Il CUS mette paura all’Agatirno e cede alla fine

Lo Faro, Alescio e Mazzoleni sugli esterni, Cuccia e Chisari nel pitturato contro le giovani stelle della A… Strappi e rimonte fino all’ultimo…

CUS Catania – Agatirno 76–83
Parziali: 17-16, 31-45 (14-29), 57-60 (26-15), 76-83 (19-23).
PalaCus di Catania, 3 gennaio, 20:30

CUS Catania: Lo Faro 29, Monastra ne, Arcidiacono ne, Vasta 3, Cuccia 5, D. Fichera, Bonaccorsi 4, Alescio 19, Chisari 3, Corselli ne, Baldelli 3, Mazzoleni 10. All.: Russo. Vice: Vaccino.
Nuova Agatirno Capo d’Orlando: Caula 7, Ravì, Gia. Galipò, Laganà 21, Ioppolo, Giacoponello 4, Egwoh 6, Gio. Galipò 9, Triolo 6, Fazio 9, Carlo Stella 4, Donda 17. All.: Angori.
Arbitri: Fustagni e Filesi. Udc: Santangelo, La Terra e Cosentino.

Altra grande prestazione di Aronne Alescio (foto R. Quartarone)

Con rabbia, con voglia, anche con più lucidità del solito, il CUS Catania sfiora la prima vittoria stagionale contro una Nuova Agatirno che schiera tutte le giovani stelle che vanno spesso e volentieri in panchina in Serie A ma che trovano qualche problema di troppo contro le cenerentole della Serie C. E così la truppa di Russo e Vaccino tiene il campo alla grande e vede sfumare il colpaccio solo nell’ultimo minuto.

Lo 0-8 iniziale viene presto ripreso e annullato: come sempre, dalle mani di Federico Lo Faro passano quasi tutti i palloni dei compagni, che ora ha il riferimento Gabriele Bonaccorsi sotto canestro e in tandem con Aronne AlescioNicolò Mazzoleni tiene ottimamente il campo. Dal 7-10 al 17-16 si arriva grazie anche alla presenza di Eugenio Cuccia sotto canestro.

La battaglia sotto il ferro è però tra Giorgio Chisari, rientrato per un mesetto dagli studi in Olanda, e Andrea Donda, l’enorme pivot. Accanto a lui c’è anche Chris Egwoh, altro cliente difficile, e così sotto canestro c’è da soffrire (19-20). Eppure i punti di Alescio, le triple di Gabriele Vasta (di tabella) e Lo Faro tengono in scia il Cus, così coach Angori si trova costretto a schierare il miglior quintetto. Con Fazio (che la A l’ha vista un decennio fa), i due Galipò, Laganà e Donda, gli ospiti prendono il largo prima dell’intervallo lungo. Soprattutto Matteo Laganà scatena tutta la sua potenza.

Cuccia al fianco di Donda ed Egwoh (foto R. Quartarone)

Nel terzo periodo il Cus tira fuori il cuore: le triple di Alescio e Cuccia, due and one di Lo Faro, la beffa di Mazzoleni a Fazio e Donda e la sua tripla segnano la rimonta e poi il sorpasso sul 54-53, con un break da 16-4. Raggiunto il 57-55, Laganà torna in partita e il punteggio si ribalta.

Caula prova una nuova fuga (61-72), ma la tripla di Baldelli, la gran difesa di Chisari su Donda, la bomba di Alescio (che gioca con una larga scollatura a causa della maglia strappata) segnano un 8-0 che fa scaldare un pubblico che tifa attivamente per i bianchi di casa. Dopo che Fazio ha prodotto un altro strappo, il gancio di Alescio su Donda potrebbe aprire altri scenari. A 46″ l’antisportivo a Baldelli e la discutibile espulsione di Bonaccorsi dalla panchina non sono sfruttati a dovere dai paladini, Francesco Carlo Stella segna e manda baci e cuoricini in tribuna ma la tripla di Lo Faro segna il -4. Alla fine però non c’è più tempo, ma dal pubblico si applaude.

È un’utopia lasciare l’ultimo posto in classifica, ma il campionato Cus riserverà ancora qualche sorpresa da qui alla fine, poi sarà tempo di play-out.

 

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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