Un’Eagles predatrice ferma la corsa dell’Alfa

L’inseguitrice riduce lo svantaggio in classifica… Tinto e Vranjkovic in gran vena… Bianca: «Se avessimo giocato meglio in difesa»…

Alfa – Eagles 86-95
Parziali:
25-28, 49-56 (24-28), 71-73 (22-17), 86-95 (15-22).
Leonardo da Vinci di Catania, 13 gennaio, 18:30

Alfa: Murphy 10, Gottini 19, Ferrara, Signorello © ne, Consoli 13, Riferi 4, Gemmellaro ne, Agosta 20, Patanè ne, Arena, Kolonicny 6, Abramo 14. Allenatore: Andrea Bianca.
Eagles: Tinto 23, Jurkaitis 10, Bruno 8, Vranjkovic 14, Tagliareni 7, Rappa ne, Giardina 19, Listwon 8, Palmisano ne, Dragna © 6. Allenatore: Flavio Priulla.
Arbitri: Tartamella di Trapani e Licari di Marsala. Udc: Pappalardo, Delle Vergini e Luppino.

Alessandro Agosta e Marko Vranjkovic, protagonisti del match (foto R. Quartarone)

Mancano pochi secondi nella partita dell’anno al Leonardo da Vinci e i giocatori dell’Eagles festeggiano, s’abbracciano, raccolgono gli applausi anche della tifoseria di casa: ce l’hanno fatta, hanno vendicato la sconfitta dell’andata, hanno fermato a 14 la striscia di vittorie della capolista Alfa, si sono riavvicinati a quattro punti. Hanno dato una prova di forza non indifferente: 40’ d’intensità, di difesa asfissiante, di percentuali da tre alte, di un gioco nel pitturato mai scontato. Catania tiene, si sforza, s’avvicina, ma alla fine disputa gli ultimi 10’ senza lucidità, perdendo più volte la possibilità di agganciare l’avversaria.

«Palermo è una squadra fortissima – ammette coach Andrea Bianca, costruita per vincere, la battuta d’arresto ci può stare. Ora riprendiamo step by step, con l’idea di migliorare nel contropiede e nella difesa». Tre numeri fotografano meglio la partita: 11 triple palermitane scardinano la zona, 1/12 dall’arco etneo non sono il preludio per nulla di buono; il 66% ai liberi dell’Alfa significa che la partita si poteva vincere anche al termine di una prova meno brillante del solito, specialmente negli ultimi 20’.

«Faccio i complimenti ai miei ragazzi – sono le parole di Flavio Priulla, è stata una partita di sacrificio, con un punteggio alto a causa dei ritmi altissimi. Nei momenti decisivi, quando stavamo subendo sotto canestro, abbiamo lavorato bene tatticamente e con intelligenza, togliendo rifornimenti ad Agosta. Siamo stati bravi a difendere su Gottini e Abramo, non facendoli entrare in partita e costringendoli a forzare».

Il play dell’Alfa Marco Consoli (foto R. Quartarone)

Nel primo parziale è l’ex Gottini a tenere in piedi gli alfisti, pressati dalla potenza degli avversari e puniti da Listwon. Sull’asse Consoli-Murphy si vedono degli spunti interessanti, Abramo risponde allo 0-6 di fine periodo. Al rientro, Vranjkovic e Dragna provano la fuga (29-36), ma la tripla di Abramo, l’assist di Gottini per Consoli, il 2+1 di Kolonicny e il tiro da sotto di Agosta rimettono l’equilibrio (41-41). Poi Palermo riprende a correre trascinato da un sontuoso Tinto, mentre la situazione falli si fa pesante per entrambe le squadre. Al rientro dall’intervallo lungo, Agosta prova lo show per scuotere i suoi, Gottini dalla spazzatura salva un pallone d’oro, la stoppata di Consoli su Tinto e si torna sul -4 (56-60). A 23” dalla fine arriva il sorpasso di Kolonicny (71-70), ma Tagliareni da tre chiude la terza frazione. Poi l’Alfa perde colpi, troppi: ai liberi e con le palle perse. L’1-11 nei primi 4’27” è rimediato con la fiammata degli ultimi tre minuti: 2+1 di Consoli, Agosta, Murphy ed è 84-88, poi manca la lucidità e Palermo chiude con i liberi.

