La passione di Parisi, per tornare presto in campo

L’intervista al personaggio dell’anno del basket femminile catanese… «Spero di trasmettere grinta e passione, giocherò fino a 50 anni, grazie Deborah Bruni»…

Valentina Parisi (foto Giuseppe Lazzara)

Quando la vedi giocare, sfrontata e trascinatrice, non diresti che fuori dal campo è una ragazza timida: eppure è così Valentina Parisi, play del 1992 della Rainbow Catania. Lei è un concentrato di 155 cm di visione di gioco, tiro da tre, difesa e assist: un’ottima giocatrice per la Serie B, categoria che conosce a menadito. La mente della formazione etnea però è stata messa k.o. nella partita contro La Fenice, da un brutto infortunio al ginocchio di cui ancora non si conoscono bene le conseguenze, e per questo, quando riceve il premio come personaggio dell’anno 2017 non è così felice: «Dovrei ricevere il premio come sfigata dell’anno!» Il poster con la foto di Fortunato Serranò nell’ultima vittoriosa trasferta calabrese però è tra i più belli consegnati finora!

A 25 anni, Valentina è la sesta giocatrice con più punti in B nel decennio 2007-’17, la terza per presenze, la quarta per punti in assoluto tra le catanesi. Viaggia con numeri alti: nel suo palmarès ci sono anche le medaglie d’argento al Join the Game U-13 nel 2004-’05 e U-14 nel 2005-’06, la vittoria come miglior tiratrice da tre U-13 nel 2005, vari titoli regionali giovanili (tra cui l’U-17 nel 2008 e l’U-19 nel 2009), tutto con la Lazùr. Con la Rainbow ha giocato in B d’Eccellenza e ha vinto la B/C regionale nel 2014-’15, nel 2015-’16 e nel 2016-’17. Può vincere il quarto titolo: quest’anno la sua Rainbow è in vetta, anche se non potrà contare sulla play-tascabile per i play-off.

Hristina Hristova e Valentina Parisi prima dell’All-Star Game 2010 (foto Basket Catanese)

«Contro la Rescifina, purtroppo, è andata male. È stata una brutta partita, mi aspettavo qualcosa in più, penso che anche un cambio tra una giocatrice e un’altra può far la differenza, come un allenamento senza la squadra al completo. Finora comunque è stato un ottimo campionato, speriamo che prosegua sempre meglio». Questo weekend la Rainbow riposa e la situazione in vetta potrebbe mutare, complici la stracittadina di Priolo (Trogylos-La Fenice) e Ad Maiora-Cus Unime, vinta dalle messinesi di un punto.

Per riavere in campo Parisi, bisognerà attendere: l’infortuno al legamento crociato del ginocchio è ancora un rebus: «Secondo me non è rotto – assicura lei -, anche se i dottori dicono altro. Non ho dolori, me lo sento bene. Però accetto il responso e andrò avanti, bisognerà che l’ortopedico valuti se operarmi o meno. Se c’è una minima possibilità che non sia rotto non sarà necessario, mentre con l’operazione dovrei tornare entro sei mesi». La Parisi ha dimostrato più volte che le basta anche una sola gamba per poter dare il massimo, visti i vari infortuni alla caviglia. E quest’estate probabilmente salterà il singolare record che detiene con Carolina Pappalardol’aver dominato otto tornei consecutivi 3vs3 sin dal 2010, l’ultimo a Reggio.

Le regine dei playground: Carolina Pappalardo e Valentina Parisi (foto R. Quartarone)

L’esordio di Valentina in Serie B è datato 5 novembre 2006, in Cassiopea-Lazùr 88-65. Le statistiche complete (meno due tabellini) sono in fondo all’intervista, ma cos’è cambiato in tutti questi anni? «Sono cambiati gli allenatori – afferma lei – e tutte le compagne di squadra mi hanno abbandonata! Sono cambiata caratterialmente, sono più matura, e sono andata a migliorare nel gioco, almeno così dicono gli altri».

Alcune compagne dei tempi della Lazùr hanno avuto una ribalta nazionale: per fare qualche nome, Alessandra FormicaIlaria Milazzo giocano in Serie A, Marisa Santabarbara ha giocato in A2 a lungo, Ileana Aleo è leader a Savona in A2, la Pappalardo è in A belga. «Mi sento di non aver dato niente al basket a Catania – pensa Valentina -, rispetto ad altre giocatrici che hanno dato di più, come Ileana o Alessandra, anche se non sono rimaste qui. Spero d’aver lasciato qualcosa alle mie compagne nell’ultimo periodo: grinta, voglia di lottare, passione! Forse quando smetterò di giocare allenerò, ma fino a 50 anni sarò in campo!»

Tra le avversarie, la Parisi ricorda le più recenti: «Giulia Borgia mi è sempre piaciuta per il suo modo di giocare (e chissà, la statura!), sin dai tempi in cui giocava in Serie A2 con la Palmarès. Trovarmela contro è stato bello, ormai il nostro livello è simile. Il duo Kramer-Borgia è sicuramente il più difficile da affrontare, un grande asse play-pivot, non è mai una partita scontata contro di loro. Quest’anno, con una classifica più livellata, un po’ tutte le squadre sono avversarie temibili».

La consegna del premio come personaggio dell’anno

Parisi ha vinto il titolo di personaggio dell’anno come cestista davanti a Giulia Spampinato, la play del ’01 della Trogylos: entrambe sono state compagne nella prima parte del 2017 in maglia Rainbow in una stagione positiva, ed è questo che rimane a Valentina: «Sono sempre stata seconda a qualcuno – ammette -, l’anno scorso è stato il primo anno in cui sono stata la “chioccia” delle giovani, e questo mi ha fatto crescere tanto, mi ha fatto fare un passo in più, dall’anno scorso gioco meglio. È stata una bella stagione, conclusa ai play-off contro Scafati. Voglio ringraziare per questo Deborah Bruni, grazie a lei mi sento un gradino in più, ero sempre in dubbio se smettere o no, lei mi ha dato fiducia. Spero che questo campionato prosegua bene e che le mie compagne non s’abbattano».

Ora Valentina Parisi può concentrarsi sul recupero dall’infortunio e sull’attività da ufficiale di campo, in cui è diventata tra le più promettenti della provincia. Dato che vuole giocare fino a 50 anni, ha ancora 25 anni di carriera davanti: lo spazio per cogliere sempre più successi c’è tutto!

Roberto Quartarone
Twitter: @rojoazul86

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