La proposta di Vittorio sui Parametri Nas

La lettera aperta di Pippo Vittorio ai presidenti FIP nazionale, regionale e provinciale: si dividano i parametri NAS al 50% per sostenere chi detiene il titolo…

Caro Presidente,

Pippo Vittorio e Mario Porto (foto R. Quartarone)

Le scrivo questa lettera sicuro di dare voce ad una richiesta che le farebbero tutte le piccole società,come la mia,che sopravvivono grazie alla passione di tanti romantici che amano il nostro sport e che fanno sacrifici enormi per portare avanti la propria attività, fatta soprattutto di amore per tutto quello che facciamo.Le voglio ricordare che tanti giocatori che negli anni hanno calcato i parquet di tutta Italia sono il frutto del reclutamento di tante piccole società che operano sul territorio e che non avendo grandi risorse si affidano alle loro capacità prima di tutto umane e poi tecniche.

Vorrei raccontarle di come negli anni settanta convinsi un ragazzo della nazionale U15 di Rugby (Mario Porto) a lasciare quello sport per il basket, e che con la mia passione lo portai a giocare nella società dove, allora, dopo aver iniziato a giocare, facevo l’allenatore ( P.G.S. Or.Sa. Catania), venne visto ad uno dei centri tecnici che allora si tenevano a Morbegno e scelto dalla Virtus Bologna (allora Sinudyne) allenata da Dan Peterson facendo una buona carriera sportiva giocando diversi anni in serie A.

Sicuramente esempi come il mio in giro per l’Italia ce ne saranno tantissimi , che negli anni hanno arricchito di ottimi elementi le società che danno lustro e visibilità al nostro sport ,società che sicuramente non potrebbero ambire a palcoscenici di tale livello. Nel 1998 a Catania fu organizzata la partita Italia-Lettona dalla società con la quale collaboravo in quel tempo (Pol. Grifone Catania) valevole per la qualificazione degli Europei del 1999. Su quella partita l’allora assistente di Tanjevic (Marco Crespi) fece un articolo su “Basket” (mensile della F.I.P.) N° 1 del Gennaio 1998 dove a pagina 3 faceva il resoconto di quella trasferta e di atri eventi. Dopo tanti anni di collaborazioni con altre società, ho finalmente creato la mia società (A.S.D. L’Elefantino cod. 051220), perché da sempre ho cercato di dare una mia impronta al modo di vedere il basket.

Le sto raccontando tutto questo per dirle che io faccio pallacanestro da quasi cinquant’anni e che la mia proposta sui premi di incentivazione è dovuta ad una riflessione ben ponderata; se inizialmente poteva essere un vantaggio per le società che detenevano il titolo sportivo dell’atleta, oggi con la nuova disposizione emanata da qualche anno è diventata un doppio svantaggio per le società che prestano i loro
giovani atleti, perché non solo non avranno mai la possibilità di poter avere squadre giovanili competitive, ma allo stesso tempo il ritorno economico di eventuali premi va alle società che usufruiscono del prestito per gli anni giovanili a seguire. Quindi chi è piccolo è destinato a scomparire mentre chi è nella condizione di poter attirare ragazzi/e da altre società fa di tutto perché questo avvenga, anche a costo di creare delle situazioni, come si verifica in Sicilia che non solo in campo maschile ma soprattutto a livello femminile c’è una moria di società che non fanno attività giovanile.

Un tempo c’erano i campionati provinciali, oggi si fanno solo campionati regionali e per qualche categoria nemmeno quelli. Questo è dovuto alla convinzione che così i ragazzi/e sceglieranno di andare in società sempre più attrezzate ma che in effetti stanno impoverendo la nostra regione(non so se sta succedendo la stessa cosa in altre regioni), con l’illusione di ricevere un giorno, una parte cospicua dei premi di incentivazione.

Io credo da sempre che per fare in modo di avere un equilibrio nelle varie soluzioni bisogna mettersi anche nei panni di chi si ha di fronte e valutare se conviene a tutti e due, solo così si può far crescere in modo esponenziale il nostro movimento,in cui tutti potranno trarre un loro vantaggio.

La mia proposta che spero possa essere oggetto di confronto in consiglio federale è di dividere al 50% il premio annuale tra la società che detiene il titolo e chi usufruisce del prestito che in un ipotetico futuro darà il premio di incentivazione. Sicuro che attenzionerà questa mia lettera e in attesa di una sua risposta cordialmente la saluto.

Il Presidente
Giuseppe Vittorio

Vedi anche:
I parametri in Sicilia non decollano
Le opinioni dei presidenti siciliani sui Nas

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