«Abbiamo fatto una partita discreta – riprende Bianca –, pur subendo la loro irruenza offensiva. Agosta ha dato tanto, ma è stato poco aiutato dai compagni, Riferi ci ha dato una mano, Kolonicny ha avuto una giornata poco positiva. I miei ragazzi stanno facendo un campionato straordinario. Le condizioni di salute di questa settimana hanno influito. Bello il palazzetto pieno e partecipativo: è ciò che volevo, gli sforzi della società sono tanti e mi auguro che la città intera, cestistica e che si è allontanata, possa tornare a tifare una squadra catanese».

«Sono contento – chiude Priulla –: dev’essere una spinta motivazionale per capire che possiamo fare questa pallacanestro e anche meglio, per prepararci per i play-off nel miglior modo possibile».

Roberto Quartarone

da “La Sicilia” del 15/01/2018

Si è fermata a 14 vittorie consecutive la serie positiva dell’Alfa Basket Catania. Al Leonardo Da Vinci, ieri sera, il quintetto catanese ha subito il primo stop stagionale. In terra d’Etna l’ha spuntata l’Eagles Basket Palermo, che si è aggiudicata con merito il big match della quarta giornata del girone di ritorno, riscattando la sconfitta subita sul suo campo all’andata nel match vinto dai catanesi. La formazione ospite, ben diretta in panchina dal tecnico Flavio Priulla, si è imposta con il punteggio finale di 95-86.

I palermitani, in classifica, sono sempre secondi ma hanno ridotto lo svantaggio dalla capolista Alfa arrivando a -4 a sette giornate dalla conclusione della stagione regolare. Davanti ad un numeroso pubblico, le due battistrada del campionato di Serie C Silver hanno regalato spettacolo. Partita intensa, combattuta e vibrante. I padroni di casa non hanno brillato come nelle precedenti gare. Le condizioni fisiche non ottimali di alcuni giocatori, reduci dall’influenza (Gottini, Consoli e Abramo) hanno pesato sul rendimento della squadra di coach Andrea Bianca, privo degli infortunati Loris Catotti e Alessandro Florio.

L’Eagles con Tinto, Giardina e Vranjkovic in serata di grande vena, ha chiuso in vantaggio tutti i parziali. L’Alfa non si è mai arresa e con carattere e determinazione è riuscita a riaprire la contesa nel terzo parziale, riuscendo anche ad arrivare a +1. Al rientro in campo per il quarto periodo, sul 71-73 per gli ospiti, black-out alfista. La squadra ha spento la luce dando spazio ai contropiedi dell’Eagles. Troppi errori in difesa e percentuali bassissime nei tiri liberi e nei tiri da 3. Applausi alla formazione palermitana, che ha espugnato il “Leonardo” e prosegue la sua rincorsa alla testa della classifica. In casa Alfa l’obiettivo è ripartire subito. Domenica a Gravina, contro la terza forza del girone, bisognerà tornare al successo.

“Avremmo dovuto fare meglio in fase difensiva, sarebbe stata una gara diversa – afferma alla fine della partita il tecnico dell’Alfa, Andrea Bianca -. Di fronte avevamo un super avversario. La nota migliore della serata è stato vedere il nostro palazzetto pieno e partecipativo. Spero sia l’inizio perché Catania merita la massima considerazione nel basket. La società sta facendo sforzi grandissimi e mi auguro veramente che la città intera possa tornare a tifare per una squadra catanese di pallacanestro”.

Addetto stampa
Polisportiva Alfa Catania
Umberto Pioletti

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