Il gran pubblico per il derby etneo: vince l’Alfa

Gremito il palazzetto di Gravina… Partita emozionante ma non bella… Il Gravina non lascia nulla d’intentato… Abramo decisivo nel finale…

Gravina – Alfa 62–68
Parziali:
 14-22; 29-35 (15-13); 49-52 (20-17), 62-68 (13-16).
Palazzetto di Gravina di Catania, 21 gennaio, 19:00

Sport Club Gravina: R. La Mantia ne, Magrì, G. La Mantia 8, Crisafi ne, Barbera © 19, Spina 4, Duscio 2, Santonocito 16, Ferrara, Genovesi ne, Alì 2, Livera 11. All.: Marchesano. Vice: Angirello.
Polisportiva Alfa Catania: Murphy, Gottini 11, Ferrara, Signorello © ne, Consoli 12, Riferi 4, Agosta 11, Florio ne., Patanè ne., Arena 2, Kolonicny 10, Abramo 18. All.: Bianca. Vice: Taormina.
Arbitri: Castorina e De Cillis. Udc: Cosentino, Panebianco e Quartarone.

Kolonicny e Livera (foto G. Lazzara)

Che fatica, rialzarsi dopo la prima sconfitta. Che fatica se devi farlo nel derby contro il Gravina, cugina con cui c’è rispetto ma che non lascia un centimetro né nulla d’intentato. Ne esce una sfida animata ma non bella, emozionante ma spigolosa, soprattutto negli ultimi due periodi. Esultano gli alfisti, che badano al sodo, i gravinesi non recriminano perché sanno d’aver dato il massimo. Il ricordo sarà il palazzetto di Gravina pieno: rimane comunque uno spot per la pallacanestro locale.

L’inizio è fluido, pochi falli e i giocatori che mettono in campo ciò che chiedono i coach e comandano i play. Spina da un lato e Consoli dall’altro orchestrano, a colpire ci pensano Agosta, Abramo (4-7), Livera e G. La Mantia (9-9). Le squadre si studiano e il primo affondo dell’Alfa arriva a fine primo periodo: Gottini spinge e gli esterni finalizzano, dall’altra parte risponde Barbera (12-20).

Gianluca Barbera (foto G. Lazzara)

La partita è apertissima, ma il vantaggio conquistato rimane costante a lungo. Con Santonocito che sbaglia tanto da lontano ma da vicino è micidiale, Agosta che prende tutti i rimbalzi ma ha in Livera un degno avversario, Gottini e Consoli che continuano a gestir bene l’Alfa, si giunge all’intervallo lungo sul -6.

Marchesano spinge i suoi alla rimonta: i tiri pesanti di Barbera sono decisivi per l’avvicinamento (40-42 e poi 46-48), il fallo personale e tecnico di Gottini non vengono sfruttati a dovere, così Kolonicny e Agosta approfittano del terzo fallo di Livera. L’Alfa prova a riscappare, ma la tripla di La Mantia riporta a contatto le squadre (58-59). Nel finale, si gioca poco, tanti errori, ma nel traffico Abramo fa i punti decisivi.

«Ci aspettavamo una gara non bella tecnicamente – afferma il coach del Gravina, Giuseppe Marchesano, avremmo dovuto tamponare laddove hanno vantaggi enormi sotto canestro e adattarci in difesa per ridurre i mismatch. In attacco abbiamo lavorato in transizione, cercando tiri aperti, volevamo fare più di 70 punti. C’era l’emozione del derby e abbiamo avuto percentuali basse. Abbiamo rispettato il piano partita rispettato. Alla fine gli episodi condizionano. Volevo maturità, finora abbiamo fatto un buon percorso, non siamo appagati, ancora il nostro obiettivo è quello di salvarci ed evitare i play-out. Ringrazio tutti i ragazzi, soprattutto Livera che ha giocato con il dolore».

Marco Consoli (foto G. Lazzara)

«Siamo stati abulici – spiega il general manager dell’Alfa, Carmelo Carbone, non c’era una buona circolazione di palla per permettere agli esterni di segnare, abbiamo perso 25 palloni, ma l’esperienza e l’ispirato Abramo hanno dato la spinta decisiva».

Roberto Quartarone

da “La Sicilia” del 22/01/2018

Un palazzetto gremito e caloroso. In campo due squadre competitive, agguerrite e vogliose di superarsi. Alla fine l’ha spuntata l’Alfa Basket Catania, che si è aggiudicata il derby dell’Etna contro lo Sport Club Gravina. Finale di 68-62 per il quintetto del presidente Nico Torrisi. Applausi alla formazione locale, che ben diretta in panchina da coach Giuseppe Marchesano ha lottato fino all’ultimo istante contrastando la capolista del campionato. Gli alfisti, senza Loris Catotti e con Alessandro Florio in panchina per onor di firma a causa di un infortunio, sono tornati alla vittoria riscattando lo scivolone interno subito con l’Eagles Palermo. Successo importante per Teo Gottini e compagni, che hanno espugnato un campo ostico ritrovando certezza e consapevolezza dei propri mezzi.

Luciano Abramo e Giuliano La Mantia (foto G. Lazzara)

Partita combattuta, intensa come ogni derby che si rispetti. Ospiti sempre in vantaggio, ma locali sempre agganciati nel punteggio. A decidere il match, nell’ultimo parziale, sono stati i canestri di Luciano Abramo, che ha trascinato la squadra di coach Andrea Bianca alla vittoria. Tutti e cinque i componenti del quintetto iniziale (Consoli, Gottini, Abramo, Agosta e Kolonicny) sono andati in doppia cifra. Importante l’apporto di Luca Riferi e Daniel Arena. Prova di carattere e personalità di Marco Consoli, ex del Gravina, e di Luciano Abramo, decisivo nel momento topico del derby. Per i padroni di casa in luce Barbera, Santonocito e Livera.

«Vittoria sudatissima – afferma l’ex di turno Marco Consoli –. Quello di Gravina è un campo difficilissimo. Marchesano prepara bene le sue squadre ed ero sicuro che avremmo incontrato delle difficoltà. Per noi era fondamentale rialzarci dopo la sconfitta con l’Eagles. Mancano sei giornate alla conclusione della regular-season e dobbiamo continuare a spingere il piede sull’acceleratore».

Addetto stampa
Polisportiva Alfa Catania
Umberto Pioletti

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