L’Alfa detta legge al PalaPadua: +32 alla NV Ragusa

Agosta e Abramo protagonisti indiscussi del match… Tanti errori di Ragusa ai liberi… Di Gregorio: «Subita la fisicità catanese»…

Ragusa – Alfa 56–88
Parziali: 11-17, 29-37, 48-60, 56-88
PalaPadua di Ragusa, 11 febbraio, 18:00

Virtus Euromotor Ragusa: Vacirca 1, Girgenti 10, Simon 7, Idrissou 4, Comitini , DiNatale 11, Licitra 6, Bocchieri , Carnazza , Ferlito 7, Canzonieri 10, Sorrentino. All. Di Gregorio-Trovato
Polisportiva Alfa Catania: Murphy 2, Gottini 9, Ferrara 10, Signorello, Consoli 15, Riferi 4, Agosta 17, Florio ne, Arena 1, Kolonicny 12, Abramo 18All. Bianca-Taormina
Arbitri: Di Bella e Catania.

L’Alfa Basket Catania c’è. Torna a ruggire e graffia il Ragusa consolidando il primato in classifica. Missione compiuta per il quintetto di coach Andrea Bianca. Al PalaPadua, la squadra rossazzurra riscatta lo scivolone di Alcamo, battendo nettamente la terza forza del girone. L’Alfa respinge la voglia del Ragusa di avvicinarsi al secondo posto e probabilmente “blinda” il primo posto in graduatoria. L’abbraccio finale di tutto il gruppo, al suono della sirena, dimostra quanta voglia e quanta determinazione i giocatori hanno messo sul parquet ibleo. Una partita senza sbavature, ben preparata dal tecnico Andrea Bianca e dall’intero staff.

I catanesi tengono sempre la testa avanti. Partono concentrati e finiscono in crescendo. L’Alfa chiude in vantaggio il primo parziale per 17-11. Poi accelera andando al riposo lungo avanti per 37-29. Ragusa lotta con impegno, ma nel terzo parziale una “bomba” di Alessandro Agosta consente agli alfisti di spiccare il volo nel punteggio. I locali accusano il colpo e nell’ultimo quarto l’Alfa dilaga con un Luciano Abramo devastante in contropiede. Al PalaPadua grande prova di Cristiano “Ciro” Ferrara (12 minuti e 50, giocati al massimo e conditi da 10 punti; 4 su 5 da due; 2 su 3 dalla lunetta; 2 rimbalzi in attacco e 1 in difesa). A dettare i tempi e il ritmo del gioco un ispirato Marco Consoli (15 punti). Bene anche Jan Kolonicny, Alessandro Agosta, Matteo Gottini e il giovane Luca Riferi.

“Un successo molto importante su un campo non facile come quello di Ragusa – afferma il direttore generale dell’Alfa, Carmelo Carbone -. Abbiamo vinto e convinto e siamo ancora da soli in testa alla classifica. Una bella partita ben preparata dal nostro coach. Faccio i complimenti a tutti ragazzi che sono scesi in campo con le giuste motivazioni mettendo anima e cuore dal primo all’ultimo secondo”.

Il tecnico alfista Andrea Bianca: “Una vittoria importantissima innanzitutto per la caratura del nostro avversario. Vincere a Ragusa è davvero difficile, ma i ragazzi hanno risposto perfettamente alle indicazioni date ed hanno disputato una grandissima partita riscattando ampiamente la gara di Alcamo. Bravissimi tutti. La freschezza di Luciano Abramo e Marco Consoli si è vista per tutti i quaranta minuti. Grande qualità pure da Agosta, Gottini, Kolonicny che ha fatto un’ottima partita anche in difesa. Bene, inoltre, chi ha giocato per pochi minuti: Murphy, Ferrara, Arena, Riferi che completa il nostro reparto lunghi. Un plauso a tutti ed aspettiamo il rientro di Florio”.

Addetto stampa

Polisportiva Alfa Catania

Umberto Pioletti

Una “polaroid” da conservare tra gli archivi di questo campionato, come una delle partite più importanti, sebbene porti con sé un sapore amaro per la Virtus Euromotor Ragusa che in casa, contro la capolista Alfa Catania, deve arrendersi alla netta superiorità avversaria. Un tabellone nerissimo per i virtussini, frutto di un match iniziato col piede sbagliato fin dal primo tocco. L’Alfa Catania si incammina immediatamente senza alcuna difficoltà, imposta il gioco e detta legge, dimostrando subito tutte le virtù che la rendono, non a caso, la prima della classe.

È Canzonieri a segnare i primi due punti ragusani ma la Virtus è troppo contratta, concede spazio, quello stesso che dovrebbe coprire e che invece Abramo viola, più e più volte. Licitra tenta di rianimare i suoi con tre punti dall’angolo sinistro, seppur la difficoltà nel creare gioco sia evidente. La palla riesce a girare più velocemente solo sul finire del primo quarto, con Dinatale e Ferlito che provano a gestire lo svantaggio. La determinazione di stabilizzarsi sul tabellone per l’Alfa, e l’affannosa ricerca dell’equilibrio per la Virtus, sono i motori che azionano le due squadre.

Agosta prima e Consoli poi, sfruttano la loro superiorità fisica per imporre il +10 sui padroni di casa. Kolonicny, in pick&roll con Gottini, amplia il vantaggio. Troppi gli errori virtussini sui liberi, decisivi per perdere le tracce dei catanesi, in volata nel terzo periodo. Catania non lascia spazio, ad ogni azione perfeziona la chiusura difensiva, costringendo Ragusa ad arrancare con sbiadite conclusioni personali.

Le lunghezze di differenza crescono, l’Alfa procede ad andatura spedita con Agosta e Abramo, protagonisti indiscussi dell’intero match, di conseguenza il nervosismo aumenta e la palla ragusana non entra più. Catania dilaga con il positivissimo Abramo, confermando così l’esito del girone d’andata e mantenendo il controllo solitario della vetta della classifica.

“Sin dall’inizio non ci siamo fatti trovare pronti– commenta amareggiato coach Di Gregorioabbiamo subito la loro fisicità, specie dentro l’aria e la loro pressione. Non abbiamo mai fatto canestro e questa cosa ci ha condizionato moralmente. Dobbiamo prendere spunto da questa sconfitta per capire che gli obiettivi di inizio stagione devono essere ancora raggiunti e da martedì bisognerà lavorare bene e tanto, per affrontare al meglio la prossima avversaria. Non c’è niente di facile o scontato, è bene che questo sia chiaro.”

Marianna Triberio

Area Comunicazioni Virtus Euromotor Ragusa

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