riprende Alessandro –. A Siracusa partivamo dal presupposto di giocare e divertirci, ma alla fine abbiamo lottato per le posizioni di vertice, se non ci fosse stato l’infortunio di Sorrentino e non fosse intervenuta la Federazione sugli americani, saremmo arrivati gli spareggi e anche saliti. Trovarsi a lottare per la vetta non mi dà emozioni diverse. Ho sempre sostenuto che giocare davanti alla propria città è emozionante e gratificante, ma partecipare al contesto dell’Alfa, ambizioso e di larghe vedute, è altrettanto emozionante».

Il lungo aretuseo svela un retroscena… «Fui vicino all’Acireale, qualche anno fa». Ora è il momento di abbracciare il Leonardo. «Mi aspetto che il piccolo campo del Leonardo diventi un casino, che la squadra, prima senza di me e poi con me, faccia venire la voglia alla gente di appassionarsi. Il campo potrà così diventare caldo e rendere noi una squadra sempre carica».

 In Sicilia, Agosta ha vinto a Siracusa, con il Basket Club la C1 nel 2009 e con l’Aretusa la C2 nel 2014, e a Capo d’Orlando, la B nel 2012. La speranza è di ripetersi a Catania. Ma cosa servirà? «La mia idea è che ci vuole talento, e la squadra ne ha – afferma –. Si dovranno trovare le giuste motivazioni e alchimie. È una ricetta trita e ritrita che vale sempre e sono molto fiducioso. Non partiremo come la corazzata da battere, abbiamo tanto da lavorare, unica via per raggiungere il risultato prefissato. Sono fiducioso anche perché torniamo ad avere una formula “da basket”, con i play-off che coinvolgono otto squadre. Così non importa il piazzamento ma chi arriva in forma in primavera. La prospettiva di fare i play-off con una squadra sana e ambiziosa sarà una spinta per andare fino in fondo». 

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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