Sindoni: «Uno dei migliori momenti cestistici per la Sicilia»

L’intervista di sabato scorsa al direttore sportivo dell’Orlandina Basket… «Emozionante fare la Champions League»… «Serie C: campionato di sviluppo»…

Peppe Sindoni

Il match clu del weekend si giocherà al PalaFantozzi: l’Orlandina ospita la corazzata Milano domenica sera, entrambe intenzionate a riscattare le recenti onorevoli sconfitte in Europa. «Partecipare alla Champions League è emozionante, è un orgoglio rappresentare la Sicilia – afferma il direttore sportivo paladino, Peppe Sindoni –. Uno dei nostri segreti è l’essere tifosi, tutto quello che mettiamo in campo professionalmente è intriso di amore e passione per questa maglia. L’emozione è anche per l’orlandino, non solo per il tifoso: siamo sulla mappa vera del basket».

Sindoni jr., miglior dirigente della Serie A nel ’17, sa come bilanciare le emozioni. «Da dirigente, è una sfida – aggiunge –. Abbiamo scelto di giocare in Europa, questa sfida passa il futuro del club. Quando possiamo fare un passo in avanti, crescendo nell’organizzazione e confrontandoci a livelli più alti, lo facciamo. Vogliamo far bene in Champions per crescere. In Italia abbiamo la percezione che le coppe siano territorio di squadre ricchissime. Non è così: la mentalità è di giocare, si compete al massimo livello e si valorizzano i giocatori, serve per il reclutamento e per la possibilità di giocare più partite a un livello alto, dando visibilità».

E ora è il momento di ospitare Milano… «Ci stiamo abituando ai ritmi della Coppa – spiega Sindoni –, siamo in difficoltà dopo tre sconfitte. C’è la possibilità di rialzarsi in fretta, bisogna gestire le emozioni e i momenti di down. Abbiamo centrato il primo obiettivo superando il preliminare. Domenica, sarà una partita molto complicata, proibitiva: esprimendo emozioni diverse rispetto alle ultime partite, batteremo Milano e daremo il via alla stagione in A. Non c’è occasione migliore».

Lo sguardo di Sindoni si allarga alla Sicilia cestistica. «Vedo bene l’Isola perché c’è continuità – valuta il dirigente –. Noi, Trapani, Agrigento, Barcellona dimostriamo che i club programmano, non strapagano, non hanno organizzazioni mediocri. I progetti sono seri, duraturi, con un occhio rivolto al futuro. La Sicilia è in uno dei migliori momenti della sua storia. Invece la Serie C la vedo molto scarsa. Non è colpa dei club, ma della disponibilità limitata di atleti. La via è farla diventare un campionato di sviluppo, funzione che assolve bene, facendo giocare i ragazzi delle squadre maggiori perché il livello tecnico lo permette, come fanno le società satelliti Agatirno, Orsa e Agrigento».

Il futuro di Capo d’Orlando è la programmazione. «Abbiamo tanti giovani sotto contratto – chiude Peppe Sindoni –, con minuti veri. Vogliamo consolidarci a questo livello per essere domani più forti. Abbiamo pazienza per Ihring, Strautins, Stojanovic, Laganà, Nikolic, Wojciechowski. L’obiettivo è centrare i risultati, mantenere la categoria e farsi un nome in Europa: il futuro è nostro».

Roberto Quartarone
da “La Sicilia” del 14/10/2017

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